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Nasce HERA, un nuovo organismo europeo per la lotta alle pandemie

La recente pandemia ha dimostrato una impreparazione degli stati verso emergenze di questo tipo. Nasce in questi giorni l’HERA, un nuovo organismo europeo per combattere la pandemia di Covid-19 e le future emergenze sanitarie

 

Negli ultimi vent’anni il mondo ha subito alcuni dei focolai di malattie infettive più devastanti di sempre: Sars nel 2002, Aviaria nel 2003, Mers nel 2012, Ebola nel 2014, Zica nel 2015. La crescita della popolazione mondiale, il cambiamento climatico e la conseguente pressione sull’uso del suolo, la produzione alimentare e la salute degli animali stanno guidando l’aumento e la frequenza di patogeni pericolosi. I viaggi moderni consentono a virus e altri agenti infettivi di diffondersi in tutto il mondo in poche ore. Questi fattori hanno reso quasi inevitabile una grave crisi sanitaria come quella che ancora stiamo vivendo. Continua a leggere Nasce HERA, un nuovo organismo europeo per la lotta alle pandemie

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La Casa della comunità, fulcro dell’assistenza sul territorio

Il progressivo invecchiamento della popolazione e il conseguente aumento dei malati cronici impone l’adozione sul territorio di nuovi modelli di assistenza socio-sanitaria come la Casa della comunità. Ma di cosa si tratta, esattamente?

 

L’accresciuta domanda di cure derivante dalle tendenze demografiche e sociali in atto impone l’adozione di nuovi modelli socio-sanitari sul territorio per rispondere in modo efficace ai bisogni di salute emergenti dei cittadini. Anche l’emergenza pandemica ha evidenziato con chiarezza la necessità di rafforzare la capacità del SSN di fornire servizi adeguati sul territorio. Le mutazioni sociali impongono di passare da un modello “passivo” dove l’erogazione dell’assistenza avviene solo nel momento in cui il paziente sta male, ad uno “attivo”, capace di intervenire prima dell’evento acuto, dove si cerca di prevenire la malattia o il suo aggravamento, attraverso la presa in carico globale del paziente. Continua a leggere La Casa della comunità, fulcro dell’assistenza sul territorio

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Il sistema “ospedalocentrico” è un’eredità del passato, occorre cambiare

L’emergenza pandemica ha evidenziato con chiarezza la necessità di abbandonare il sistema “ospedalocentrico” in favore di un sistema integrato ospedale-territorio

 

Una delle distorsioni attuali del Servizio Sanitario Nazionale si può riassumere nel concetto di “ospedalcentrismo”, ovvero nella ricerca persistente della centralità dell’ospedale rispetto al territorio.[1] Si tratta di un’eredità del passato, quando il ricovero ospedaliero era l’unica risposta possibile ai bisogni di salute del cittadino. In realtà tale modello è ormai anacronistico in quanto non tiene conto dei cambiamenti intervenuti nella società, costituita sempre più di persone anziane, con un alto tasso di cronicità e disabilità, che necessità di essere costantemente seguita e monitorata, in un’ottica di prevenzione delle malattie. Continua a leggere Il sistema “ospedalocentrico” è un’eredità del passato, occorre cambiare

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I principi dell’open government nella divulgazione scientifica

In tempo di pandemia e di fake news anche le parole degli esperti e delle istituzioni rischiano di essere messe in dubbio. È possibile difendersi dalla disinformazione? L’accesso trasparente ai dati della ricerca scientifica, secondo i principi dell’open government, garantisce al cittadino un’arma in più

 

In questo momento storico, in cui siamo giornalmente bombardati da una divulgazione incalzante e variegata, è importante quotidianamente generare delle connessioni con un pensiero critico quanto più in linea con la relativa evidenza basata sui fatti, restaurando quella relazione fiduciaria con la sana informazione. Continua a leggere I principi dell’open government nella divulgazione scientifica

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Telemedicina e responsabilità professionale degli operatori sanitari

La pandemia da Covid-19 ha reso necessaria l’adozione di nuovi servizi territoriali come la telemedicina. Ma quali rischi? E quali ricadute dal punto di vista della responsabilità professionale degli operatori sanitari?

 

L’emergenza ha dato un impulso rilevante alla telemedicina che è forse l’unica eredità positiva lasciata dalla pandemia. La telemedicina ha consentito ai pazienti di non sentirsi abbandonati e di continuare a ricevere assistenza anche durante la fase terribile della “prima ondata” dei contagi. Sono state molte, infatti, le prestazioni effettuate in regime di telemedicina durante il lockdown, sotto forma di televisita, teleconsulenza o teleconsulto soprattutto ai pazienti più fragili come malati cronici o disabili. Continua a leggere Telemedicina e responsabilità professionale degli operatori sanitari

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Quali fattori hanno causato la “seconda ondata” della pandemia?

Quali sono i i fattori che hanno favorito la “seconda ondata” della pandemia in Italia? Vediamolo in quest’articolo

 

Terminata la prima fase della pandemia ci sarebbe stato tutto il tempo per prepararsi adeguatamente alla cosiddetta “seconda ondata”, che era di fatto annunciata. Ciò non è avvenuto e ci siamo trovati di nuovo impreparati, non senza conseguenze (al momento siamo il 4° paese al mondo per morti in proporzione alla popolazione). Tanti sono stati i fattori che ci hanno impedito di far fronte efficacemente alla nuova ondata di contagi, vediamo brevemente i principali. Continua a leggere Quali fattori hanno causato la “seconda ondata” della pandemia?