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L’Infermiere di Famiglia e Comunità, una nuova figura per la presa in carico globale del paziente

 

Si sente sempre più spesso parlare dell’Infermiere di Famiglia e Comunità, ma di cosa si occupa esattamente? E in quale ambito opera?

 

L’Infermiere di Famiglia e Comunità (1) è un professionista con un forte orientamento alla gestione preventiva della salute e opera rispondendo ai bisogni di salute della popolazione di uno specifico ambito territoriale e comunitario di riferimento, favorendo l’integrazione sanitaria e sociale dei servizi. Continua a leggere L’Infermiere di Famiglia e Comunità, una nuova figura per la presa in carico globale del paziente

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La Casa della comunità, fulcro dell’assistenza sul territorio

Il progressivo invecchiamento della popolazione e il conseguente aumento dei malati cronici impone l’adozione sul territorio di nuovi modelli di assistenza socio-sanitaria dedicata ai pazienti cronici e fragili come la Casa della comunità. Ma di cosa si tratta, esattamente?

 

L’accresciuta domanda di cure derivante dalle tendenze demografiche e sociali in atto impone l’adozione di nuovi modelli socio-sanitari sul territorio per rispondere in modo efficace ai bisogni di salute emergenti dei cittadini. Le mutazioni sociali impongono di passare da un modello “passivo” dove l’erogazione dell’assistenza avviene solo nel momento in cui il paziente sta male, ad uno “attivo”, capace di intervenire prima dell’evento acuto, dove si cerca di prevenire la malattia o il suo aggravamento, attraverso la presa in carico globale del paziente. Anche l’emergenza pandemica ha evidenziato con chiarezza la necessità di rafforzare la capacità del SSN di fornire servizi adeguati sul territorio. Continua a leggere La Casa della comunità, fulcro dell’assistenza sul territorio

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In arrivo nuove “Centrali operative territoriali” per l’assistenza ai pazienti fragili e anziani

La Centrale Operativa Territoriale garantisce e coordina la gestione dei pazienti “fragili” e affetti da pluripatologie, assicurando la continuità tra Ospedale e Territorio

 

L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche ci impongono di adottare modelli organizzativi orientati sempre più alla prevenzione, al “prendersi cura” piuttosto che al “curare”. Anche le criticità emerse a seguito della pandemia da Covid-19 hanno reso evidente la necessità di ripensare l’intera organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria, al fine di migliorare il livello di efficienza e di capacità di presa in carico del paziente. Continua a leggere In arrivo nuove “Centrali operative territoriali” per l’assistenza ai pazienti fragili e anziani

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L’Ospedale di comunità: cos’è e come funziona

L’emergenza da Covid-19 ha evidenziato con chiarezza la necessità di rafforzare la capacità del SSN di fornire servizi adeguati sul territorio come l’Ospedale di Comunità. Ma cos’è e come funziona?

 

L’invecchiamento progressivo della popolazione obbliga a un ripensamento profondo e ad una conseguente riprogettazione dei luoghi di cura e dei modelli organizzativo/assistenziali, per giungere ad una vera integrazione ospedale-territorio. Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) mira al potenziamento dell’offerta dell’assistenza a livello territoriale attraverso la creazione di nuove strutture e presidi territoriali come l’Ospedale di Comunità[1] Continua a leggere L’Ospedale di comunità: cos’è e come funziona

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Il sistema “ospedalocentrico” è un’eredità del passato, occorre cambiare

L’emergenza pandemica ha evidenziato con chiarezza la necessità di abbandonare il sistema “ospedalocentrico” in favore di un sistema integrato ospedale-territorio

 

Una delle distorsioni attuali del Servizio Sanitario Nazionale si può riassumere nel concetto di ospedalcentrismo, ovvero nella ricerca persistente della centralità dell’ospedale rispetto al territorio.[1] Si tratta di un’eredità del passato, quando il ricovero ospedaliero era l’unica risposta possibile ai bisogni di salute del cittadino. In realtà tale modello è ormai anacronistico in quanto non tiene conto dei cambiamenti intervenuti nella società, costituita sempre più di persone anziane, con un alto tasso di cronicità e disabilità, che necessità di essere costantemente seguita e monitorata, in un’ottica di prevenzione delle malattie. Continua a leggere Il sistema “ospedalocentrico” è un’eredità del passato, occorre cambiare

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Riformare l’assistenza territoriale per risolvere i problemi della sanità

Con l’invecchiamento continuo della popolazione e la pandemia che ancora incombe è necessario adottare nuovi modelli di assistenza territoriale. Vediamo perchè

 

Con una quota ingente della popolazione di età pari o superiore a 65 anni, destinata ad aumentare negli anni,[1] è necessario cambiare i nostri modelli di assistenza territoriale. Una solida assistenza sanitaria di base può ritardare l’insorgenza delle malattie croniche e di conseguenza ridurre il numero di ricoveri in ospedale e di accessi impropri in Pronto Soccorso.[2] Secondo uno studio[3] il 20% degli accessi in Pronto Soccorso sono impropri, con tutto ciò che questo comporta in termini di sovraffollamento e disagio per i cittadini. Continua a leggere Riformare l’assistenza territoriale per risolvere i problemi della sanità

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La sanità che cambia: le Case della Salute

L’adozione di un’adeguata e funzionale assistenza sul territorio è ormai inderogabile per via del progressivo invecchiamento della popolazione. Un ruolo significativo potrà essere svolto da una nuova tipologia di servizio: le Case della Salute

 

L’invecchiamento progressivo della popolazione italiana e il conseguente incremento delle patologie cronico degenerative costituiscono un problema da affrontare per il nostro sistema sanitario: secondo studi recenti in Italia, nei prossimi dieci anni, otto milioni di anziani avranno almeno una malattia cronica grave.[1] È necessario pertanto intervenire sulla prevenzione implementando dei sistemi di assistenza territoriale finalizzati alla presa in carico delle persone fragili e affette da patologie a lungo termine.

Per  ridisegnare  il  sistema  sanitario  sulla  base  di  questi elementi sta prendendo piede[2] sempre più, soprattutto nel nord Italia, una nuove tipologia di servizio: le Case della Salute. Ma cosa sono precisamente, e come funzionano?

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Assistenza territoriale socio-sanitaria: quale futuro?

L’invecchiamento progressivo della popolazione impone la necessità di adottare nuovi modelli di assistenza territoriale per l’assistenza alle persone fragili e affette da patologie a lungo termine

 

L’invecchiamento progressivo della popolazione italiana e il conseguente incremento delle patologie cronico degenerative costituiscono un problema da affrontare per il nostro sistema sanitario: secondo studi recenti in Italia, nei prossimi dieci anni, otto milioni di anziani avranno almeno una malattia cronica grave.[1] È necessario pertanto intervenire sulla prevenzione implementando dei sistemi di assistenza territoriale finalizzati alla presa in carico delle persone fragili e affette da patologie a lungo termine. Ciò anche al fine di ridurre i tassi di ricovero e le liste di attesa.[2] Continua a leggere Assistenza territoriale socio-sanitaria: quale futuro?