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Arresto cardiaco nel paziente adulto, sapresti cosa fare?

La morte cardiaca improvvisa è la terza causa più frequente di morte. Secondo le evidenze l’avvio immediato della rianimazione cardiopolmonare può triplicare la sopravvivenza in pazienti in arresto cardiaco. E tu, sapresti cosa fare in caso di emergenza?

 

I pazienti cardiopatici, ma non solo, possono andare incontro ad aritmie cardiache incompatibili con la vita come la tachicardia ventricolare senza polso e la fibrillazione ventricolare. Queste aritmie sono letali perché determinano l’incapacità del cuore di contrarsi e “pompare” il sangue in tutti i tessuti come fa normalmente. Immediatamente dopo l’arresto cardiaco, il flusso sanguigno al cervello si riduce progressivamente fino a fermarsi del tutto per cui è necessario intervenire nel più breve tempo possibile. Continua a leggere Arresto cardiaco nel paziente adulto, sapresti cosa fare?

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Arresto cardiaco, abolita la respirazione “bocca a bocca” in attesa del 118

Anche il semplice cittadino può intervenire in caso di arresto cardiaco. Le ultime evidenze facilitano ulteriormente tale intervento abolendo la cosiddetta respirazione “bocca a bocca”, in favore delle sole compressioni toraciche

 

È ancora nella nostra memoria l’episodio del calciatore danese Eriksen accasciatosi improvvisamente durante una recente partita degli europei di calcio. Tempestive manovre salvavita hanno permesso al calciatore, colpito da arresto cardiaco, di riprendere conoscenza e di essere oggi fuori pericolo. Tali manovre non sono appannaggio solo degli operatori sanitari ma possono essere messe in pratica da chiunque nell’attesa del mezzo di soccorso 118. Spesso uno dei limiti all’intervento è, per il comune cittadino, la paura, il non sapere cosa fare. È invece sufficiente chiamare il 118 e affidarsi alla voce degli operatori i quali forniranno le istruzioni necessarie sulle semplici manovre da compiere. Continua a leggere Arresto cardiaco, abolita la respirazione “bocca a bocca” in attesa del 118

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Emergenza 118, nuove tecnologie in aiuto di pazienti e soccorritori

Con lo sviluppo delle nuove tecnologie anche il sistema dell’emergenza territoriale si sta adeguando, vediamo alcuni esempi pratici

 

Tecnologie di ultima generazione e sofisticati strumenti informatici sono già da tempo utilizzate in ospedale, ma non da meno sono le prospettive che si aprono nel campo dell’emergenza urgenza extra-ospedaliera. L’impiego delle nuove tecnologie in questo campo promette vantaggi significativi nell’assistenza e nella cure del paziente critico, vediamo di seguito alcuni esempi pratici. Continua a leggere Emergenza 118, nuove tecnologie in aiuto di pazienti e soccorritori

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Defibrillatori in ambito extraospedaliero, chiunque potrà utilizzarli

Con la nuova legge i defibrillatori in ambito extraospedaliero potranno essere utilizzati anche dai comuni cittadini, un passo fondamentale per rendere più sicuro ed efficace il primo soccorso in strada e nei luoghi pubblici

 

I pazienti cardiopatici, ma non solo, possono andare incontro ad aritmie cardiache incompatibili con la vita come la tachicardia ventricolare senza polso e la fibrillazione ventricolare. Queste aritmie sono letali perché determinano l’incapacità del cuore di contrarsi e pompare il sangue come fa normalmente. Il defibrillatore semiautomatico (DAE) è un apparecchio capace di riconoscere queste aritmie e di erogare, in caso di necessità, uno shock elettrico in grado di ripristinare il normale ritmo cardiaco. Continua a leggere Defibrillatori in ambito extraospedaliero, chiunque potrà utilizzarli

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Utilizzo della telemedicina in ambulanza e aspetti legali

L’impiego della telemedicina in ambulanza apporta miglioramenti significativi allo standard di assistenza e servizio ai pazienti

 

La telemedicina è l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono la cura di un paziente a distanza. Grazie alle moderne tecniche di trasmissione che coinvolgono ambulanze, medici d’urgenza, ospedale e altre strutture del servizio sanitario pubblico per mezzo della telemedicina è ora possibile offrire ai pazienti un miglior servizio di assistenza. Continua a leggere Utilizzo della telemedicina in ambulanza e aspetti legali

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Le migliori app (gratuite) per gestire al meglio un’emergenza

Tutti noi potremmo trovarci nella necessità di prestare soccorso a qualcuno in caso di malore o incidente. Ma sapremmo cosa fare? Ecco le migliori app per essere sempre pronti in caso di emergenza

 

Ha fatto molto parlare di se un episodio accaduto qualche giorno fa dove due genitori hanno salvato il figlioletto di pochi anni, in pericolo di vita a causa di un boccone finito di “traverso”. Accortisi del pericolo i genitori non si persi d’animo e hanno chiamato subito il 118. Gli operatori hanno subito attivato la videochiamata inviando un sms in grado di spedire un link che, una volta cliccato, ha azionato la telecamera del telefono permettendo di visionare quanto accadeva sulla scena dell’evento, in questo modo gli operatori sono riusciti a fornire le istruzioni ai genitori sulle manovre da farsi per risolvere l’emergenza. Continua a leggere Le migliori app (gratuite) per gestire al meglio un’emergenza

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Caduta del paziente durante il soccorso e responsabilità dell’equipaggio 118

Non garantire la sicurezza del paziente durante un intervento di soccorso in emergenza può esporre il personale a problemi di natura legale, in caso di danni al paziente

 

La caduta dei pazienti è uno degli eventi avversi maggiormente ricorrenti in ambito intraospedaliero ma può verificarsi anche in ambito extraospedaliero, per esempio in occasione del soccorso o del trasporto con ambulanza. Spesso l’attività di movimentazione del paziente, specie durante il tragitto in barella, avviene in condizioni disagevoli, potenzialmente a rischio cadute: terreni sconnessi, presenza di buche o avvallamenti del terreno, tratti di strada scarsamente illuminati o in pendenza. Non sono rare però le cadute dovute a fattori umani come imprudenza o negligenza. Continua a leggere Caduta del paziente durante il soccorso e responsabilità dell’equipaggio 118

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Utilizzo del tourniquet in emergenza sul territorio

Il posizionamento tempestivo del tourniquet in caso di emorragia massiva può limitare la perdita ematica e salvare la vita al paziente. Ma che cos’è precisamente? Vediamolo in questo articolo

 

La legge “Gelli” sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale ha sancito di fatto l’obbligatorietà per gli esercenti le professioni sanitarie di attenersi alle linee guida.[1] [2] Nel portale del nuovo Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) dell’Istituto Superiore di Sanità sono pubblicate le linee guida validate cui debbono fare riferimento gli operatori sanitari nell’ambito delle loro attività. È stata recentemente pubblicata una linea guida aggiornata contenente indicazioni sull’uso del tourniquet in emergenza per il contenimento dell’emorragia massiva.[3] Il tourniquet è un dispositivo il cui scopo è quello di fermare un’emorragia grave che potrebbe mettere a rischio la vita del ferito (foto in alto). Continua a leggere Utilizzo del tourniquet in emergenza sul territorio

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Ambulanza 118: ospedale più vicino o ospedale più appropriato?

Perchè l’ambulanza 118 ci porta in un ospedale più lontano quando ce n’è uno a cinque minuti da casa?

 

Attualmente in Italia la risposta territoriale all’emergenza viene garantita dalle Centrali Operative 118 e dalle postazioni territoriali dove stazionano i mezzi di soccorso in attesa di essere attivati per l’intervento: ambulanze, auto mediche ed eliambulanze. Continua a leggere Ambulanza 118: ospedale più vicino o ospedale più appropriato?

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Fentanyl intranasale in emergenza: rapido ed efficace contro il dolore

 

La somministrazione intranasale con Fentanyl è sempre più utilizzata in emergenza per la riduzione del dolore. Vediamo cos’è e come funziona

 

Il dolore è uno dei sintomi di presentazione più comuni in emergenza, tuttavia non sempre viene fornita un’adeguata e tempestiva analgesia. Ciò contrasta con la Legge 38/2010 che obbliga gli operatori sanitari alla cura del dolore che è a pieno titolo il quinto parametro vitale nella documentazione clinica.[1] Continua a leggere Fentanyl intranasale in emergenza: rapido ed efficace contro il dolore

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Chiamata al 118: aspetti legali relativi alla privacy del chiamante

Effettuare una chiamata al 118 comporta necessariamente un coinvolgimento futuro come testimone dell’accaduto? Vediamolo in questo articolo

 

Come noto il 118 (o il 112 nelle Regioni già raggiunte da questo servizio) è il numero di telefono da chiamare sul territorio nazionale nei casi di emergenza sanitaria, come quando, per esempio, si assiste ad un malore o un incidente stradale. Può succedere in alcuni casi che i cittadini siano restii a chiamare i soccorsi temendo l’eventualità, in futuro, di essere chiamati a testimoniare in tribunale riguardo a quello che hanno visto o sentito. Timore infondato perchè la legge vigente protegge i dati personali del cittadino che effettua la chiamata al 118, compreso il proprio nome e il numero telefonico. Anche la registrazione telefonica della chiamata è tutelata dalla privacy e quindi non può essere acquisita, se non da chi l’ha effettuata. Continua a leggere Chiamata al 118: aspetti legali relativi alla privacy del chiamante

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Aspetti legali del soccorso in emergenza sul territorio: un caso concreto

Non garantire la sicurezza del paziente durante un intervento di soccorso in emergenza può esporre il personale a responsabilità colposa, in caso di danni al paziente

 

Circola in questi giorni in rete una foto (riportata in alto) dove alcuni soccorritori, chiamati a soccorrere un paziente in strada, lo sollevano per gli arti e per la cinta dei pantaloni, in barba a qualsiasi norma di sicurezza. Ci siamo domandati quali potrebbero essere le conseguenze di questo gesto dal punto di vista della responsabilità penale, in caso di danni al paziente. Continua a leggere Aspetti legali del soccorso in emergenza sul territorio: un caso concreto

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Come immobilizzare il paziente in caso di frattura del femore

In presenza di una sospetta frattura del femore è importante immobilizzare adeguatamente il paziente prima del trasporto in ospedale. Vediamo in questo breve articolo quali sono i presidi più idonei e quelli da non utilizzare

 

Valutazione iniziale e immobilizzazione della frattura

All’arrivo del mezzo di soccorso la valutazione della sequenza primaria ABCDE è sempre prioritaria rispetto agli altri interventi. A questa seguirà la valutazione visiva dell’arto, cercando deformità aperte o chiuse della coscia e localizzando gonfiori per formazione di ematomi nella zona della frattura. E’ importante la valutazione della circolazione mediante la ricerca del polso periferico (petideo dorsale e tibiale). E’ importante escludere, attraverso la raccolta anamnestica, eventuali patologie cardiovascolari, neurologiche o tumorali che possano avere indotto la caduta. Continua a leggere Come immobilizzare il paziente in caso di frattura del femore

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Sistema di emergenza 118: infermieri o medici sulle ambulanze?

Si assiste negli ultimi anni ad un proliferare di pareri contrari all’impiego degli infermieri sulle ambulanze di soccorso. Ma sono fondate?

 

(Aggiornato febbraio 2021)

 

Attualmente in Italia la risposta territoriale all’emergenza viene garantita dalle Centrali Operative 118 e dalle postazioni territoriali dove stazionano i mezzi di soccorso in attesa di essere attivati per l’intervento: ambulanze, auto mediche ed eliambulanze.

Il personale che opera sui mezzi di soccorso è rappresentato da Medici, Infermieri, Autisti/barellieri tutti, ai vari livelli, formati ed addestrati all’emergenza sanitaria. Il ruolo del Team Leader spetta al professionista sanitario responsabile del soccorso: il medico nel caso delle ambulanze avanzate (MSA) oppure l’infermiere nel caso delle ambulanze di base (MSB) Continua a leggere Sistema di emergenza 118: infermieri o medici sulle ambulanze?

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Rischi legati alla conduzione dei mezzi di soccorso 118

Sempre più numerosi sono gli incidenti stradali correlati alla conduzione di veicoli dedicati al soccorso 118

 

L’infortunio stradale è probabilmente il più grave dei problemi per la sicurezza e la salute dei lavoratori del soccorso 118. Come è emerso dalla presentazione dei risultati dell’analisi condotta dalI’INAIL, nel 2017 in Italia gli infortuni sul lavoro accertati “con mezzo di trasporto” sono stati circa 65mila, pari al 15% del totale. Concentrando l’attenzione sui casi mortali, però, la stessa percentuale sale al 57%.[1] Questi dati danno la dimensione e la gravità del fenomeno rendendo gli operatori dell’emergenza la categoria con il più alto tasso di rischio rispetto alle altre categorie professionali. Continua a leggere Rischi legati alla conduzione dei mezzi di soccorso 118

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Emergenza 118: un’insufficiente dotazione di personale costituisce un pericolo per la sicurezza

Quali rischi presenta il trasporto del paziente in emergenza 118 con un numero insufficiente di operatori? Cosa prevede la normativa vigente da questo punto di vista? Vediamolo in questo articolo

 

I lavoratori del sistema di emergenza 118, come quelli di qualsiasi altra azienda sanitaria, devono poter svolgere il loro lavoro in condizioni di sicurezza. Sulle strade è sempre più frequente osservare mezzi di soccorso con un equipaggio composto da due sole unità, infermiere e autista, numero di persone sicuramente insufficiente qualora si debba movimentare un paziente non collaborante o troppo pesante. Ma quali rischi presenta il trasporto del paziente in emergenza 118 con un numero insufficiente di operatori? I rischi sono vari, a cominciare da quelli per la salute. Infatti un maggior carico da sollevare determina un sovraccarico sulla colonna che si traduce in un aumentato rischio di lesioni, in particolare al livello del tratto dorso-lombare e degli arti inferiori. Continua a leggere Emergenza 118: un’insufficiente dotazione di personale costituisce un pericolo per la sicurezza

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“Droni defibrillatore” per combattere l’arresto cardiaco: ma quali rischi?

I “droni defibrillatore” consentirebbero di risparmiare tempo prezioso in caso di arresto cardiaco. Numerose sono però le questioni di carattere legale e di sicurezza relative all’utilizzo di questi apparecchi. Vediamo quali sono in questo articolo 

 

(Ultimo aggiornamento ottobre 2020)

Pazienti cardiopatici, ma non solo, possono andare incontro ad aritmie cardiache incompatibili con la vita come la tachicardia ventricolare senza polso e la fibrillazione ventricolare. Queste aritmie sono letali perché determinano l’incapacità del cuore di contrarsi e pompare il sangue come dovrebbe. Il defibrillatore semiautomatico (Dae) è un apparecchio capace di riconoscere queste aritmie erogando, in caso di necessità, uno shock elettrico in grado di ripristinare il normale ritmo cardiaco. L’uso del defibrillatore è importante per prevenire non solo i decessi ma anche per ridurre i rischi dei danni cerebrali irreversibili che possono manifestarsi dopo appena 5-6 minuti dopo l’arresto cardiaco. I “droni defibrillatore”, da questo punto di vista, consentirebbero di risparmiare tempo prezioso.  Continua a leggere “Droni defibrillatore” per combattere l’arresto cardiaco: ma quali rischi?

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Il sistema di emergenza urgenza in Italia

Vediamo come è strutturato, nei suoi tratti principali, il sistema di emergenza urgenza attualmente operante nel nostro paese

 

Il sistema di emergenza urgenza attualmente operante nel nostro paese si articola in una fase di allarme e risposta territoriale e in una fase di risposta ospedaliera che coinvolge le strutture ospedaliere dell’emergenza (DEA/PS). La risposta territoriale all’emergenza viene garantita dalle Centrali Operative 118, dove si riceve e si processa la richiesta telefonica di soccorso, e le postazioni territoriali dove stazionano i mezzi di soccorso in attesa di essere attivati per l’intervento (ambulanze, auto mediche ed eliambulanze). La risposta ospedaliera viene garantita dalla rete dei presidi ospedalieri (PS, DEA I e DEA II). Vediamo di seguito i due ambiti, quello dell’emergenza ospedaliera e extraospedaliera. Continua a leggere Il sistema di emergenza urgenza in Italia

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Il Consenso informato in emergenza urgenza 118

Con questo articolo poniamo l’attenzione sul problema del Consenso informato in emergenza urgenza 118

 

Il 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la legge 219/2017 contenente “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento[1] che ha disciplinato le modalità di espressione e di revoca del consenso informato del paziente ai trattamenti sanitari e agli accertamenti diagnostici. Continua a leggere Il Consenso informato in emergenza urgenza 118

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Soccorso preospedaliero al paziente con frattura del femore: gestione del dolore

Una precoce e corretta gestione del dolore nel paziente con frattura del femore rappresenta un indicatore di buon funzionamento clinico ed organizzativo del sistema di emergenza territoriale 118

 

Il femore è l’osso della coscia. Comunica con l’anca, costituendo l’articolazione coxofemorale, e con la rotula e la tibia, costituendo l’articolazione del ginocchio. Nell’anziano la frattura del femore si localizza tipicamente all’estremità superiore (testa o collo del femore), limitando fortemente la mobilità dell’arto. Continua a leggere Soccorso preospedaliero al paziente con frattura del femore: gestione del dolore