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In aumento le denunce ai sanitari: colpa o impreparazione?

 

Le denunce ai sanitari non accennano a diminuire, nonostante la legge sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale. Cosa non ha funzionato?

 

Il rischio per gli operatori sanitari (medici, infermieri, ecc.) di compiere un errore in corsia è sempre possibile ed assume importanza non solo dal punto di vista etico ed umano, per i danni al paziente, ma anche per le conseguenze in termini di responsabilità civili e penali a cui possono andare incontro in caso di denuncia. Continua a leggere In aumento le denunce ai sanitari: colpa o impreparazione?

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Emergenza Coronavirus: molti errori si potevano evitare

(Foto Credit Ansa)

Nella gestione dell’emergenza Coronavirus sono stati commessi molti errori, alcuni evitabili. Ne parliamo in questo articolo

 

Dal momento che in ogni organizzazione sanitaria l’errore e la possibilità di un incidente non sono eliminabili, devono essere utilizzati tutti gli interventi possibili perché siano, per lo meno, evitabili. Ma questo è accaduto per il Cornavirus? Certo, essendo un fenomeno nuovo alcuni errori si possono comprendere, altri no. Abbiamo analizzato il fenomeno e individuato almeno tre errori che potevano essere evitati e che hanno favorito la diffusione della pandemia nel nostro paese. Continua a leggere Emergenza Coronavirus: molti errori si potevano evitare

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Nuove epidemie, solo un sistema sanitario pubblico ci può salvare

Solo un sistema sanitario pubblico gratuito ed universale ci può garantire di fronte ad un’epidemia. Vediamo perchè in questo articolo

 

Solo un secolo e mezzo fa, nella civilissima Londra, decine di migliaia di persone morivano dl Colera. Appena cinquanta anni dopo, in piena prima guerra mondiale, milioni di persone morivano a causa della terribile influenza “Spagnola”. Oggi l’infezione da Coronavirus rappresenta, secondo l’OMS, una minaccia grave per il mondo intero.[1] Continua a leggere Nuove epidemie, solo un sistema sanitario pubblico ci può salvare

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Impianti dentali, cosa sono e come funzionano? Una breve guida

Vediamo in questo articolo cosa sono gli impianti dentali, come funzionano e perchè non c’è da aver paura

 

Cosa sono gli impianti dentali? L’impianto è una protesi necessaria a sostituire uno o più denti andati perduti. È costituito da una piccola vite in titanio progettata per sostituire la radice di un dente naturale mancante. La vite è inserita all’interno delle ossa mascellari o mandibolari per mezzo di una manovra molto semplice ed assolutamente indolore, praticata in anestesia locale. Continua a leggere Impianti dentali, cosa sono e come funzionano? Una breve guida

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L’umanizzazione delle cure aiuta la guarigione

Il lato psicologico e relazionale dell’assistenza non è meno importante di quello strettamente clinico per giungere alla guarigione

 

Lo sviluppo scientifico e tecnologico ha senza dubbio portato grandi vantaggi ma anche il pericolo di una crescente disumanizzazione. La scienza e la tecnologia diventano disumanizzanti quando gli individui sono ridotti ad oggetti, quando i pazienti non vengono ascoltati o neppure informati su quanto si sta facendo loro. Invece è soprattutto quando siamo ammalati che vorremmo essere trattati con più rispetto, più umanità, è soprattutto quando siamo feriti che vorremmo sentirci protetti e accuditi. Continua a leggere L’umanizzazione delle cure aiuta la guarigione

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La frattura di femore nel paziente anziano: dal trauma alla guarigione

In questo articolo descriviamo le varie fasi del percorso di assistenza al paziente anziano con frattura di femore, dal trauma alla guarigione, nei suoi punti essenziali

 

Premessa

La frattura di femore è un evento di frequente riscontro, soprattutto nelle persone anziane. La persona anziana va incontro a frattura più di frequente a causa dell’osteoporosi, una patologia che comporta la riduzione della forza delle ossa e le espone a un rischio maggiore di lesione. Continua a leggere La frattura di femore nel paziente anziano: dal trauma alla guarigione

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Helicobacter Pylori: perché è pericoloso sottovalutarlo

L’Helicobacter Pylori è un batterio pericoloso che può causare un ampio spettro di quadri morbosi, dalla gastrite cronica all’ulcera peptica, fino a forme tumorali. Spieghiamo in questo articolo come riconoscerlo e come debellarlo

 

L’Helicobacter pylori è uno dei patogeni batterici più comuni, che colpisce più della metà della popolazione mondiale.[1] La trasmissione del patogeno avviene molto probabilmente per via oro-orale (saliva) oppure oro-fecale (acque e alimenti contaminati). In virtù della sua spiccata resistenza in ambiente acido, l’H. pylori ha come bersaglio lo stomaco. Spesso i disturbi che provoca vengono scambiati per gastrite da stress, da disordini alimentari o da reflusso gastroesofageo, ritardando una corretta diagnosi. Il batterio, nella maggioranza dei casi, persiste per anni nel tessuto gastrico, spesso in modo silenzioso (più dell’80% delle persone infette risulta completamente asintomatica), inducendo una risposta infiammatoria che nel lungo termine può causare un ampio spettro di quadri morbosi, dalla gastrite cronica all’ulcera peptica, fino a forme tumorali dello stomaco. Se l’Helicobacter pylori fosse eradicato si potrebbero prevenire l’80-90% dei casi di cancro dello stomaco sotto i 40 anni e un caso su 4 negli anziani[2] Pertanto, questa infezione non deve essere assolutamente sottovalutata e curata ogni qualvolta venga diagnosticata. Continua a leggere Helicobacter Pylori: perché è pericoloso sottovalutarlo

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Gestione degli ospedali basata sulle evidenze: l’evidence based management

L’evidence based management è un modello gestionale che cerca di applicare i criteri dell’evidence based medicine alla gestione ospedaliera

 

Un famoso aforisma di G. M. Hopper recita: “La frase più pericolosa in assoluto è: Abbiamo sempre fatto così”. Spesso in sanità quando si chiedono spiegazioni sul perché si utilizza un determinato procedimento ci si sente rispondere in questo modo.

Oggi la medicina si affida sempre più alle evidenze scientifiche (evidence based medicine) per guidare i professionisti sanitari nell’esecuzione della migliore pratica clinica. Tale approccio costituisce un perfetto esempio di applicazione del metodo scientifico: si osserva un fenomeno con attenzione, si formula un’ipotesi precisa, si raccolgono dati sufficienti per verificare o smentire tale ipotesi. Continua a leggere Gestione degli ospedali basata sulle evidenze: l’evidence based management

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Una buona qualità del sonno in ospedale aiuta la guarigione

Si è dimostrato che la durata e la qualità del sonno nei pazienti ospedalizzati influenzano il processo di guarigione

 

Il sonno è un processo fisiologico essenziale. Infatti, un terzo della nostra vita è speso a dormire.[1] Ad un adulto sono necessarie almeno sette ore di sonno continuative per mantenere un adeguato equilibrio psicofisico.[2] Ne consegue che i disturbi del sonno influiscono negativamente sulla qualità di vita e sul benessere individuale.[3] Secondo alcuni autori la scarsità di sonno prolungata provoca: stanchezza, perdita di concentrazione, bassa soglia del dolore, ansia, nervosismo, allucinazioni, perdita di appetenza, costipazione, pensieri irrazionali e incidenza maggiore di incidenti.[4] [5] Continua a leggere Una buona qualità del sonno in ospedale aiuta la guarigione

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La sanità che cambia: l’Ospedale di Comunità e le Case della Salute

L’adozione di un’adeguata e funzionale assistenza sul territorio è ormai inderogabile per via del progressivo invecchiamento della popolazione. Un ruolo significativo potrà essere svolto da due nuove tipologie di servizi: l’Ospedale di Comunità e le Case della Salute

 

L’invecchiamento progressivo della popolazione italiana e il conseguente incremento delle patologie cronico degenerative costituiscono un problema da affrontare per il nostro sistema sanitario: secondo studi recenti in Italia, nei prossimi dieci anni, otto milioni di anziani avranno almeno una malattia cronica grave.[1] È necessario pertanto intervenire sulla prevenzione implementando dei sistemi di assistenza territoriale finalizzati alla presa in carico delle persone fragili e affette da patologie a lungo termine.

Per  ridisegnare  il  sistema  sanitario  sulla  base  di  questi elementi sono allo studio[2] da parte del Ministero della salute due nuove tipologie di servizi: l’Ospedale di Comunità e la Casa della Salute. Ma cosa sono e che funzioni hanno?

Continua a leggere La sanità che cambia: l’Ospedale di Comunità e le Case della Salute

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Assistenza territoriale socio-sanitaria: quale futuro?

L’invecchiamento progressivo della popolazione impone la necessità di adottare nuovi modelli di assistenza territoriale per l’assistenza alle persone fragili e affette da patologie a lungo termine

 

L’invecchiamento progressivo della popolazione italiana e il conseguente incremento delle patologie cronico degenerative costituiscono un problema da affrontare per il nostro sistema sanitario: secondo studi recenti in Italia, nei prossimi dieci anni, otto milioni di anziani avranno almeno una malattia cronica grave.[1] È necessario pertanto intervenire sulla prevenzione implementando dei sistemi di assistenza territoriale finalizzati alla presa in carico delle persone fragili e affette da patologie a lungo termine. Ciò anche al fine di ridurre i tassi di ricovero e le liste di attesa.[2] Continua a leggere Assistenza territoriale socio-sanitaria: quale futuro?

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La valutazione tecnologica in sanità: l’Health Technology Assessment

L’innovazione tecnologica in sanità è essenziale. Per decidere se adottare o meno una innovazione tecnologica occorre prima analizzare e rappresentarsi tutti i possibili costi, rischi e benefici. Questo processo di valutazione prende il nome di Health Technology Assessment

 

La legge 24/2017 (più nota come legge “Gelli”) prevede che “La sicurezza delle cure si realizza anche mediante l’insieme di tutte le attività finalizzate alla prevenzione e alla gestione del rischio connesso all’erogazione di prestazioni sanitarie e l’utilizzo appropriato delle risorse strutturali, tecnologiche e organizzative“.[1] Da questo punto di vista, nel momento in cui una nuova tecnologia sanitaria diviene una pratica standard in un particolare settore e produce benefici, non adottarla potrebbe configurare un comportamento negligente da parte dell’organizzazione sanitaria. Continua a leggere La valutazione tecnologica in sanità: l’Health Technology Assessment

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Come funziona il sistema sanitario statunitense, dopo la riforma Obama?

Il sistema sanitario statunitense offre cure gratuite solo ai più poveri e agli anziani, gli altri devono affidarsi alle assicurazioni private. Cosa è cambiato con il governo Obama?

 

Negli Usa non esiste un sistema sanitario nazionale come in Italia che garantisce cure mediche universali e viene finanziato attraverso la fiscalità generale, cioè con le tasse e con i ticket pagati dai cittadini. Il sistema sanitario statunitense è basato sulle polizze assicurative private. Qualora non si possieda una copertura assicurativa o questa non sia abbastanza completa, il paziente deve far fronte a tutte le spese con i propri mezzi (ad esempio, per un’appendicectomia, si arriva a pagare 30.000 dollari).

Il paradosso è che nonostante un’ampia fetta della popolazione è esclusa dalla copertura sanitaria, negli USA la spesa sanitaria è più alta, in confronto, per esempio, all’Italia. Infatti da noi i fondi per il SSN vengono stabiliti dallo Stato annualmente mentre negli Usa i costi sono decisi dal mercato e dalla concorrenza, cosa che genera un aumento continuo della spesa. Continua a leggere Come funziona il sistema sanitario statunitense, dopo la riforma Obama?

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Telemedicina: rischi e vantaggi delle nuove tecnologie in sanità

La telemedicina ha molti vantaggi e può migliorare la nostra vita. Ma può presentare anche dei rischi. Vediamo quali sono in quest’articolo

 

La telemedicina è l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono la cura di un paziente a distanza. L’Italia ne ha riconosciuto da subito i vantaggi tanto che è il secondo Paese in Europa per utilizzo della telemedicina, alle spalle della Germania.[1] La telemedicina è impiegata con successo in molti campi, vediamo di seguito alcuni esempi pratici insieme ad una breve analisi dei vantaggi e svantaggi di questa nuova tecnologia. Continua a leggere Telemedicina: rischi e vantaggi delle nuove tecnologie in sanità

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Segnalazioni obbligatorie per medici ed infermieri: tempistiche e sanzioni

Quali sono le segnalazioni obbligatorie che riguardano medici ed infermieri? Quali tempistiche? Quali sanzioni in caso di inadempienza? 

 

Il medico, come l’infermiere, deve ottemperare ad altre attività oltre quelle tipicamente assistenziali. Tali attività, che possiamo definire di tipo medico-legale (denunce/comunicazioni/segnalazioni), sono obbligatorie per legge, e quindi è opportuno conoscerle per non andare incontro ad eventuali sanzioni. Vediamole di seguito. Continua a leggere Segnalazioni obbligatorie per medici ed infermieri: tempistiche e sanzioni

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Linee guida: prove scientifiche o interessi commerciali?

L’interesse primario delle società medico-scientifiche deve essere la tutela della salute pubblica, conseguito attraverso attività di ricerca, pubblicazioni su riviste scientifiche e stesura di linee-guida. Gli interessi commerciali possono però comprometterne l’indipendenza e, di conseguenza, influire sulla qualità generale delle cure e dell’assistenza ai pazienti

 

Le linee guida consistono in raccomandazioni di comportamento clinico, redatte sulla base di  aggiornati processi di rielaborazione della migliore letteratura scientifica, rivolte ai  sanitari, allo scopo di suggerire loro le modalità di intervento più appropriate in specifiche circostanze cliniche.[1] 

In materia di linee guida la legge n. 24/2017 (più nota come “legge Gelli”) sulla responsabilità professionale sanitaria[2] ha introdotto due importanti elementi di novità. In primo luogo la legge consente la pubblicazione delle linee guida alle società scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in un apposito elenco istituito dal Ministro della Salute.[3] In secondo luogo rende il rispetto delle linee guida di fatto obbligatorio per gli esercenti la professione sanitaria in quanto prevede l’esclusione della responsabilità penale nei casi di imperizia qualora siano state rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida.[4] 

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Sbagliando s’impara: la lezione di Karl Popper contro gli errori sanitari

Popper si rivolse ai medici con un decalogo la cui tesi di fondo è che “la nostra conoscenza si accresce nella misura in cui impariamo dagli errori”

 

Karl Raimund Popper (Vienna 1902 – Londra 1994), filosofo austriaco, uno dei maggiori filosofi della scienza del Novecento, sosteneva che “tutta la conoscenza scientifica è ipotetica e congetturale; quello che possiamo chiamare il metodo della scienza consiste nell’imparare sistematicamente dai nostri errori, in primo luogo osando commetterli e, in secondo luogo, andando sistematicamente alla ricerca degli errori che abbiamo commesso”.[1] Questo concetto di Popper sintetizza e giustifica la promozione di un cambiamento della cultura dell’errore, da criticità da nascondere a elemento centrale per indirizzare formazione, miglioramento e qualità. Continua a leggere Sbagliando s’impara: la lezione di Karl Popper contro gli errori sanitari

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Farmaci oppioidi e miti da sfatare

Benché la Legge 38/2010 abbia promosso una maggiore attenzione al problema della sofferenza inutile, alcuni tipi di farmaci, come gli oppioidi,  sono visti ancora con sospetto. Vediamo perchè non c’è da aver paura

 

ATTENZIONE: le nozioni e le informazioni riguardanti procedure mediche o descrizioni di farmaci contenute nel presente articolo hanno fine unicamente illustrativo pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere dei professionisti sanitari abilitati.

 

Uno degli aspetti fondamentali della cura dei pazienti è la prevenzione ed il sollievo della sofferenza fisica. Il trattamento del dolore viene effettuato per mezzo dei farmaci analgesici tra i quali, gli oppioidi, rivestono un ruolo principale. Gli analgesici oppioidi sono infatti tra i più potenti farmaci antidolorifici esistenti. Gli antidolorifici oppioidi, nell’ambito della terapia del dolore, sono utilizzati nella pratica clinica per la gestione di una vasta tipologia di algie di intensità medio-alta, sia acute che croniche. Esplicano la loro azione farmacologica a livello del sistema nervoso centrale agendo sui recettori oppiacei del cervello e del midollo spinale. Continua a leggere Farmaci oppioidi e miti da sfatare

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John Snow e Florence Nightingale, l’alba del metodo scientifico in sanità

John Snow e Florence Nightingale furono tra i primi studiosi ad applicare il metodo scientifico in sanità

 

Gli studi di John Snow e Florence Nightingale a metà ottocento sono universalmente riconosciuti come “classici” del metodo scientifico, per l’ingegnosità delle osservazioni e per la modernità dell’impostazione metodologica. Vediamone brevemente i punti essenziali. Continua a leggere John Snow e Florence Nightingale, l’alba del metodo scientifico in sanità

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Dopo la legge “Gelli” è necessario rivedere il sistema di finanziamento degli ospedali

Dopo la legge “Gelli” è necessario aggiornare il sistema di finanziamento degli ospedali affinché non avvenga più solo secondo Drg, come fatto fino ad ora, ma anche secondo PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali)

 

A seguito dell’applicazione dei decreti legislativi 502/92[1] e 517/93[2] gli ospedali non sono più remunerati secondo la spesa storica ma con un sistema di finanziamento a prestazione detto DRG (Disease Related Groups, in italiano raggruppamenti omogenei di diagnosi). Dato che costerebbe troppo misurare quanto costa un paziente singolo si raggruppano i pazienti con la stessa patologia presumendo che abbiano lo stesso costo. È quindi un metodo di pagamento che si basa sull’idea che il rimborso non deve essere correlato alle spese effettive sostenute ma alle spese medie attese, indipendentemente dal costo effettivo delle cure prestate. Continua a leggere Dopo la legge “Gelli” è necessario rivedere il sistema di finanziamento degli ospedali