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Le migliori app (gratuite) per gestire al meglio un’emergenza

Tutti noi potremmo trovarci nella necessità di prestare soccorso ad una persona o a un familiare in caso di malore o incidente. Ma sapremmo cosa fare? Ecco le migliori app per essere sempre pronti in caso di emergenza

 

Ha fatto molto parlare di se un episodio accaduto qualche giorno fa dove due genitori hanno salvato il figlioletto, che stava soffocando con un bolo alimentare, guidati dagli operatori del 118. Accortisi del pericolo i genitori non si persi d’animo e hanno chiamato subito il 118 il quale ha inviato loro un messaggio sul cellulare, il quale ha attivato una diretta video che ha consentito agli operatori, guardando direttamente la scena, di fornire le istruzioni sulle manovre da eseguire per risolvere l’emergenza. Continua a leggere Le migliori app (gratuite) per gestire al meglio un’emergenza

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Applicazione del sondino naso-gastrico: procedura e tecnica

Vediamo in questo articolo che cos’è il sondino naso-gastrico e come si applica

 

L’introduzione del sondino naso-gastrico è una delle procedure più comuni in terapia intensiva, pronto soccorso e reparti ospedalieri. Con questa procedura il medico o l’infermiere inseriscono un sottile tubo di plastica attraverso la narice, lungo l’esofago fino ad arrivare nello stomaco (foto sotto). Continua a leggere Applicazione del sondino naso-gastrico: procedura e tecnica

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Epistassi (sangue dal naso): cause e trattamento in emergenza

Il tamponamento nasale anteriore è una procedura semplice ed efficace nella gestione delle epistassi, vediamo in cosa consiste

 

La fuoriuscita di sangue dal naso, indicata con il termine epistassi, può essere causata da traumi diretti del naso ma anche da patologie mediche come per esempio l’ipertensione arteriosa. In questo caso l’aumento della pressione riesce a rompere i sottili capillari delle mucose nasali causando la fuoriuscita del sangue. Continua a leggere Epistassi (sangue dal naso): cause e trattamento in emergenza

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“Contenere” la contenzione fisica nei pazienti psichiatrici è possibile

L’esistenza di servizi ospedalieri in cui non si esercita la contenzione fisica dimostra che l’eliminazione di questa pratica è un obiettivo possibile

 

La pratica di legare i pazienti psichiatrici al letto con lacci, polsini e fasce è molto diffusa nei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc) italiani.[1] La contenzione può avere effetti devastanti per i pazienti sia dal punto di vista fisico che mentale. Gli effetti fisici possono andare da abrasioni, danni vascolari, ischemie, conseguenze neurologiche e ortopediche che, in casi estremi, possono portare alla morte. Negli anni che vanno dal 2006 al 2009, quattro persone in Italia sono decedute a causa della contenzione fisica. Particolare impressione ha destato nell’opinione pubblica il caso del maestro Franco Mastrogiovanni deceduto a causa della contenzione dopo essere stato per 87 ore legato a letto, senza condizioni che la giustificassero. Continua a leggere “Contenere” la contenzione fisica nei pazienti psichiatrici è possibile

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Come migliorare l’accoglienza dei pazienti in Pronto Soccorso?

Il Pronto soccorso rappresenta per i cittadini un punto di riferimento irrinunciabile. E’ necessario però investirci e migliorarlo per renderlo più accessibile e umano

 

L’inadeguatezza delle strutture di assistenza territoriale costringe sempre più cittadini a rivolgersi ai Pronto Soccorso (PS) per risolvere i propri bisogni di salute, contribuendo cosi al fenomeno del sovraffollamento. In caso di sovraffollamento l’eccessivo carico di lavoro non permette al personale sanitario di occuparsi di tutti i pazienti con la necessaria tempestività, il che genera sentimenti di rabbia e frustrazione che spesso sfociano in aperti atti di violenza nei confronti degli operatori sanitari (medici, infermieri, OSS, ecc.). D’altra parte chiunque sia stato in un PS avrà avuto modo di constatare le difficili condizioni in cui versano tali reparti.[1] E’ necessario pertanto investirci e migliorarli per renderli più accoglienti e umani. Continua a leggere Come migliorare l’accoglienza dei pazienti in Pronto Soccorso?

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Fentanyl intranasale in emergenza: rapido ed efficace contro il dolore

La somministrazione intranasale con Fentanyl è sempre più utilizzata in emergenza per la riduzione del dolore. Vediamo cos’è e come funziona

 

Il dolore è uno dei sintomi di presentazione più comuni in emergenza, tuttavia non sempre viene fornita un’adeguata e tempestiva analgesia. Ciò contrasta con la Legge 38/2010 che obbliga gli operatori sanitari alla cura del dolore che è a pieno titolo il quinto parametro vitale nella documentazione clinica.[1] Continua a leggere Fentanyl intranasale in emergenza: rapido ed efficace contro il dolore

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Lavanda gastrica in emergenza (gastrolusi): quando farla e procedura

L’avvelenamento acuto rimane un evento molto pericoloso, sia nei bambini che negli adulti. La lavanda gastrica in tali casi può salvare la vita al paziente

 

Un veleno è una sostanza tossica che può costituire un pericolo per l’organismo, producendo danni tali da mettere in pericolo la vita del paziente. L’avvelenamento può essere causato da sostanze di vario tipo: medicinali, pesticidi, funghi, tossinfezioni alimentari, prodotti per uso domestico, caustici, ecc. Continua a leggere Lavanda gastrica in emergenza (gastrolusi): quando farla e procedura

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Bendaggio secondo Desault: tecnica ed esecuzione

Il bendaggio secondo Desault è utilizzato in caso di evento traumatico che abbia interessato spalla, omero o clavicola. Vediamo cos’è e come si esegue

 

Il bendaggio secondo Desault è una tecnica di fasciatura che prende il nome dall’omonimo ortopedico francese che l’ha ideata, che viene frequentemente utilizzata in presenza di  lesioni articolari della spalla o dell’omero e, come soluzione di emergenza, in presenza di fratture della clavicola. Continua a leggere Bendaggio secondo Desault: tecnica ed esecuzione

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Danni ai pazienti: quanto ci costa una sanità non sicura?

Gli errori ed eventi avversi in sanità rappresentano un problema rilevante non solo per i danni ai pazienti anche per gli elevati costi economici che essi comportano

 

La normativa vigente richiede che tutte le strutture sanitarie che concorrono a garantire gli obiettivi assistenziali debbono operare secondo principi di efficacia, qualità e sicurezza delle cure.[1] Continua a leggere Danni ai pazienti: quanto ci costa una sanità non sicura?

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Interventi inutili e protesi difettose: quando la sanità è “malata”

Pazienti operati senza una reale necessità o a cui sono state impiantate protesi difettose, solo per trarne profitto. Sembra incredibile ma è accaduto. Vediamo brevemente alcuni casi tratti dalla cronaca

 

(Aggiornato dicembre 2020)

Fare il bene del paziente, oltre che un obbligo etico e morale, dovrebbe essere il principio guida di ogni operatore sanitario. Purtroppo non sempre è cosi. Non dobbiamo dimenticarci, ahinoi, che l’essere umano porta con sé anche una dimensione meno nobile, legata all’avidità e al denaro, che in ambito sanitario non dovrebbe trovare accoglienza eppure è presente, come molti episodi di cronaca ci insegnano. Continua a leggere Interventi inutili e protesi difettose: quando la sanità è “malata”

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Riformare l’assistenza territoriale per risolvere i problemi della sanità

Con l’invecchiamento continuo della popolazione e la pandemia che ancora incombe è necessario adottare nuovi modelli di assistenza territoriale. Vediamo perchè

 

Con una quota ingente della popolazione di età pari o superiore a 65 anni, destinata ad aumentare negli anni,[1] è necessario cambiare i nostri modelli di assistenza territoriale. Una solida assistenza sanitaria di base può ritardare l’insorgenza delle malattie croniche e di conseguenza ridurre il numero di ricoveri in ospedale e di accessi impropri in Pronto Soccorso.[2] Secondo uno studio[3] il 20% degli accessi in Pronto Soccorso sono impropri, con tutto ciò che questo comporta in termini di sovraffollamento e disagio per i cittadini. Continua a leggere Riformare l’assistenza territoriale per risolvere i problemi della sanità

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Come risolvere il problema della minzione notturna nel paziente anziano

E’ possibile consentire la minzione notturna nel paziente anziano a letto senza ricorrere ai normali presidi usati per incontinenza, come condom o pannoloni. Vediamo come

 

Molte sono le patologie invalidanti che possono colpire le persone anziane. Passata la fase acuta in ospedale la prosecuzione delle cure a domicilio in questi pazienti è sempre un’evenienza difficile da gestire per i familiari o i caregiver. Nella fase riabilitativa l’anziano si trova in una condizione di graduale ripresa ma non ancora di completa autosufficienza, per esempio dal punto di vista della possibilità di urinare. Mentre nelle ore diurne il paziente, stazionando in carrozzina, riesce a d usare da solo i presidi necessari per urinare, di notte, stando a letto, la cosa riesce impossibile. La soluzione in questi casi è affidata a presidi quali il condom o gli assorbenti per anziani (pannoloni). Purtroppo entrambe queste soluzioni hanno degli inconvenienti: il pannolone deve essere continuamente cambiato durante la notte, interrompendo in questo modo il riposo del paziente e di chi lo assiste, con il rischio aggiuntivo di bagnare vestiti e materasso. Il condom il più delle volte si sfila o con l’uso prolungato tende ad irritare l’organo maschile. Continua a leggere Come risolvere il problema della minzione notturna nel paziente anziano

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Morte Floyd: una maggiore preparazione sanitaria della polizia avrebbe evitato l’evento?

La morte di George Floyd per asfissia potrebbe essere correlata ad una scarsa preparazione delle forze di polizia dal punto di vista sanitario? 

 

Le immagini del corpo senza vita del povero George Floyd (foto in alto), l’afroamericano di 46 anni brutalmente assassinato il 25 maggio 2020 da alcuni poliziotti a Minneapolis, hanno indignato tutto il mondo. Continua a leggere Morte Floyd: una maggiore preparazione sanitaria della polizia avrebbe evitato l’evento?

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Il futuro della sanità passa dalla blockchain. Ecco perchè

La blockchain promette di rivoluzionare il mondo della sanità, dove i campi di applicazione sono innumerevoli. Ma di che cosa si tratta, esattamente?

 

Il digitale promette di rivoluzionare la sanità e la tecnologia blockchain si pone come fulcro di questa trasformazione. L’Italia vuole porsi all’avanguardia nello sviluppo di questa tecnologia utilizzandola per favorire e potenziare la trasformazione digitale del Paese. Ma che cos’è precisamente? La blockchain è una sorta di “libro mastro” elettronico che tiene traccia di tutte le transazioni eseguite in una rete, registrate sotto forma di dati criptati che nessuno può modificare.[1] [2] Continua a leggere Il futuro della sanità passa dalla blockchain. Ecco perchè

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Impianti dentali, cosa sono e come funzionano? Una breve guida

Vediamo in questo articolo cosa sono gli impianti dentali, come funzionano e perchè non c’è da aver paura

 

Cosa sono gli impianti dentali? L’impianto è una protesi necessaria a sostituire uno o più denti andati perduti. È costituito da una piccola vite in titanio progettata per sostituire la radice di un dente naturale mancante. La vite è inserita all’interno delle ossa mascellari o mandibolari per mezzo di una manovra molto semplice ed assolutamente indolore, praticata in anestesia locale. Continua a leggere Impianti dentali, cosa sono e come funzionano? Una breve guida

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L’umanizzazione delle cure aiuta la guarigione

Il lato psicologico e relazionale dell’assistenza non è meno importante di quello strettamente clinico per giungere alla guarigione

(Aggiornato dicembre 2020)

Lo sviluppo scientifico e tecnologico ha senza dubbio portato grandi vantaggi ma anche il pericolo di una crescente disumanizzazione. La scienza e la tecnologia diventano disumanizzanti quando gli individui sono ridotti ad oggetti, quando i pazienti non vengono ascoltati o neppure informati sui procedimenti sanitari. Invece è soprattutto quando siamo ammalati che vorremmo essere trattati con più rispetto, più umanità, è soprattutto quando siamo feriti che vorremmo sentirci protetti e accuditi. Continua a leggere L’umanizzazione delle cure aiuta la guarigione

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La frattura di femore nel paziente anziano: dal trauma alla guarigione

In questo articolo descriviamo le varie fasi del percorso di assistenza al paziente anziano con frattura di femore, dal trauma alla guarigione, nei suoi punti essenziali

 

Premessa

La frattura di femore è un evento di frequente riscontro, soprattutto nelle persone anziane. La persona anziana va incontro a frattura più di frequente a causa dell’osteoporosi, una patologia che comporta la riduzione della forza delle ossa e le espone a un rischio maggiore di lesione. Continua a leggere La frattura di femore nel paziente anziano: dal trauma alla guarigione

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Helicobacter Pylori: perché è pericoloso sottovalutarlo

L’Helicobacter Pylori è un batterio pericoloso che può causare un ampio spettro di quadri morbosi, dalla gastrite cronica all’ulcera peptica, fino a forme tumorali. Spieghiamo in questo articolo come riconoscerlo e come debellarlo

 

L’Helicobacter pylori è uno dei patogeni batterici più comuni, che colpisce più della metà della popolazione mondiale.[1] La trasmissione del patogeno avviene molto probabilmente per via oro-orale (saliva) oppure oro-fecale (acque e alimenti contaminati). In virtù della sua spiccata resistenza in ambiente acido, l’H. pylori ha come bersaglio lo stomaco. Spesso i disturbi che provoca vengono scambiati per gastrite da stress, da disordini alimentari o da reflusso gastroesofageo, ritardando una corretta diagnosi. Il batterio, nella maggioranza dei casi, persiste per anni nel tessuto gastrico, spesso in modo silenzioso (più dell’80% delle persone infette risulta completamente asintomatica), inducendo una risposta infiammatoria che nel lungo termine può causare un ampio spettro di quadri morbosi, dalla gastrite cronica all’ulcera peptica, fino a forme tumorali dello stomaco. Se l’Helicobacter pylori fosse eradicato si potrebbero prevenire l’80-90% dei casi di cancro dello stomaco sotto i 40 anni e un caso su 4 negli anziani[2] Pertanto, questa infezione non deve essere assolutamente sottovalutata e curata ogni qualvolta venga diagnosticata. Continua a leggere Helicobacter Pylori: perché è pericoloso sottovalutarlo

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Gestione degli ospedali basata sulle evidenze: l’evidence based management

L’evidence based management è un modello gestionale che cerca di applicare i criteri dell’evidence based medicine alla gestione ospedaliera

 

Un famoso aforisma di G. M. Hopper recita: “La frase più pericolosa in assoluto è: Abbiamo sempre fatto così”. Spesso in sanità quando si chiedono spiegazioni sul perché si utilizza un determinato procedimento ci si sente rispondere in questo modo.

Oggi la medicina si affida sempre più alle evidenze scientifiche (evidence based medicine) per guidare i professionisti sanitari nell’esecuzione della migliore pratica clinica. Tale approccio costituisce un perfetto esempio di applicazione del metodo scientifico: si osserva un fenomeno con attenzione, si formula un’ipotesi precisa, si raccolgono dati sufficienti per verificare o smentire tale ipotesi. Continua a leggere Gestione degli ospedali basata sulle evidenze: l’evidence based management

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Una buona qualità del sonno in ospedale aiuta la guarigione

Si è dimostrato che la durata e la qualità del sonno nei pazienti ospedalizzati influenzano il processo di guarigione

 

Il sonno è un processo fisiologico essenziale. Infatti, un terzo della nostra vita è speso a dormire.[1] Ad un adulto sono necessarie almeno sette ore di sonno continuative per mantenere un adeguato equilibrio psicofisico.[2] Ne consegue che i disturbi del sonno influiscono negativamente sulla qualità di vita e sul benessere individuale.[3] Secondo alcuni autori la scarsità di sonno prolungata provoca: stanchezza, perdita di concentrazione, bassa soglia del dolore, ansia, nervosismo, allucinazioni, perdita di appetenza, costipazione, pensieri irrazionali e incidenza maggiore di incidenti.[4] [5] Continua a leggere Una buona qualità del sonno in ospedale aiuta la guarigione