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Telemedicina: responsabilità professionale per strutture e operatori

La pandemia da Covid-19 ha reso indispensabile ripensare l’organizzazione del servizio sanitario, in particolare a livello territoriale. A tal fine sono state approvate le linee guida sulla telemedicina, vediamo quali sono le novità dal punto di vista della responsabilità professionale per strutture e operatori sanitari (medici, infermieri, ecc.) 

 

Nell’ottica di limitare il contagio, nella prima fase di gestione dell’emergenza sanitaria, sono state sospese le visite specialistiche, di controllo, gli interventi di elezione; questa riduzione delle attività ordinarie ha comportato una diminuzione dell’assistenza rivolta alle persone con patologie croniche o malattie oncologiche, aumentandone la condizione di fragilità. Continua a leggere Telemedicina: responsabilità professionale per strutture e operatori

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Polizza colpa grave sanitaria: cosa si deve assolutamente sapere

Quanti credono di avere uno scudo che li protegga da eventuali richieste di risarcimento danni, mentre invece non è cosi?

 

Come previsto dalla legge n. 24 dell’8 marzo 2017 (cosiddetta legge “Gelli-Bianco”) tutti i professionisti sanitari, che operino in strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private, hanno l’obbligo di stipulare una propria polizza assicurativa per responsabilità civile per “colpa grave”.[1] Ma cosa si intende per colpa grave? Per colpa grave si intende il compimento da parte del professionista di una grave inosservanza di leggi e regolamenti. È, in sostanza, una colpa non scusabile. Continua a leggere Polizza colpa grave sanitaria: cosa si deve assolutamente sapere

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Documentazione sanitaria carente: quale responsabilità per l’operatore?

Come incide una documentazione sanitaria carente nell’accertamento della responsabilità professionale dell’operatore sanitario?

 

Il contenzioso giudiziario originato da denunce di pazienti e familiari avrebbe minore impatto se le cartelle cliniche fossero compilate in modo corretto e completo dai sanitari.[1] Infatti la cartella clinica (cosi come la cartella infermieristica) assume non poca importanza ai fini della ricostruzione delle vicende sanitarie del paziente e ai fini dell’accertamento di eventuali responsabilità dei sanitari o della struttura. Continua a leggere Documentazione sanitaria carente: quale responsabilità per l’operatore?

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Il Consulente Tecnico di Parte nei giudizi per responsabilità sanitaria

Il Consulente Tecnico di Parte è una figura professionale che va assumendo sempre maggiore importanza nei processi per  responsabilità sanitaria. Ma quando e a quale scopo si ricorre a questo professionista?

 

In un ipotetico giudizio per responsabilità sanitaria il Consulente Tecnico di Parte (CTP) è un esperto nella materia oggetto del contendere nominato dal paziente danneggiato o dall’operatore sanitario chiamato in causa. Il ruolo del consulente di parte, quindi, è quello di coadiuvare la parte e il suo difensore nella comprensione e valutazione degli aspetti tecnici della causa. Continua a leggere Il Consulente Tecnico di Parte nei giudizi per responsabilità sanitaria

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Consenso informato scritto obbligatorio per legge e l’importanza di una comunicazione efficace verso un’evoluzione digitale in sanità

Molti contenziosi medico legali inerenti il consenso informato sono da attribuire a difetti di comunicazione. Le nuove tecnologie possono aiutare in questo senso?

 

Come stabilito dal Codice di Deontologia Medica all’articolo 30[1] il medico non ha solo l’obbligo di informare il paziente ma anche quello di farlo in maniera più comprensibile possibile in modo da rendere quanto più accessibile il contenuto dell’informazione stessa adeguando la qualità della comunicazione alle condizioni del paziente in tutte quelle circostanze in cui quest’ultimo fosse meno ricettivo a causa del suo stato di salute o di una medicazione che ne limita temporaneamente la capacità di comprensione e ciò vale anche in tutti quei casi in cui il paziente è un soggetto vulnerabile o fragile come ad esempio nel caso degli anziani che necessitano di assistenza continua o di chi per la prima volta si trova a fare i conti con una problematica più seria di quel che pensava. Continua a leggere Consenso informato scritto obbligatorio per legge e l’importanza di una comunicazione efficace verso un’evoluzione digitale in sanità

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Importanza delle linee guida nei giudizi per responsabilità sanitaria

Con la legge Gelli-Bianco le linee guida sono diventate un riferimento obbligatorio per i magistrati nei giudizi per responsabilità sanitaria di medici, infermieri e altri operatori sanitari

 

A partire dagli anni ‘80 del novecento, con lo scopo di aiutare i professionisti ad assumere decisioni cliniche sempre più supportate da evidenze scientifiche, in molti paesi cominciano ad essere emesse le cosiddette «linee guida». Secondo una accettata definizione le linee guida consistono in «raccomandazioni di comportamento clinico, elaborate mediante un processo di revisione sistematica della letteratura e delle opzioni scientifiche, con lo scopo di aiutare i medici e i pazienti a decidere le modalità assistenziali più appropriate in specifiche situazioni cliniche».[1] In altre parole una linea guida riassume l’attuale stato delle evidenze scientifiche e lo traduce nella pratica clinica, fornendo quella che, secondo gli esperti, rappresenta la migliore pratica possibile in un determinato ambito. Continua a leggere Importanza delle linee guida nei giudizi per responsabilità sanitaria

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Perchè osservare le linee guida tutela gli operatori sanitari

Con la legge Gelli la violazione delle linee guida acquisisce rilevanza penale. E’ opportuno pertanto rispettarle per non incorrere in problematiche di natura legale

 

Le linee guida rappresentano una vera e propria “guida” per i professionisti sanitari per orientare le scelte di cura e le modalità di assistenza, in modo che siano quelle più appropriate e sicure, nelle diverse situazioni cliniche che si trovano ad affrontare. Continua a leggere Perchè osservare le linee guida tutela gli operatori sanitari

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Quale differenza tra errore sanitario e complicanza?

Come possiamo distinguere tra complicanza ed errore medico? E la complicanza esclude la responsabilità del sanitario?

 

Tolti i rari casi di dolo (ossia di danno causato intenzionalmente), la più frequente ipotesi di responsabilità sanitaria è quella che consegue ad un errore. Dal punto di vista della responsabilità civile, nell’eventualità di un errore sanitario, la struttura sanitaria è tenuta a garantire il diritto dei pazienti danneggiati (o dei loro familiari, in caso di decesso) ad un equo risarcimento del danno. Continua a leggere Quale differenza tra errore sanitario e complicanza?

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Lesioni da pressione nei pazienti: si tratta sempre di negligenza?

La scarsità di personale nelle strutture sanitarie provoca un’attenzione inadeguata, il che può tradursi in un maggiore rischio per i pazienti

 

La lesione da pressione, una volta conosciuta come ulcera o piaga da decubito, è un’area localizzata di danno della cute e dei tessuti sottocutanei. Le lesioni da pressione sono molto frequenti in particolare nella popolazione ospite di strutture preposte alle cure sanitarie (case di cura, strutture per lungodegenti e residenze sanitarie assistite). Continua a leggere Lesioni da pressione nei pazienti: si tratta sempre di negligenza?

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Utilizzo della videocamera in sala operatoria per la riduzione degli errori

Le nuove tecnologie possono essere utilizzate per aumentare la sicurezza per pazienti e operatori in sala operatoria

 

La normativa vigente richiede che tutte le strutture sanitarie debbono operare secondo principi di efficacia, qualità e sicurezza delle cure.[1] [2] Le nuove tecnologie potrebbero fornire un notevole supporto in questo senso. Un esempio potrebbe essere l’utilizzo delle videocamere in sala operatoria per la sicurezza degli interventi chirurgici. Continua a leggere Utilizzo della videocamera in sala operatoria per la riduzione degli errori

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Abolire la colpa penale in ambito sanitario?

Anche in Italia si moltiplicano le voci in favore di un’abolizione della colpa penale in ambito sanitario

 

Come in tutti i sistemi complessi, quali l’aviazione, le centrali nucleari o i sistemi di difesa militare, anche in ambito sanitario possono verificarsi incidenti ed errori. Fondamentale sarebbe per le organizzazioni sanitarie imparare dagli errori accaduti in modo da intervenire con idonee misure correttive. Purtroppo i dati stanno a dimostrare che gli errori non sempre vengono segnalati dal personale sanitario. Probabilmente influisce anche un certo timore di andare incontro ad azioni legali,[1] che nel nostro ordinamento sono non solo di tipo civile ma anche penale. Una soluzione potrebbe essere quella di offrire una protezione giuridica agli operatori che ammettano spontaneamente di aver commesso un errore, un po’ come avviene oggi per i piloti d’aereo, dove, con questo sistema, si sono ottenuti ottimi risultati.[2] [3] Continua a leggere Abolire la colpa penale in ambito sanitario?

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Il rispetto delle linee guida non esonera da responsabilità l’operatore sanitario

Rispettare le linee guida non basta, l’operatore sanitario deve valutare se esse sono adeguate al caso concreto

 

Le linee guida consistono in raccomandazioni di comportamento clinico, redatte sulla base delle evidenze scientifiche, rivolte ai  sanitari, allo scopo di suggerire loro le modalità di intervento più appropriate in specifiche circostanze cliniche.[1] Continua a leggere Il rispetto delle linee guida non esonera da responsabilità l’operatore sanitario

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Rischio sanitario: con la legge Gelli maggiori doveri ma anche maggiori tutele

A fronte di maggiori responsabilità per gli operatori sanitari la legge Gelli offre anche maggiori tutele. Vediamo quali

 

La crescita culturale della popolazione e l’aumento delle informazioni fornite dai mass media hanno portato i cittadini a richiedere prestazioni assistenziali sempre più qualificate, efficienti ed efficaci rendendoli sempre più insofferenti all’errore sanitario. Continua a leggere Rischio sanitario: con la legge Gelli maggiori doveri ma anche maggiori tutele

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Operatori sanitari: serve la polizza Tutela legale?

Gli operatori sanitari potrebbero essere chiamati a rispondere in caso di evento avverso anche se non ne sono stati parte attiva. La polizza Tutela Legale copre dal rischio di sostenere spese per avvocati o consulenti

 

La legge 24/2017 (conosciuta anche come “legge Gelli”) prevede che le strutture sanitarie e sociosanitarie comunichino all’esercente la professione sanitaria l’instaurazione di un giudizio promosso nei suoi confronti da parte del paziente danneggiato.[1] Lo scopo è quello di favorire la partecipazione del sanitario a quei procedimenti che potrebbero, in caso di dolo o colpa grave, dar corso, nei suoi confronti, ad un’azione di recupero dell’importo versato al paziente o ai suoi familiari a titolo di risarcimento per il danno subito.[2] [3] È proprio per salvaguardare gli operatori sanitari da questo rischio che la legge Gelli ha previsto l’obbligo di assicurazione.[4] Continua a leggere Operatori sanitari: serve la polizza Tutela legale?

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Gli errori sanitari influiscono sulla carriera dei professionisti?

Le carriere dei professionisti rischiano di subire uno stop in caso di errori sanitari che causino danni al paziente

 

Il primo aprile 2017 è entrata in vigore la legge n. 24/2017 denominata “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale sanitaria“, anche nota come legge “Gelli”.[1]

La legge ha introdotto importanti novità in materia di responsabilità professionale e di sicurezza delle cure, tra cui l’obbligo in capo alle strutture sanitarie e ai professionisti di concorrere alla prevenzione del rischio connesso all’erogazione delle prestazioni sanitarie.[2] Il fine è quello di tutelare maggiormente i pazienti e gli operatori dai rischi che gli errori sanitari possono comportare. Continua a leggere Gli errori sanitari influiscono sulla carriera dei professionisti?

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Quando le carenze organizzative escludono la responsabilità del sanitario?

In alcuni casi le carenze organizzative della struttura sanitaria escludono la responsabilità del sanitario. Vediamo quali

 

In materia di sicurezza del paziente e degli operatori assume sempre maggiore importanza il rispetto dei requisiti tecnologici, organizzativi e strutturali da parte delle strutture sanitarie pubbliche e private.[1] Ciò trova riscontro anche nella letteratura internazionale, secondo la quale le cause degli errori e degli avvenimenti avversi in sanità sono spesso da ricercarsi nell’intera organizzazione del lavoro, che crea le condizioni favorevoli al verificarsi dell’errore, e non solo nel comportamento del singolo.[2] Continua a leggere Quando le carenze organizzative escludono la responsabilità del sanitario?

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L’assicurazione colpa grave è sufficiente a tutelare gli operatori sanitari?

L’assicurazione “colpa grave” prevista dalla legge Gelli è sufficiente a tutelare gli operatori sanitari, in caso di richiesta risarcimento danni da parte del paziente?

 

L’assicurazione colpa grave resa obbligatoria dalla legge 24/2017 ( “legge Gelli”) potrebbe non essere sufficiente a tutelare gli operatori sanitari dal punto di vista economico, in caso di richiesta risarcimento danni da parte del paziente. Vediamo perchè. Continua a leggere L’assicurazione colpa grave è sufficiente a tutelare gli operatori sanitari?

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La responsabilità penale dei dirigenti apicali delle strutture sanitarie

I dirigenti apicali delle strutture sanitarie, in virtù della posizione di garanzia che ricoprono nei confronti di pazienti e operatori, rispondono anche dal punto di vista penale

 

Come dimostrato dalla letteratura internazionale, le cause degli errori e degli avvenimenti avversi in sanità sono spesso da ricercarsi nell’intera organizzazione del lavoro, che crea le condizioni favorevoli al verificarsi dell’errore, e non solo nel comportamento del singolo.[1]

Il concetto è contenuto anche nella legge 24/2017 (meglio conosciuta come “legge Gelli”)[2] sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale laddove promuove “l’utilizzo appropriato delle risorse strutturali, tecnologiche e organizzative” come attività finalizzate alla prevenzione e alla gestione del rischio sanitario. Continua a leggere La responsabilità penale dei dirigenti apicali delle strutture sanitarie

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La responsabilità professionale degli operatori sanitari: concetti base

 

Vediamo in questo breve articolo i principi base della responsabilità professionale degli operatori sanitari

 

Il rischio di commettere un errore in ambito sanitario è sempre possibile e assume particolare importanza non solo dal punto di vista etico ed umano, per i danni al paziente, ma anche per le conseguenze in termini di responsabilità civili e penali a cui possono andare incontro i professionisti in caso di denuncia. In questo caso si parla di responsabilità professionale. L’espressione “responsabilità professionale” indica l’eventualità che il professionista sia chiamato a rispondere ad una qualche autorità giudicante di una sua condotta errata. Continua a leggere La responsabilità professionale degli operatori sanitari: concetti base

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In aumento le denunce ai sanitari: colpa o impreparazione?

 

Le denunce ai sanitari non accennano a diminuire, nonostante la nuova legge sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale. Cosa non ha funzionato?

 

Il rischio per gli operatori sanitari (medici, infermieri, ecc.) di compiere un errore in corsia è sempre in agguato ed assume importanza non solo dal punto di vista etico ed umano, per i danni al paziente, ma anche per le conseguenze in termini di responsabilità civili e penali a cui possono andare incontro in caso di denuncia. Continua a leggere In aumento le denunce ai sanitari: colpa o impreparazione?