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Evidenze nel trattamento del paziente anziano con frattura di femore

Disponibili nuove linee guida in materia di trattamento delle fratture di femore nel paziente anziano. Vediamo insieme i tratti salienti

 

Le fratture di femore nell’anziano rappresentano un evento grave, con un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente e ricadute considerevoli in termini di salute pubblica. Tale evenienza assume ancor più importanza se si considera il trend demografico attuale che vede l’Italia tra i paesi più “vecchi” al mondo con più di un quinto della popolazione “over 65”, pertanto potenzialmente a rischio di andare incontro, con gli anni, a questo temibile evento. L’ISTAT stima che nel 2040 questa quota possa arrivare ad un terzo del totale dei residenti.[1] Continua a leggere Evidenze nel trattamento del paziente anziano con frattura di femore

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Utilizzare sale a basso contenuto di sodio riduce il rischio di ictus

Uno studio ha valutato gli effetti dell’uso di sale con sale a basso contenuto di sodio su eventi cardiovascolari e ictus fornendo risultati molto incoraggianti

 

A volte è veramente difficile resistere alla tentazione di rendere i nostri piatti più saporiti, nonostante i rischi che ciò potrebbe comportare per la nostra salute. Secondo l’OMS non si dovrebbero consumare più di 5 grammi di sale da cucina al giorno ( (circa un cucchiaino), mentre la maggior parte della popolazione adulta ne consuma invece tra gli 8 e i 15 grammi. Continua a leggere Utilizzare sale a basso contenuto di sodio riduce il rischio di ictus

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Arresto cardiaco nel paziente adulto, sapresti cosa fare?

La morte cardiaca improvvisa è la terza causa più frequente di morte. Secondo le evidenze l’avvio immediato della rianimazione cardiopolmonare può triplicare la sopravvivenza in pazienti in arresto cardiaco. E tu, sapresti cosa fare in caso di emergenza?

 

I pazienti cardiopatici, ma non solo, possono andare incontro ad aritmie cardiache incompatibili con la vita come la tachicardia ventricolare senza polso e la fibrillazione ventricolare. Queste aritmie sono letali perché determinano l’incapacità del cuore di contrarsi e “pompare” il sangue in tutti i tessuti come fa normalmente. Immediatamente dopo l’arresto cardiaco, il flusso sanguigno al cervello si riduce progressivamente fino a fermarsi del tutto per cui è necessario intervenire nel più breve tempo possibile. Continua a leggere Arresto cardiaco nel paziente adulto, sapresti cosa fare?

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Operatori sanitari, cosa fare in caso di richiesta risarcimento danni?

Vediamo in questo articolo qual è il percorso che un sanitario (medico, infermiere, ecc.) deve seguire in caso riceva una richiesta di risarcimento dei danni da parte del paziente

 

Come si apprende di aver ricevuto una richiesta di risarcimento danni?

La lettera di “messa in mora” è il primo atto con il quale un sanitario prende atto di una richiesta risarcitoria nei suoi confronti. È una lettera scritta da un legale con la quale il paziente chiede di essere risarcito per i danni che ritiene di aver subito in conseguenza di una condotta errata del medico. Siccome vi è una responsabilità in solido tra la struttura e i medici coinvolti la lettera viene inviata, oltre che alla struttura, anche ai singoli medici o equipe sanitarie coinvolte nell’evento. C’è un solo caso in cui la lettera di messa in mora viene inviata solo ai sanitari cioè quando questi operano come liberi professionisti (es. dentista, chirurgo plastico, ecc.). Continua a leggere Operatori sanitari, cosa fare in caso di richiesta risarcimento danni?

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Arresto cardiaco, abolita la respirazione “bocca a bocca” in attesa del 118

Anche il semplice cittadino può intervenire in caso di arresto cardiaco. Le ultime evidenze facilitano ulteriormente tale intervento abolendo la cosiddetta respirazione “bocca a bocca”, in favore delle sole compressioni toraciche

 

È ancora nella nostra memoria l’episodio del calciatore danese Eriksen accasciatosi improvvisamente durante una recente partita degli europei di calcio. Tempestive manovre salvavita hanno permesso al calciatore, colpito da arresto cardiaco, di riprendere conoscenza e di essere oggi fuori pericolo. Tali manovre non sono appannaggio solo degli operatori sanitari ma possono essere messe in pratica da chiunque nell’attesa del mezzo di soccorso 118. Spesso uno dei limiti all’intervento è, per il comune cittadino, la paura, il non sapere cosa fare. È invece sufficiente chiamare il 118 e affidarsi alla voce degli operatori i quali forniranno le istruzioni necessarie sulle semplici manovre da compiere. Continua a leggere Arresto cardiaco, abolita la respirazione “bocca a bocca” in attesa del 118

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Errori sanitari: come affrontare un’eventuale denuncia penale?

Per fortuna la maggior parte delle cause contro i sanitari in ambito penale si risolve in un’assoluzione, è tuttavia necessario conoscere quali strumenti si hanno a disposizione per difendersi in caso si venga a conoscenza di un’eventuale denuncia penale posta in essere nei propri confronti

 

Quali sono le modalità con cui un sanitario viene a conoscenza di essere coinvolto in un procedimento penale?

Un sanitario viene notiziato dell’esistenza di un procedimento penale a proprio carico in due modi: o attraverso la notifica di elezione di domicilio in cui viene avvisato che può nominare un difensore di fiducia o un avvocato d’ufficio, o, più frequentemente, attraverso la notifica dell’avviso di garanzia. Continua a leggere Errori sanitari: come affrontare un’eventuale denuncia penale?

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Antibiotico-resistenza, una minaccia alla salute di tutti

L’antibiotico-resistenza rappresenta oggi una delle maggiori minacce alla salute pubblica. Utilizzare gli antibiotici con attenzione deve essere un impegno e un dovere per tutti, dai professionisti sanitari ai cittadini

 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) rappresentano il più frequente e comune evento avverso in sanità e sono causa, oltre che del prolungamento dell’ospedalizzazione, anche di disabilità, costi aggiuntivi per il sistema sanitario e per i pazienti e le loro famiglie e anche di numerose morti prevenibili.[1] Secondo un recente rapporto le morti per ICA in Italia sono raddoppiate negli ultimi anni.[2] Continua a leggere Antibiotico-resistenza, una minaccia alla salute di tutti

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Emergenza 118, nuove tecnologie in aiuto di pazienti e soccorritori

Con lo sviluppo delle nuove tecnologie anche il sistema dell’emergenza territoriale si sta adeguando, vediamo alcuni esempi pratici

 

Tecnologie di ultima generazione e sofisticati strumenti informatici sono già da tempo utilizzate in ospedale, ma non da meno sono le prospettive che si aprono nel campo dell’emergenza urgenza extra-ospedaliera. L’impiego delle nuove tecnologie in questo campo promette vantaggi significativi nell’assistenza e nella cure del paziente critico, vediamo di seguito alcuni esempi pratici. Continua a leggere Emergenza 118, nuove tecnologie in aiuto di pazienti e soccorritori

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Apnee ostruttive del sonno: un pericolo, non solo per la salute

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno è una condizione comune ma non priva di rischi che può portare a conseguenze potenzialmente gravi per la salute, ma non solo. Vediamo perchè in questo articolo

 

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS, dall’inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è un disturbo respiratorio caratterizzato da episodi di chiusura parziale o completa delle vie aeree superiori durante il riposo notturno, che portano ad un’interruzione temporanea del respiro e quindi una carenza di ossigeno ai tessuti, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute. Continua a leggere Apnee ostruttive del sonno: un pericolo, non solo per la salute

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Cadute dei pazienti in ospedale, un pericolo ancora troppo sottovalutato

Le cadute dei pazienti sono tra gli eventi avversi più frequenti all’interno delle strutture sanitarie e socio sanitarie. Vediamo cosa è possibile fare per prevenire questo pericoloso fenomeno

 

L’idea che le cadute siano un accadimento inevitabile della vita, in particolare con l’avanzare dell’età, può creare fatalismo e compiacenza nelle persone riguardo a questa problematica. In realtà si stima che gran parte di queste potrebbero essere prevenute.[1] Continua a leggere Cadute dei pazienti in ospedale, un pericolo ancora troppo sottovalutato

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Il burnout in ambiente sanitario: caratteristiche, prevenzione e trattamento

Vediamo in cosa consiste il burnout e cosa è possibile fare per prevenire e mitigare le conseguenze di questa sindrome negli operatori sanitari

 

Il termine burnout significa letteralmente “bruciato”, “logorato”, “fuso”. Il fenomeno si sviluppa in quei contesti sociali e sanitari dove l’obiettivo dell’attività lavorativa è la cura, la relazione d’aiuto, la riabilitazione dell’utenza. Il concetto di burnout è nato in ambiente sanitario (infermieri, medici, ecc.) perché questo è il contesto nel quale maggiore è il coinvolgimento emotivo e l’empatia nei confronti delle altre persone. La nozione di burnout è stata poi estesa nel tempo anche ad altre professioni d’aiuto come insegnanti, forze dell’ordine, operatori sociali, ecc. anche se oggi si ritiene che questa sindrome possa insorgere in qualsiasi contesto organizzativo, data la riconosciuta importanza della componente relazionale. Continua a leggere Il burnout in ambiente sanitario: caratteristiche, prevenzione e trattamento

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Formare oggi al rischio i professionisti per una sanità più sicura domani

 

Formare ed addestrare oggi i professionisti al rischio sanitario significa offrire in prospettiva una migliore assistenza e cure più sicure

 

Si calcola che siano milioni, ogni anno, nel mondo, i decessi collegati al “rischio clinico” cioè alla possibilità che un paziente subisca un danno involontario imputabile alle cure sanitarie. La mancanza di una formazione adeguata degli operatori sanitari in materia di prevenzione dei rischi e sicurezza del paziente è considerata essere una delle principali cause di eventi avversi ed errori sanitari.[1] Continua a leggere Formare oggi al rischio i professionisti per una sanità più sicura domani

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Coinvolgere pazienti e famiglie per una sanità più sicura

Responsabilizzare maggiormente i pazienti e le loro famiglie nell’identificare le potenziali fonti di rischio aumenta la sicurezza delle cure

 

In molti paesi il coinvolgimento di cittadini e pazienti rispetto al rischio sanitario è ormai prassi da anni.[1] Molti studi[2] dimostrano come un ruolo più attivo degli utenti e dei pazienti sia associato a migliori esiti e minori rischi e quindi in generale ad un aumento della sicurezza delle cure. Per far questo è necessario che i pazienti siano informati, coinvolti e trattati come partner a pieno titolo. Particolare attenzione deve essere dedicata all’educazione alla sicurezza, che deve essere introdotta a tutti i livelli sia nel pubblico che nel privato ed essere rivolta ai pazienti, alle loro famiglie, ai media, alle organizzazioni dei consumatori, agli assicuratori, alle associazioni di categoria. Continua a leggere Coinvolgere pazienti e famiglie per una sanità più sicura

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Defibrillatori in ambito extraospedaliero, chiunque potrà utilizzarli

Con la nuova legge i defibrillatori in ambito extraospedaliero potranno essere utilizzati anche dai comuni cittadini, un passo fondamentale per rendere più sicuro ed efficace il primo soccorso in strada e nei luoghi pubblici

 

I pazienti cardiopatici, ma non solo, possono andare incontro ad aritmie cardiache incompatibili con la vita come la tachicardia ventricolare senza polso e la fibrillazione ventricolare. Queste aritmie sono letali perché determinano l’incapacità del cuore di contrarsi e pompare il sangue come fa normalmente. Il defibrillatore semiautomatico (DAE) è un apparecchio capace di riconoscere queste aritmie e di erogare, in caso di necessità, uno shock elettrico in grado di ripristinare il normale ritmo cardiaco. Continua a leggere Defibrillatori in ambito extraospedaliero, chiunque potrà utilizzarli

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Errori trasfusionali: cause, rischi e prevenzione

Gli errori trasfusionali sono sempre dovuti ad errore umano. Vediamo in questo articolo cosa è possibile fare per prevenire questo temibile evento

 

Le trasfusioni di sangue sono terapie salvavita, tuttavia, possono in alcuni casi provocare eventi avversi con danno al paziente. Uno dei rischi più frequenti è che il sangue sia trasfuso alla persona sbagliata o che sia trasfuso sangue non compatibile con quello del ricevente. La reazione trasfusionale da incompatibilità ABO può determinare un ampio spettro di esiti clinici che variano da nessun sintomo, alla sintomatologia lieve fino, nei casi più gravi, alla morte del paziente. Continua a leggere Errori trasfusionali: cause, rischi e prevenzione

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L’importanza dei nostri errori

Gli errori sono un’importante fonte di apprendimento e di conoscenza, anche in sanità, vediamo perchè

 

In tutto il mondo, i pazienti subiscono danni e muoiono per cause da ascrivere al personale sanitario o alla struttura in cui essi operano. Si tratta prevalentemente di infezioni correlate all’assistenza, errori nell’uso di farmaci, trasfusione del gruppo sanguigno sbagliato, mancate diagnosi, intervento chirurgico nel sito sbagliato, insorgenza di ulcere da pressione, ecc. La letteratura ha evidenziato che molti di questi eventi dannosi sarebbero potenzialmente evitabili. Continua a leggere L’importanza dei nostri errori

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Il modello organizzativo dell’ospedale per intensità di cure

Nell’ospedale per intensità di cure i pazienti vengono raggruppati In base al loro bisogno clinico-assistenziale indipendentemente dalla patologia di base. Ma come funziona esattamente?

 

Una criticità del modello ospedaliero attuale è rappresentata dall’inappropriatezza dei ricoveri dal punto di vista assistenziale. Da uno studio[1] è emerso che l’inappropriatezza è riconducibile, nella maggior parte dei casi, al ricovero in reparti che non sono adatti per la complessità assistenziale del paziente.

Tra i modelli alternativi, quello per intensità di cure appare essere il modello organizzativo che più di altri sta prendendo piede, soprattutto nel nord Italia. Continua a leggere Il modello organizzativo dell’ospedale per intensità di cure

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Stanchezza degli operatori e rischio sanitario: quale rapporto?

L’eccessivo carico di lavoro produce accumulo di fatica e stress per gli operatori sanitari. Ma quali rischi comporta? E quali responsabilità?

 

Molti sono i fattori che impattano maggiormente, talvolta in modo molto grave, sulla sicurezza delle cure, non ultimo lo stato di salute fisica e mentale degli operatori. Da questo punto di vista un maggior carico di lavoro e gli orari prolungati e/o irregolari costituiscono un fattore di rischio ben documentato.[1] Continua a leggere Stanchezza degli operatori e rischio sanitario: quale rapporto?

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I principi dell’open government nella divulgazione scientifica

In tempo di pandemia e di fake news anche le parole degli esperti e delle istituzioni rischiano di essere messe in dubbio. È possibile difendersi dalla disinformazione? L’accesso trasparente ai dati della ricerca scientifica, secondo i principi dell’open government, garantisce al cittadino un’arma in più

 

In questo momento storico, in cui siamo giornalmente bombardati da una divulgazione incalzante e variegata, è importante quotidianamente generare delle connessioni con un pensiero critico quanto più in linea con la relativa evidenza basata sui fatti, restaurando quella relazione fiduciaria con la sana informazione. Continua a leggere I principi dell’open government nella divulgazione scientifica

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Utilizzo della telemedicina in ambulanza e aspetti legali

L’impiego della telemedicina in ambulanza apporta miglioramenti significativi allo standard di assistenza e servizio ai pazienti

 

La telemedicina è l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono la cura di un paziente a distanza. Grazie alle moderne tecniche di trasmissione che coinvolgono ambulanze, medici d’urgenza, ospedale e altre strutture del servizio sanitario pubblico per mezzo della telemedicina è ora possibile offrire ai pazienti un miglior servizio di assistenza. Continua a leggere Utilizzo della telemedicina in ambulanza e aspetti legali