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Prevenzione del danno connesso al mancato trattamento del dolore in emergenza sul territorio

Il dolore acuto genera una serie di modificazioni fisiopatologiche note come “reazioni da stress” che sono estremamente dannose per la salute del paziente

 

La sintomatologia dolorosa dovrebbe essere sempre adeguatamente valutata e trattata poiché l’omissione del sollievo dal dolore è inaccettabile sia dal punto di vista etico che morale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) insiste sulla necessità di trattare il sintomo dolore e il consumo di oppioidi in terapia è indicato come parametro di avanzamento sociale di una nazione. La Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organisations (JACHO) richiede, nei suoi standard di qualità, che tutti i pazienti vengano valutati per il dolore e che di conseguenza ne abbiano un trattamento adeguato. Nonostante ciò l’inadeguatezza del trattamento del dolore è ampiamente documentata e la percentuale di pazienti che non viene trattata è molto elevata.
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Il Bed Management come strumento per la prevenzione del rischio clinico

Il Bed Management si dimostra il miglior strumento per la prevenzione e la gestione del rischio clinico causato dal sovraffollamento in ospedale

 

L’analisi della letteratura evidenzia come il numero delle ammissioni in ospedale, in particolare di pazienti anziani, sia aumentato negli ultimi anni a fronte di una riduzione generale dei posti letto. Alcuni studi (1) condotti in vari paesi hanno evidenziato che una proporzione importante di giornate di degenza ospedaliera è dedicata al trattamento di pazienti che, seppur clinicamente dimissibili, permangono in ospedale in attesa di collocazione in strutture riabilitative, residenziali o di trasferimento a domicilio. Negli ultimi anni il tema è stato affrontato da alcune regioni italiane, in particolare il Lazio e la Toscana (2, 3), che hanno emesso apposite normative. Continua a leggere Il Bed Management come strumento per la prevenzione del rischio clinico

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Mancata adozione delle procedure operative nella Centrale Operativa 118: quali conseguenze per il Responsabile del servizio?

La mancata adozione delle procedure può esporre il personale della Centrale Operativa 118 a responsabilità rilevanti

 

Le responsabilità civile e penale degli operatori dell’emergenza sanitaria extra-ospedaliera sono notevoli, con ripercussioni rilevanti da un punto di vista giuridico. In base al DPR 27 marzo 1992 art. 4, la responsabilità delle centrali operative compete ad un medico per la parte medico organizzativa, mentre la responsabilità operativa ad un infermiere (ancorché addestrato) che agisce nell’ambito di protocolli decisi dal medico responsabile della centrale operativa. La decisione finale sul tipo di intervento spetta all’infermiere dopo aver consultato il medico, con le relative conseguenze in termini di responsabilità professionale, in caso di errore.

Spesso il processo decisionale si realizza con un limite temporale ridotto che costringe a prendere decisioni in tempi brevi. Uno strumento di tutela da tali rischi è rappresentato dalla predisposizione di documenti elaborati attraverso criteri di medicina dell’evidenza come le procedure o i protocolli. Ciò si è dimostrato efficace nel prevenire errori causati da carenze di conoscenza, da incertezze nella attribuzione di responsabilità e da difetti di comunicazione. Al contrario l’assenza di procedure specifiche può confondere gli operatori ed indurli a fraintendimenti ed errori. Continua a leggere Mancata adozione delle procedure operative nella Centrale Operativa 118: quali conseguenze per il Responsabile del servizio?

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Responsabilità professionale sanitaria: principali modifiche apportate dalla Legge 24/2017 (legge “Gelli)

La recente Legge n. 24/2017 sulla responsabilità professionale sanitaria ha segnato una sostanziale rivoluzione in materia di responsabilità civile e penale degli operatori sanitari

 

L’espressione “ responsabilità professionale ” indica l’eventualità che il professionista sia chiamato a rispondere ad una qualche autorità giudicante di una condotta riprovevole. Le responsabilità civile e penale degli operatori sanitari sono notevoli: rispondono in sede civile dei danni cagionati al paziente ed in sede penale per le condotte previste dall’ordinamento giuridico come reati.

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L’importanza della prevenzione del rischio clinico nell’assistenza e nelle cure ai pazienti

La prevenzione svolge un ruolo determinante per evitare errori sanitari ed eventi avversi

 

Un importante studio sugli eventi avversi in sanità a livello internazionale ha permesso di osservare che in ambito ospedaliero la percentuale di eventi avversi prevenibili, quindi evitabili, si attesta sul 43,5%.(1) È stato rilevato che errori medici prevenibili determinano, negli USA, circa 98 mila decessi ogni anno, generando un costo economico stimato tra i 17 ed il 29 miliardi di dollari.(2) Continua a leggere L’importanza della prevenzione del rischio clinico nell’assistenza e nelle cure ai pazienti

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Quali rischi lavorativi per il personale del servizio di emergenza territoriale 118?

I lavoratori impegnati nell’ambito dell’emergenza territoriale subiscono, oltre ai rischi comuni ai lavoratori del settore ospedaliero, ulteriori fattori di rischio. Vediamo quali

 

 

All’interno dei sistemi di emergenza territoriale le competenze del personale nei primi anni ’90 erano decisamente limitate e in pratica sovrapponibili a quanto messo in atto dai soccorritori volontari: manovre rianimatorie di base, immobilizzazione dei pazienti traumatizzati e poco altro. Oggi in Italia, anche se in modo eterogeneo nelle varie aree del territorio nazionale, il personale può utilizzare sofisticate apparecchiature come il defibrillatore semiautomatico, procedere all’esecuzione di protocolli e procedure previsti da linee guida internazionali. Queste implementazioni hanno indiscutibilmente consentito ai servizi 118 di ampliare la propria area di intervento ma dal punto di vista della gestione del rischio clinico è necessario considerare che un maggior numero di strumenti e di manovre ha comportato un aumento del numero di step in cui possono essere commessi eventuali errori (1). Continua a leggere Quali rischi lavorativi per il personale del servizio di emergenza territoriale 118?

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Qualità e sicurezza delle cure: perchè c’è ancora molto da fare

I dati sugli eventi avversi in Italia ci dicono che c’è ancora molto da fare in materia di qualità e sicurezza delle cure

 

Come in tutti i sistemi complessi, quali l’aviazione, le centrali nucleari o i sistemi di difesa militare, anche in ambito sanitario possono verificarsi incidenti ed errori. L’errore è, infatti, una componente ineliminabile della natura umana. E’ quindi importante che ogni operatore si impegni per prevenire, quanto più possibile, gli eventi di danno al paziente.[1]Gli errori ed eventi avversi in ambito sanitario hanno ricadute sotto vari punti di vista: etico, per i danni ai pazienti; economico, per  i costi derivanti dai risarcimenti danni ai pazienti; giuridico, per il rischio di subire denunce civili e penali. Continua a leggere Qualità e sicurezza delle cure: perchè c’è ancora molto da fare