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Come sollevare un anziano caduto? Guida passo passo

Molti familiari o caregiver vorrebbero poter sollevare un anziano caduto a terra, ma spesso non riesce possibile. Vediamo in questo articolo come fare, in pochi semplici passaggi

 

Secondo gli esperti[1] più di una persona su quattro di età pari o superiore a 65 anni cade ogni anno. Sembrerebbe facile, se qualcuno è caduto in terra il modo più facile per aiutarlo è sollevarlo, ma questo non sempre è possibile, soprattutto in caso di persone pesanti o anziane. Sollevare un anziano caduto in modo errato può significare mettere a rischio anche chi aiuta, per il rischio di subire traumi alla schiena o cadere essa stessa. Continua a leggere Come sollevare un anziano caduto? Guida passo passo

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Eventi avversi in sanità, si possono prevenire?

Il problema degli eventi avversi in sanità rappresenta una delle più importanti criticità del sistema sanitario. Ma si tratta di accadimenti inevitabili o è possibile prevenirli?

 

La sicurezza dei pazienti è un problema di salute pubblica globale in tutti i paesi. Si calcola che siano milioni, ogni anno, nel mondo, i decessi collegati al “rischio clinico” cioè alla possibilità che un paziente subisca un danno imputabile alle cure sanitarie. Numerosi studi hanno dimostrato come un’alta percentuale di questi eventi sia prevenibile.[1] Per tale ragione occorre adottare comportamenti virtuosi nell’assistenza e nella cura ai pazienti, e correggere quelli che hanno o avrebbero potuto comportare eventuali danni. Continua a leggere Eventi avversi in sanità, si possono prevenire?

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Vaiolo delle scimmie: informazioni di base

Non accennano a diminuire i casi di contagio da vaiolo delle scimmie nel mondo. Vediamo quali sono le informazioni minime da conoscere per i sanitari riguardo a questa malattia

 

Cos’è il vaiolo delle scimmie?

Il vaiolo delle scimmie umano (in inglese monkeypox) è una malattia virale zoonotica causata da un virus che appartiene alla stessa famiglia di virus del vaiolo anche se si differenzia da questo per la minore trasmissibilità e gravità della malattia che provoca. Non si tratta di una nuova malattia come il Sars-CoV-2 essendo stato il primo caso umano identificato nel 1970. Il virus del vaiolo delle scimmie si sta attualmente diffondendo in molti paesi che storicamente non avevano mai avuto casi, è pertanto costantemente monitorato. Continua a leggere Vaiolo delle scimmie: informazioni di base

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Anziani, perchè troppi farmaci possono essere un pericolo

L’uso non appropriato di un numero eccessivo di farmaci, specie da parte di pazienti anziani, può rappresentare un pericolo. Vediamo perché 

 

L’Italia è uno dei Paesi più “vecchi” dell’Unione Europea, con una speranza di vita alla nascita di 81 anni per gli uomini e di 85 per le donne. Se questo da una parte è un dato positivo, dall’altro l’età avanzata comporta il prevalere di malattie croniche e pluri-patologie che necessitano, per il loro trattamento, di numerosi  farmaci. Continua a leggere Anziani, perchè troppi farmaci possono essere un pericolo

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Responsabilità del soccorritore 118 per mancato trasporto del paziente

Il mancato trasporto del paziente critico in ospedale può esporre il soccorritore a responsabilità colposa, in caso di danni al paziente. Vediamo perché

 

Una recente sentenza[1] della Cassazione ha riportato all’attenzione il delicato tema del soccorso in emergenza e dei rischi ad esso associati. Nella fattispecie un autista-soccorritore di ambulanza è stato condannato per omicidio colposo perchè, chiamato dalla Centrale Operativa 118 ad effettuare un soccorso presso un’abitazione, ometteva senza motivo l’immediato ricovero del paziente in ospedale successivamente deceduto (si ricorda che le sentenze della Cassazione costituiscono l’ultimo grado di giudizio, pertanto sono definitive). Continua a leggere Responsabilità del soccorritore 118 per mancato trasporto del paziente

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Quale rischi per i pazienti nel sistema di emergenza 118?

 

Il problema degli errori ed eventi avversi rappresenta una delle più importanti criticità del sistema sanitario, non solo in ambiente ospedaliero ma anche sul territorio

 

All’interno del sistema di emergenza territoriale 118 le competenze del personale nei decenni passati erano decisamente limitate: manovre rianimatorie di base, immobilizzazione dei pazienti traumatizzati e poco altro. Oggi in Italia, il personale può utilizzare sofisticate apparecchiature come il defibrillatore semiautomatico, somministrare farmaci, procedere all’esecuzione di protocolli e procedure secondo linee guida internazionali, inviare un elettrocardiogramma a distanza, ecc. Queste implementazioni hanno indiscutibilmente consentito ai servizi 118 di ampliare la propria area di intervento ma dal punto di vista della gestione del rischio sanitario è necessario considerare che un maggior numero di strumenti e di manovre ha comportato anche un aumento delle possibilità di commettere eventuali errori.[1, 2, 3, 4] Continua a leggere Quale rischi per i pazienti nel sistema di emergenza 118?

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Violazione della privacy dei pazienti, quali rischi per i sanitari?

C’è ancora poca informazione tra gli operatori sanitari in merito alla normativa sulla privacy. Vediamo in questo articolo quando si parla di violazione della privacy dei pazienti e cosa si rischia in caso di violazioni accertate

 

Esistono regole molto rigide che disciplinano l’uso e il rilascio di informazioni riguardanti la salute dei pazienti da parte degli operatori sanitari. Il decreto legislativo 196/2003 è la normativa che in Italia si occupa della protezione dei dati personali, nota anche come “Codice della privacy”.[1] Il principio che impone il rispetto del trattamento dei dati è sancito anche a livello europeo, tanto che nel 2018 la normativa italiana ha dovuto adeguarsi al GDPR (General Data Protection Regulation), il nuovo Regolamento europeo che definisce i principi base in relazione alla tematica della privacy in sanità e nuovi standard riguardo al trattamento dei dati personali.[2]  Sarà bene memorizzare questa sigla perchè ne sentiremo spesso parlare nel seguito dell’articolo. Continua a leggere Violazione della privacy dei pazienti, quali rischi per i sanitari?

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Al via il nuovo sistema di segnalazione per le reazioni avverse ai farmaci

Al via in Italia un nuovo sistema per la segnalazione di reazioni avverse ai farmaci. Ma come funziona, esattamente? E quali obblighi per gli operatori sanitari?

 

Durante o dopo l’assunzione di un farmaco, come di un vaccino, può accadere che si presentino segni, sintomi anomali o manifestazioni non previste e inaspettate. Sono molti gli esempi di farmaci ritirati dal mercato in seguito ai dati ottenuti dall’attività di farmacovigilanza svolta da parte del personale sanitario coinvolto oppure anche da semplici cittadini. In questo senso la farmacovigilanza costituisce un’importante azione di prevenzione in quanto consente di rilevare potenziali segnali di allarme relativi all’uso dei medicinali così da renderli più sicuri, a beneficio di tutti. Continua a leggere Al via il nuovo sistema di segnalazione per le reazioni avverse ai farmaci

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Quando un’efficace comunicazione riduce il rischio in sanità: il metodo SBAR

Gli errori di comunicazione tra i professionisti sanitari sono una delle principali cause di eventi avversi in sanità. Utilizzare adeguati strumenti, come il metodo SBAR, riduce i rischi in tal senso

 

Una comunicazione efficace e un lavoro di squadra sono essenziali per fornire al paziente cure sicure e di alta qualità. Come emerge dagli studi i problemi di comunicazione sono una causa estremamente comune di danno involontario al paziente: l’analisi di 2455 eventi sentinella (gli eventi avversi più gravi) ha rivelato come il problema, in oltre il 70% dei casi, sia stato causato da un errore di comunicazione e come, di questi, la maggior parte abbia comportato il decesso del paziente.[1] Continua a leggere Quando un’efficace comunicazione riduce il rischio in sanità: il metodo SBAR

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Responsabilità sanitaria, in arrivo una nuova legge?

 

Una proposta di legge, attualmente in discussione in Parlamento, chiede di modificare l’attuale normativa sulla responsabilità sanitaria. In che modo? Vediamolo brevemente in questo articolo

 

È in discussione in Parlamento una proposta di legge[1] che chiede di modificare la legge 8 marzo 2017, n. 24 (più conosciuta come “legge Gelli”) sulla responsabilità professionale sanitaria e la sicurezza delle cure, oltre che alcune fattispecie civili e penali ad essa collegate. Elenchiamo di seguito alcune delle novità in essa contenuta, tra quelle che ci sembrano più rilevanti. Continua a leggere Responsabilità sanitaria, in arrivo una nuova legge?

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Ictus cerebrale: come riconoscerlo e cosa fare in caso di attacco

Ictus cerebrale: ecco le indicazioni degli esperti, rivolte ai cittadini, su cosa fare (e soprattutto non fare) in caso di attacco

 

Una delle malattie cerebrovascolari più frequenti è l’ictus. Si tratta di una malattia molto invalidante, per questo è importante riconoscere subito i sintomi e intervenire con tempestività per ridurne gli effetti. Infatti l’ictus cerebrale è una patologia “tempo-dipendente”: in corso di attacco prima si interviene e più cellule cerebrali si possono salvare, consentendo minori danni e una migliore ripresa. Continua a leggere Ictus cerebrale: come riconoscerlo e cosa fare in caso di attacco

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Chi si prende cura di chi cura?

 

Il settore sanitario è tra i settori più a rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Quali iniziative sono state prese, dopo la pandemia, per garantire adeguate condizioni di lavoro, più dignitose e sicure per gli operatori sanitari? 

 

I sistemi sanitari svolgono un ruolo chiave nella protezione, ripristino e mantenimento della salute dei pazienti e delle popolazioni. Un personale sanitario ben formato, motivato e supportato è la spina dorsale di ogni sistema sanitario e senza di loro non ci sarebbe assistenza sanitaria. La pandemia da Covid-19 ha portato l’attenzione sull’importanza della protezione degli operatori sanitari, sottolineando la necessità di garantire la loro sicurezza. Continua a leggere Chi si prende cura di chi cura?

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Ambulanze bloccate in ospedale, quali rischi per pazienti e soccorritori?

Ambulanze bloccate fuori dagli ospedali perchè costrette a fare la fila per poter scaricare il paziente, quali rischi per pazienti e soccorritori?

 

Il Servizio Sanitario Nazionale è un sistema di strutture e servizi che hanno lo scopo di garantire a tutti i cittadini una buona assistenza, nel rispetto di criteri di efficienza, qualità e sicurezza delle cure. Tali principi vengono messi in discussione quando i pazienti sono costretti ad aspettare molte ore per ricevere assistenza come succede oggi nei nostri Pronto Soccorso (PS). Continua a leggere Ambulanze bloccate in ospedale, quali rischi per pazienti e soccorritori?

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“Body cam” per il 118 contro le aggressioni, anche in Italia?

È sempre più diffuso, nei servizi d’emergenza di tutto il mondo, l’utilizzo di telecamere indossabili (body-cam) a fini legali e di sicurezza. La proposta di dotare di body-cam anche i soccorritori italiani prende l’avvio dall’aumentato numero di aggressioni che si è verificato negli ultimi anni. Ma cosa sono, esattamente?

 

Le videocamere sono utilizzate già da tempo nei campi più svariati per incentivare (o disincentivare, a seconda dei casi) i comportamenti delle persone. Per esempio l’uso delle telecamere semaforiche, utilizzate per aumentare la percezione nei conducenti del rischio di essere multati in caso di infrazione, ha ridotto notevolmente le violazioni al codice della strada. Continua a leggere “Body cam” per il 118 contro le aggressioni, anche in Italia?

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Obblighi di segnalazione connessi al malfunzionamento di dispositivi medici

Nasce la nuova “Rete nazionale per la dispositivo-vigilanza” per la segnalazione al Ministero della salute di eventuali incidenti connessi a malfunzionamento di dispositivi medici. Ma come funziona? E quali sono gli obblighi per gli operatori sanitari?

 

Purtroppo l’evenienza di incidenti critici per malfunzionamento di dispositivi medici non è rara: il recente rapporto 2022 del Ministero della salute (relativo al 2020) riporta ben 6.139 incidenti di cui 79 hanno portato al decesso del paziente.[1] Continua a leggere Obblighi di segnalazione connessi al malfunzionamento di dispositivi medici

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Errori sanitari: legare assicurazione e obbligo ECM non è la soluzione

Una recente norma prevede che le assicurazioni stipulate dagli operatori sanitari lascino “scoperto” chi non abbia ottenuto almeno il 70% dei crediti previsti dall’obbligo ECM. Una disposizione che potrebbe creare non pochi problemi, vediamo perchè

 

Oltre la responsabilità penale non meno rilevante per gli operatori sanitari è la responsabilità civile e amministrativa che si configura a seguito della possibilità di ricevere una richiesta di risarcimento da parte dei pazienti o loro familiari, in caso di danni. Continua a leggere Errori sanitari: legare assicurazione e obbligo ECM non è la soluzione

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Perchè seguire le procedure riduce gli errori in sanità

Lo sviluppo e l’adozione di procedure può aiutare gli operatori sanitari a ridurre ii rischio di compiere errori durante l’attività lavorativa 

 

Le organizzazioni di maggior successo nei settori ad alto rischio sono quelle che si concentrano sull’errore e sulla possibilità di prevenirlo in modo da evitarne il riaccadimento futuro. Continua a leggere Perchè seguire le procedure riduce gli errori in sanità

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Evidenze nel trattamento del paziente anziano con frattura di femore

Disponibili nuove linee guida in materia di trattamento delle fratture di femore nel paziente anziano. Vediamo insieme i tratti salienti

 

(Aggiornato agosto 2022)

Le fratture di femore nell’anziano rappresentano un evento grave, con un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente e ricadute considerevoli in termini di salute pubblica. Tale evenienza assume ancor più importanza se si considera il trend demografico attuale che vede l’Italia tra i paesi più “vecchi” al mondo con più di un quinto della popolazione “over 65”, pertanto potenzialmente a rischio di andare incontro, con gli anni, a questo temibile evento. L’ISTAT stima che nel 2040 questa quota possa arrivare ad un terzo del totale dei residenti.[1] Continua a leggere Evidenze nel trattamento del paziente anziano con frattura di femore

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Utilizzare sale a basso contenuto di sodio riduce il rischio di ictus

Uno studio ha valutato gli effetti dell’uso di sale con sale a basso contenuto di sodio su eventi cardiovascolari e ictus fornendo risultati molto incoraggianti

 

A volte è veramente difficile resistere alla tentazione di rendere i nostri piatti più saporiti, nonostante i rischi che ciò potrebbe comportare per la nostra salute. Secondo l’OMS non si dovrebbero consumare più di 5 grammi di sale da cucina al giorno ( (circa un cucchiaino), mentre la maggior parte della popolazione adulta ne consuma invece tra gli 8 e i 15 grammi. Continua a leggere Utilizzare sale a basso contenuto di sodio riduce il rischio di ictus

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Arresto cardiaco nel paziente adulto: cosa fare?

La morte cardiaca improvvisa è la terza causa più frequente di morte. Secondo le evidenze scientifiche l’avvio immediato della rianimazione cardiopolmonare può triplicare la sopravvivenza dei pazienti in questo caso. E tu, sapresti cosa fare in caso di emergenza?

 

I pazienti cardiopatici, ma non solo, possono andare incontro ad aritmie cardiache incompatibili con la vita come la tachicardia ventricolare senza polso e la fibrillazione ventricolare. Queste aritmie sono letali perché determinano l’incapacità del cuore di contrarsi e quindi “pompare” il sangue in tutti i tessuti come fa normalmente. Immediatamente dopo l’arresto cardiaco, il flusso sanguigno al cervello si riduce progressivamente fino a fermarsi del tutto per cui è necessario intervenire nel più breve tempo possibile per ripristinare l’ossigenazione. Continua a leggere Arresto cardiaco nel paziente adulto: cosa fare?