Posted on Lascia un commento

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione e la sicurezza

Le Raccomandazioni ministeriali sono documenti finalizzati a fornire indicazioni per prevenire gli eventi avversi e mettere in guardia gli operatori sanitari riguardo alcune procedure potenzialmente pericolose

 

La legge n. 24/2017 (meglio nota come “legge Gelli”) sulla responsabilità professionale sanitaria ha rafforzato la necessità di fare riferimento a buone pratiche e linee guida nello svolgimento delle attività sanitarie. [1] Anche le Raccomandazioni ministeriali possono essere annoverate tra le “buone pratiche” previste dalla legge Gelli in quanto documenti finalizzati alla prevenzione degli errori e alla sicurezza sul lavoro.

Ma che cosa sono le Raccomandazioni ministeriali? Dal 2005 il Ministero della Salute pubblica documenti a carattere professionale denominati appunto “Raccomandazioni” aventi “..l’obiettivo di mettere in guardia gli operatori sanitari riguardo alcune procedure potenzialmente pericolose, fornire strumenti efficaci per mettere in atto azioni che siano in grado di ridurre i rischi e promuovere l’assunzione di responsabilità da parte degli operatori per favorire il cambiamento di sistema’’. Le 18 Raccomandazioni ministeriali di cui disponiamo fino ad oggi trattano vari argomenti. Vediamone brevemente alcuni.

 

  • Rischio tecnologico

Attualmente in ambiente sanitario è di particolare rilevanza il rischio conseguente alla presenza e all’utilizzo di dispositivi medici e apparecchiature elettromedicali. I pericoli sono definiti considerandone il malfunzionamento, l’errato utilizzo da parte del personale sanitario o di supporto.

Il rischio associato può essere distinto in due categorie: rischio diretto, di tipo infortunistico, agente indifferentemente su pazienti ed operatori sanitari e rischio indiretto conseguente alla non corretta funzionalità dei dispositivi medici e sostanzialmente riferito alle ripercussioni dannose nei processi di diagnosi, assistenza e cura rivolti al malato[2] (per esempio la mancata erogazione della scarica da parte di un defibrillatore). Ai fini della prevenzione di eventi sentinella ed eventi avversi in tale ambito nel 2009 è stata emanata la Raccomandazione n. 9 “Prevenzione degli eventi avversi conseguenti al malfunzionamento dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali”.[3]

 

  • Errori in terapia farmacologica

La “Raccomandazione per la prevenzione della morte, coma o grave danno derivati da errori in terapia farmacologica[4] detta comportamenti in tema di prevenzione degli errori nella prescrizione e somministrazione dei farmaci. L’obiettivo della Raccomandazione è prevenire il verificarsi di eventi avversi gravi (eventi sentinella) dovuti ad un uso non corretto dei farmaci nell’ambito dell’assistenza ospedaliera con particolare riferimento ai farmaci considerati ad “alto rischio” a causa della loro potenziale tossicità, del basso indice terapeutico e dell’alta possibilità di interazioni. 

Con l’obiettivo di prevenire le conseguenze degli errori in terapia il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato una nuova raccomandazione (“Raccomandazione per la prevenzione degli errori in terapia, conseguente l’uso di acronimi, sigle e simboli”), che fornisce indicazioni per prevenire gli errori in terapia conseguenti all’utilizzo di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli. 

 

  • Errori in terapia con farmaci cosiddetti “LASA” (Look-alike/sound-alike)

Il Ministero della Salute ha emanato una specifica Raccomandazione per la prevenzione degli errori in terapia con i farmaci cosiddetti farmaci LASA acronimo inglese per “Look-alike/sound-alike” ossia farmaci con nomi e/o confezionamento simili.[5] Esistono infatti in commercio medicinali con nomi molto simili e confezioni esterne qualche volta addirittura identiche, con conseguente reale pericolo di somministrare il farmaco sbagliato, proprio a causa della fortissima somiglianza nella nomenclatura e nell’aspetto della confezione. Lo scopo della Raccomandazione ministeriale è quello di indurre la consapevolezza negli operatori della possibilità di errore nell’uso di tali farmaci e fornire indicazioni per realizzare interventi orientati ad una gestione sicura di questi medicinali all’interno dell’ospedale, sul territorio e nei servizi di emergenza-urgenza.

 

  • Non corretta attribuzione del codice triage in Pronto Soccorso e nella Centrale Operativa 118

Il triage, attraverso l’identificazione del grado di criticità e di complessità clinica dell’evento, è finalizzato all’attribuzione corretta del codice di priorità e ad assicurare, conseguentemente, una risposta assistenziale commisurata alle reali necessità sanitarie, nel più appropriato utilizzo delle risorse disponibili. Ai fini della prevenzione il Ministero della Salute ha emanato nel 2013 la Raccomandazione n. 15 “Morte o grave danno conseguente a una non corretta attribuzione del codice triage nella Centrale Operativa 118 e/o all’interno del Pronto Soccorso”.[6] Il documento dispone che tutte le strutture sanitarie di emergenza, ospedaliere ed extraospedaliere in cui sia presente la funzione di triage, sono tenute ad individuare e adottare adeguate misure organizzative, formative e assistenziali atte a prevenire gli eventi avversi o minimizzare gli effetti conseguenti a una non corretta attribuzione del codice di triage.

 

  • Caduta dei pazienti in ospedale

La caduta dei pazienti è uno degli eventi avversi maggiormente ricorrenti in ambito intraospedaliero (ma è frequente anche nell’ambito del soccorso in emergenza 118). Secondo la quarta edizione del Report Medical Malpractice[7] della società di brokeraggio Marsh sui sinistri nella sanità pubblica, le cadute accidentali si collocano al quarto posto per frequenza dopo l’errore chirurgico, diagnostico e terapeutico. La raccomandazione ministeriale n. 13 del 2011 per la “Prevenzione e la gestione della caduta del paziente nelle strutture sanitarie[8] ha evidenziato come gran parte dei casi di caduta in ospedale sia classificabile come accidentale e, dunque, possa essere prevenuto. Oltre a danni di tipo fisico e psicologico, le cadute avvenute in un contesto di ricovero comportano un aumento della degenza, attività diagnostiche e terapeutiche aggiuntive e/o eventuali ulteriori ricoveri dopo la dimissione, con un incremento dei costi sanitari e sociali.

 

  • Malfunzionamento del sistema di trasporto intra-extraospedaliero

Il Ministero della Salute considera come eventi sentinella tutti i possibili errori che possono realizzarsi nella fase assistenziale del trasporto. I più frequenti riguardano il trasporto in emergenza sul territorio come ad esempio il mancato o intempestivo raggiungimento del luogo dell’evento da parte del mezzo di soccorso 118 o l’invio di un mezzo inappropriato rispetto al tipo di emergenza. Ai fini della prevenzione il Ministero della Salute ha emanato nel 2010 la Raccomandazione n. 11 “Morte o grave danno conseguenti ad un malfunzionamento del sistema di trasporto (intraospedaliero, extraospedaliero)”.[9]

 

  • Atti di violenza verso Operatore

Il rischio di subire aggressioni per il personale sanitario è molto più elevato rispetto ad altri lavoratori a causa del contatto diretto con soggetti a rischio quali pazienti psichiatrici, alcolisti, tossicodipendenti, ecc. Nei Pronto Soccorso il problema è causato principalmente dal fenomeno del sovraffollamento e delle lunghe attese che, esasperando il cittadino, lo inducono a comportamenti aggressivi nei confronti del personale. Ai fini della prevenzione il Ministero della Salute ha emanato nel 2007 la Raccomandazione n. 8 “Prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari”.[10]

 

Si ricorda che ogni Azienda sanitaria è tenuta al rispetto delle Raccomandazioni ministeriali (le direzioni aziendali possono anche decidere di non utilizzare le raccomandazioni ministeriali ma in tal caso devono predisporre delle proprie procedure scritte). A tal fine il Ministero della Salute, in collaborazione con l’AGENAS (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), ha predisposto un sistema per il monitoraggio dello stato di effettiva implementazione, a livello aziendale, delle Raccomandazioni ministeriali.[11]

Puoi prendere visione di tutte le Raccomandazioni ministeriali emanate fino ad oggi qui.

 

In un altro articolo abbiamo delle conseguenze del mancato rispetto delle linee guida da parte dell’operatore sanitario alla luce della nuova legge “Gelli” (qui)

Siamo anche su Facebook (qui). Puoi condividere questo articolo attraverso i pulsanti che trovi in basso.

 

BIBLIOGRAFIA

[1] Legge n. 24/2017. “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”. Art. 3, comma 2

[2] Ministero della Salute. Sicurezza dei pazienti e gestione del rischio clinico: manuale per la formazione degli operatori sanitari. 2006, pag. 123

[3] Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Prevenzione degli eventi avversi conseguenti al malfunzionamento dei dispositivi medici/apparecchi elettromedicali. Raccomandazione n. 9, 2009

[4] Ministero della Salute. Prevenzione della morte, coma o grave danno derivati da errori in terapia farmacologica. Raccomandazione n. 7, 2008

[5] Ministero della Salute. Prevenzione degli errori in terapia con farmaci “Look-alike/sound-alike”. Raccomandazione n. 12, 2010

[6] Ministero della Salute. Morte o grave danno conseguente a una non corretta attribuzione del codice triage nella Centrale Operativa 118 e/o all’interno del Pronto Soccorso. Raccomandazione n. 15, 2010

[7] Marsh Risk Consulting. Medmal Claims Italia. IV edizione, 2013

[8] Ministero della Salute. “Prevenzione e gestione della caduta del paziente”. Raccomandazione n. 13, 2011

[9] Ministero della Salute. “Morte o grave danno conseguenti ad un malfunzionamento del sistema di trasporto (intraospedaliero, extraospedaliero)”. Raccomandazione n. 11, 2010

[10] Ministero della Salute. “Prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari”. Raccomandazione n. 8, 2007

[11] Sito web Agenas. Pagina relativa al “Monitoraggio della implementazione delle raccomandazioni per la prevenzione degli eventi sentinella“, disponibile al seguente link

 

Creative Commons License

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.