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Valutazione della performance delle aziende ospedaliere

Il sistema di misurazione e valutazione della performance permette alle aziende sanitarie pubbliche di valutare, annualmente, la performance organizzativa ed individuale

 

Come recita uno di principi basilari di gestione della qualità “Se non si misura non si può controllare. Se non si può controllare non si può gestire. Se non si può gestire non si può migliorare”. Pertanto particolare attenzione deve essere posta alla misurazione e valutazione delle performance delle strutture sanitarie al fine di individuare eventuali aree di criticità, in un’ottica di miglioramento generale dei servizi.

A livello internazionale e nazionale sono innumerevoli le esperienze di valutazione di sistemi complessi come quelli sanitari, sia in termini di approcci proposti in letteratura sia di modelli messi in atto a vari livelli dalle organizzazioni sanitarie. Rientrano tra i primi, solo per citare i più celebri, il modello di Donabedian, un approccio alla valutazione basato su indicatori organizzativi che misurano la qualità secondo una ripartizione in tre assi, struttura, processo ed esito.

Nel panorama nazionale, esistono diversi sistemi di valutazione sviluppati a livello regionale per il monitoraggio del raggiungimento di obiettivi specifici e generali di sistema, per la verifica dell’efficienza organizzativa, della funzionalità dei servizi e dell’appropriatezza erogativa; il limite di tali modelli, tuttavia, risiede nella loro frammentazione, nella disomogeneità delle logiche e tecniche adottate per la loro costruzione e nella mancanza di un comune denominatore. Per superare questa frammentazione l’AGENAS (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) ha avviato da qualche anno un sistema per la misurazione e il monitoraggio delle performance organizzativo-gestionali ed economico finanziarie delle aziende sanitarie.

Rappresentare la gestione, di un’azienda o di un sistema, attraverso misure di performance, consente da un lato di supportare i processi decisionali e le fasi della programmazione e del controllo, dall’altro di stimolare e guidare i processi di miglioramento della qualità, specialmente in un contesto come quello sanitario avulso dai meccanismi di mercato e caratterizzato dalla presenza della governance pubblica.

Un sistema di analisi e valutazione della performance delle aziende sanitarie ha l’obiettivo di segnalare, in via preventiva, attraverso un apposito meccanismo di allerta, eventuali e significativi scostamenti relativamente alle componenti economico-gestionale, organizzativa, finanziaria e contabile, clinico assistenziale, di efficacia clinica e dei processi diagnostico-terapeutici, della qualità, della sicurezza e dell’esito delle cure, nonché dell’equità e della trasparenza dei processi.

Ciò fornisce al management aziendale uno strumento per il monitoraggio dell’andamento del proprio operato, per l’identificazione delle aree critiche e di sviluppo e quindi per il costante processo di miglioramento della gestione.

Vengono in particolare presidiate dal sistema cinque aree di performance: accessibilità, governance dei processi organizzativi, sostenibilità economico-patrimoniale, personale, investimenti. Vediamone di seguito brevemente.

Accessibilità

L’accessibilità misura il livello di fruibilità da parte dell’utenza dei servizi offerti, per esempio i tempi di attesa per alcune tipologie di interventi chirurgici (es. protesi d’anca, tumore alla mammella). Maggiore è la percentuale degli interventi effettuati entro i tempi previsti, migliore sarà la performance dell’azienda in termini di accessibilità.

Governance dei processi organizzativi

L’area della governance dei processi organizzativi mira a cogliere la capacità delle aziende di gestire i processi clinico-organizzativi interni, strettamente connessi alla qualità e all’esito delle cure.

Sostenibilità economico-patrimoniale

L’area della sostenibilità economico patrimoniale esplora la capacità delle aziende di utilizzare le risorse finanziarie a propria disposizione e l’efficienza nella gestione dei processi amministrativo-contabili. In questo ambito la sub-area “gestione dei rischi” valuta la performance delle aziende rispetto al verificarsi di eventi avversi e agli impatti economici degli stessi. Un primo indicatore (indice di sinistrosità) valuta la numerosità dei sinistri aperti nell’anno di riferimento rispetto al numero di ricoveri (un valore elevato dell’indicatore è valutato negativamente); un secondo indicatore esprime l’incidenza, sul valore della produzione, dei costi connessi alla gestione dei rischi, intesi come costi per autoassicurazione (se presente tale regime), costi per premi assicurativi, altre poste (accantonamenti e poste straordinarie) riconducibili e a cause civili ed oneri processuali.

Personale

L’area del personale intende valutare sia la dotazione di risorse in relazione alla dimensione strutturale delle aziende, sia alcuni aspetti riconducibili alle politiche gestionali, per quanto governabili in maniera diretta da parte delle strutture.

Investimenti

L’area di performance relativa agli investimenti valuta la capacità delle aziende di disporre di nuove attrezzature e tecnologie e di rinnovare il proprio patrimonio tecnologico. In particolare, viene valutata da un lato l’obsolescenza del patrimonio e dall’altro la capacità di investimento.

 

 

In un altro articolo abbiamo parlato degli indicatori di qualità nelle aziende sanitarie (link).

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FONTE

AGENAS. “Valutazione della performance delle aziende sanitarie pubbliche”. Rivista Monitor Anno IV n. 49/2024  (link)

 

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