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Evidenze nella prevenzione delle lesioni da pressione (piaghe da decubito)

Vediamo in questo articolo alcune evidenze in materia di prevenzione delle lesioni da pressione nell’assistenza ospedaliera  

 

La lesione da pressione, una volta conosciuta come ulcera o piaga da decubito, è un’area localizzata di danno della cute e dei tessuti sottocutanei causata da forze di pressione, trazione, frizione, o da una combinazione di questi fattori, che si forma normalmente in corrispondenza di prominenze ossee e la cui gravità è classificata in stadi.

La lesioni da pressione nei pazienti allettati, soprattutto anziani, sono uno degli eventi avversi maggiormente ricorrenti in ambito sanitario. Il malato che viene a trovarsi in tale situazione è costretto a patire gravi sofferenze, considerando che tali lesioni sono spesso dolorose e fastidiose. Continua a leggere Evidenze nella prevenzione delle lesioni da pressione (piaghe da decubito)

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Lesioni da pressione nei pazienti: si tratta sempre di negligenza?

La scarsità di personale nelle strutture sanitarie provoca un’attenzione inadeguata, il che può tradursi in un maggiore rischio per i pazienti

 

La lesione da pressione, una volta conosciuta come ulcera o piaga da decubito, è un’area localizzata di danno della cute e dei tessuti sottocutanei causata da forze di pressione, trazione, frizione, o da una combinazione di questi fattori, che si forma normalmente in corrispondenza di prominenze ossee e la cui gravità è classificata in stadi. Le lesioni da pressione sono molto frequenti in particolare nella popolazione ospite di strutture preposte alle cure sanitarie (case di cura, strutture per lungodegenti e residenze sanitarie assistite). Continua a leggere Lesioni da pressione nei pazienti: si tratta sempre di negligenza?

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Errori ed eventi avversi possono dipendere da una cattiva organizzazione

Non solo fattori umani, errori ed eventi avversi in ospedale possono dipendere anche da una cattiva organizzazione del lavoro

 

Come in tutti i sistemi complessi, quali l’aviazione, le centrali nucleari o i sistemi di difesa militare, anche in ambito sanitario possono verificarsi incidenti ed errori. Per lungo tempo si è data la responsabilità di errori ed eventi avversi solo all’uomo, al fattore umano mentre gli incidenti sono raramente determinati da una singola causa, ma piuttosto derivano da molteplici fattori che, entrando in relazione tra loro, causano un incidente. Continua a leggere Errori ed eventi avversi possono dipendere da una cattiva organizzazione

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Danni ai pazienti: quanto ci costa una sanità non sicura?

Gli errori ed eventi avversi in sanità rappresentano un problema rilevante non solo per i danni ai pazienti anche per gli elevati costi economici che essi comportano

 

La normativa vigente richiede che tutte le strutture sanitarie che concorrono a garantire gli obiettivi assistenziali debbono operare secondo principi di efficacia, qualità e sicurezza delle cure.[1] Continua a leggere Danni ai pazienti: quanto ci costa una sanità non sicura?

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Utilizzo della videocamera in sala operatoria per la riduzione degli errori

Le nuove tecnologie possono essere utilizzate per aumentare la sicurezza per pazienti e operatori in sala operatoria

 

La normativa vigente richiede che tutte le strutture sanitarie debbono operare secondo principi di efficacia, qualità e sicurezza delle cure.[1] [2] Le nuove tecnologie potrebbero fornire un notevole supporto in questo senso. Un esempio potrebbe essere l’utilizzo delle videocamere in sala operatoria per la sicurezza degli interventi chirurgici. Continua a leggere Utilizzo della videocamera in sala operatoria per la riduzione degli errori

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Strategie per migliorare l’igiene delle mani in ambiente sanitario

Si può migliorare l’adesione all’igiene delle mani negli operatori sanitari adottando opportune strategie. Vediamo alcuni esempi

 

La riduzione degli errori sanitari consente di aumentare la sicurezza per pazienti e operatori. Importante è quindi puntare a modificare i comportamenti errati o pericolosi, soprattutto quelli che hanno o avrebbero potuto comportare un danno al paziente. Continua a leggere Strategie per migliorare l’igiene delle mani in ambiente sanitario

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Criticità organizzative ed errori sanitari: un binomio perfetto

Spesso si guarda solo a chi ha commesso l’errore, senza andare a vedere le criticità organizzative che ne sono alla base

 

È da tempo accertato che molti errori in campo sanitario sono conseguenti a problematiche correlate all’organizzazione e non all’inesperienza dei professionisti, né a negligenza o a condotte individuali errate. Secondo James Reason è necessario risalire alle cause di un evento dannoso o sfavorevole osservando non solo la diretta responsabilità del singolo, ma soprattutto le condizioni in cui il personale lavora ed il contesto organizzativo in cui l’incidente si è verificato.[1]

Non è un caso che nella legislazione più recente l’efficienza dell’organizzazione sia stata posta tra le condizioni necessarie  affinchè si realizzi la “prevenzione e alla gestione del rischio connesso all’erogazione di prestazioni sanitarie”.[2] Continua a leggere Criticità organizzative ed errori sanitari: un binomio perfetto

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Morire per niente: quando la sanità è “malata”

L’obiettivo della sanità non deve essere il profitto ma la soddisfazione dei bisogni di salute dei cittadini. Ma è sempre cosi?

 

L’erogazione di cure sicure che non causino danni al cittadino, oltre che un obbligo etico e morale, dovrebbe essere il principio guida di ogni operatore sanitario. Purtroppo non sempre è cosi. Non dobbiamo dimenticarci, ahinoi, che l’essere umano porta con sé anche una dimensione meno nobile, legata all’avidità e al denaro, che in ambito sanitario non dovrebbe avere spazio eppure è presente, come molti episodi di cronaca ci insegnano. Continua a leggere Morire per niente: quando la sanità è “malata”

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Sicurezza delle cure: cosa sono gli eventi sentinella?

Gli eventi sentinella sono considerati, per la loro gravità e il loro significato, un problema prioritario per la sicurezza dei pazienti. Ma cosa sono, precisamente?

 

Per definizione, un evento sentinella è un evento avverso di particolare gravità, potenzialmente indicativo di un serio malfunzionamento del sistema, che può comportare morte o grave danno al paziente e che determina una perdita di fiducia dei cittadini nei confronti del servizio sanitario nazionale.[1] Per la sua gravità, è sufficiente che si verifichi una volta sola perché da parte dell’organizzazione si renda opportuna un’indagine immediata per accertare quali fattori eliminabili o riducibili lo abbiano causato o vi abbiano contribuito oltre che l’implementazione di adeguate misure correttive.[2] Continua a leggere Sicurezza delle cure: cosa sono gli eventi sentinella?

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Chiamata al 118: aspetti legali relativi alla privacy del chiamante

Vediamo in che modo è tutelata la privacy del cittadino che richieda l’attivazione dei soccorsi mediante chiamata al 118

 

Come noto il 118 (o il 112 nelle Regioni già raggiunte da questo servizio) è il numero di telefono da chiamare sul territorio nazionale per richiedere assistenza sanitaria qualora si assista, per esempio, ad un incidente stradale con feriti. In molti casi i cittadini sono restii a chiamare i soccorsi temendo l’eventualità, in futuro, di essere chiamati a testimoniare in tribunale come persone informate sui fatti. Timore infondato perchè la legge vigente protegge i dati personali del cittadino che ha effettuato la chiamata al 118, compreso il nominativo e il numero telefonico. La normativa vigente in materia di privacy[1] considera la violazione dei dati un vero e proprio reato, punito severamente sia dal punto di vista civile che penale.  Continua a leggere Chiamata al 118: aspetti legali relativi alla privacy del chiamante

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Il passaggio di “consegne” come fattore di rischio sanitario

Una delle attività più a rischio per il paziente dal punto di vista della sicurezza delle cure è rappresentato dal passaggio di informazioni ai colleghi, le cosiddette “consegne”. Vediamo perchè

 

È dimostrato che la comunicazione è uno dei fattori che più incide nell’accadimento degli eventi avversi in sanità.[1] Non è un caso che il codice deontologico della professione medica affermi che “Il tempo della comunicazione (va considerato) quale tempo di cura”,[2] così come anche il nuovo codice deontologico delle professioni infermieristiche.[3] Continua a leggere Il passaggio di “consegne” come fattore di rischio sanitario

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Approvata la legge antiviolenza: ecco perché non risolve il problema

La legge antiviolenza appena approvata è utile e importante ma non può risolvere da sola il problema, ecco perchè

 

L’inadeguatezza delle strutture di assistenza territoriale (medici di base, ambulatori, distretti, ecc.) costringe sempre più cittadini a rivolgersi ai Pronto Soccorso (PS) per i propri bisogni di salute generando il fenomeno del sovraffollamento. Secondo uno studio[1] il 20% degli accessi in PS sono “evitabili“, “inadeguati” o “non urgenti“, con tutto ciò che questo comporta per pazienti e operatori sanitari. Chiunque sia stato in un PS avrà avuto modo di constatare le difficili condizioni in cui versano i pazienti e lavorano gli operatori sanitari, con sale per lo stazionamento dei pazienti gremite di barelle, spesso accatastate le une vicino alle altre, senza privacy tra uomini e donne, con aumento rilevante del rischio sanitario,[2] situazione ancora più aggravata dal Coronavirus. Continua a leggere Approvata la legge antiviolenza: ecco perché non risolve il problema

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Abolire la colpa penale in ambito sanitario?

Anche in Italia si moltiplicano le voci in favore di un’abolizione della colpa penale in ambito sanitario

 

Come in tutti i sistemi complessi, quali l’aviazione, le centrali nucleari o i sistemi di difesa militare, anche in ambito sanitario possono verificarsi incidenti ed errori. Fondamentale sarebbe per le organizzazioni sanitarie imparare dagli errori accaduti in modo da intervenire con idonee misure correttive. Purtroppo i dati stanno a dimostrare che gli errori non sempre vengono segnalati dal personale sanitario. Probabilmente influisce anche un certo timore di andare incontro ad azioni legali,[1] che nel nostro ordinamento sono non solo di tipo civile ma anche penale. Una soluzione potrebbe essere quella di offrire una protezione giuridica agli operatori che ammettano spontaneamente di aver commesso un errore, un po’ come avviene oggi per i piloti d’aereo, dove con questo sistema si sono ottenuti ottimi risultati.[2] [3] Continua a leggere Abolire la colpa penale in ambito sanitario?

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Riformare l’assistenza territoriale per risolvere i problemi della sanità

Con l’invecchiamento continuo della popolazione e la pandemia che ancora incombe è necessario adottare nuovi modelli di assistenza territoriale. Vediamo perchè

 

Con una quota ingente della popolazione di età pari o superiore a 65 anni, destinata ad aumentare negli anni,[1] è necessario cambiare i nostri modelli di assistenza territoriale. Una solida assistenza sanitaria di base può ritardare l’insorgenza delle malattie croniche e di conseguenza ridurre il numero di ricoveri in ospedale e di accessi impropri in Pronto Soccorso.[2] Secondo uno studio[3] il 20% degli accessi in Pronto Soccorso sono impropri, con tutto ciò che questo comporta in termini di sovraffollamento e disagio per i cittadini. Continua a leggere Riformare l’assistenza territoriale per risolvere i problemi della sanità

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Il rispetto delle linee guida non esonera da responsabilità l’operatore sanitario

Rispettare le linee guida non basta, l’operatore sanitario deve valutare se esse sono adeguate al caso concreto

 

Le linee guida consistono in raccomandazioni di comportamento clinico, redatte sulla base delle evidenze scientifiche, rivolte ai  sanitari, allo scopo di suggerire loro le modalità di intervento più appropriate in specifiche circostanze cliniche.[1] Continua a leggere Il rispetto delle linee guida non esonera da responsabilità l’operatore sanitario

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Benessere organizzativo: il nostro personale sanitario è soddisfatto?

Il benessere organizzativo è la capacità, da parte di un’organizzazione, di favorire e proteggere il benessere di tutti i lavoratori, indipendentemente dal ruolo e dalla mansione che ricoprono

 

Esiste una disciplina, relativamente recente, chiamata Psicologia delle Organizzazioni, che studia gli aspetti che riguardano gli ambienti di lavoro e il “clima” che si produce all’interno dell’organizzazione di lavoro. Questa disciplina ha da tempo evidenziato1 come le aziende sanitarie che riescono a creare un clima organizzativo ottimale raggiungono risultati lavorativi più soddisfacenti. Continua a leggere Benessere organizzativo: il nostro personale sanitario è soddisfatto?

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Come risolvere il problema della minzione notturna nel paziente anziano

E’ possibile consentire la minzione notturna nel paziente anziano a letto senza ricorrere ai normali presidi usati per incontinenza, come condom o pannoloni. Vediamo come

 

Molte sono le patologie invalidanti che possono colpire le persone anziane. Passata la fase acuta in ospedale la prosecuzione delle cure a domicilio in questi pazienti è sempre un’evenienza difficile da gestire per i familiari o i caregiver. Nella fase riabilitativa l’anziano si trova in una condizione di graduale ripresa ma non ancora di completa autosufficienza, per esempio dal punto di vista della possibilità di urinare. Mentre nelle ore diurne il paziente, stazionando in carrozzina, riesce a d usare da solo i presidi necessari per urinare, di notte, stando a letto, la cosa riesce impossibile. La soluzione in questi casi è affidata a presidi quali il condom o gli assorbenti per anziani (pannoloni). Purtroppo entrambe queste soluzioni hanno degli inconvenienti: il pannolone deve essere continuamente cambiato durante la notte, interrompendo in questo modo il riposo del paziente e di chi lo assiste, con il rischio aggiuntivo di bagnare vestiti e materasso. Il condom il più delle volte si sfila o con l’uso prolungato tende ad irritare l’organo maschile. Continua a leggere Come risolvere il problema della minzione notturna nel paziente anziano

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L’importanza della comunicazione del rischio in sanità

Una comunicazione efficace dei rischi all’interno dell’organizzazione aiuta a prevenire gli eventi avversi. Vediamo perchè

 

L’incidente di Chernobyl, avvenuto nel 1986 in Unione sovietica, è stato l’incidente nucleare più grave capitato nella storia eppure i sovietici cercarono di nascondere l’accaduto in ogni modo fino a quando la nube radioattiva non si sparse sull’Europa. A questo punto, non potendo più negare, cercarono di sminuire l’accaduto e la sua gravità. Purtroppo anche in Italia abbiamo avuto esempi di negazione del rischio, come a Seveso nel 1976, quando una nube altamente tossica si levò nell’aria a causa di un guasto in una fabbrica chimica. Anche in quella circostanza gli abitanti furono tenuti all’oscuro per oltre una settimana. Continua a leggere L’importanza della comunicazione del rischio in sanità

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Un capo è efficace solo se è anche un leader (anche in sanità)

È accertato che le organizzazioni più efficienti sono quelle con dipendenti soddisfatti e un clima interno sereno e partecipativo. Da questo punto di vista il comportamento di chi dirige è molto importante. Vediamo perchè

 

Spesso le problematiche che insorgono all’interno delle organizzazioni sanitarie sono legate a una scarsa o inadeguata preparazione dei dirigenti alla leadership. Ma che cosa si intende con questo termine? La parola “Leadership” deriva dal verbo inglese “To Lead”, che significa dirigere, pertanto questo termine fa riferimento alla capacità di un individuo di saper guidare un gruppo di persone. Continua a leggere Un capo è efficace solo se è anche un leader (anche in sanità)

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Se il personale è soddisfatto, il sistema sanitario è più efficiente

Uno stato di benessere fisico e mentale del personale sanitario rende più efficiente il sistema sanitario. Vediamo perchè

 

Purtroppo il nostro Sistema Sanitario Nazionale è stato negli ultimi tempi considerato più come un costo che un investimento, lo dimostrano 10 anni di tagli alla spesa sanitaria.[1] Solo ora ce ne stiamo rendendo conto, in piena emergenza Coronavirus. Continua a leggere Se il personale è soddisfatto, il sistema sanitario è più efficiente