Pubblicato il

Responsabilità del soccorritore 118 per mancato trasporto del paziente

Il mancato trasporto del paziente critico in ospedale può esporre il soccorritore a responsabilità colposa, in caso di danni al paziente. Vediamo perché

 

Una recente sentenza[1] della Cassazione ha riportato all’attenzione il delicato tema del soccorso in emergenza e dei rischi ad esso associati. Nella fattispecie un autista-soccorritore di ambulanza è stato condannato per omicidio colposo perchè, chiamato dalla Centrale Operativa 118 ad effettuare un soccorso presso un’abitazione, ometteva senza motivo l’immediato ricovero del paziente in ospedale successivamente deceduto (si ricorda che le sentenze della Cassazione costituiscono l’ultimo grado di giudizio, pertanto sono definitive). Continua a leggere Responsabilità del soccorritore 118 per mancato trasporto del paziente

Pubblicato il

Quale rischi per i pazienti nel sistema di emergenza 118?

 

Il problema degli errori ed eventi avversi rappresenta una delle più importanti criticità del sistema sanitario, non solo in ambiente ospedaliero ma anche sul territorio

 

All’interno del sistema di emergenza territoriale 118 le competenze del personale nei decenni passati erano decisamente limitate: manovre rianimatorie di base, immobilizzazione dei pazienti traumatizzati e poco altro. Oggi in Italia, il personale può utilizzare sofisticate apparecchiature come il defibrillatore semiautomatico, somministrare farmaci, procedere all’esecuzione di protocolli e procedure secondo linee guida internazionali, inviare un elettrocardiogramma a distanza, ecc. Queste implementazioni hanno indiscutibilmente consentito ai servizi 118 di ampliare la propria area di intervento ma dal punto di vista della gestione del rischio sanitario è necessario considerare che un maggior numero di strumenti e di manovre ha comportato anche un aumento delle possibilità di commettere eventuali errori.[1, 2, 3, 4] Continua a leggere Quale rischi per i pazienti nel sistema di emergenza 118?

Pubblicato il

Ambulanze bloccate in ospedale, quali rischi per pazienti e soccorritori?

Ambulanze bloccate fuori dagli ospedali perchè costrette a fare la fila per poter scaricare il paziente, quali rischi per pazienti e soccorritori?

 

Il Servizio Sanitario Nazionale è un sistema di strutture e servizi che hanno lo scopo di garantire a tutti i cittadini una buona assistenza, nel rispetto di criteri di efficienza, qualità e sicurezza delle cure. Tali principi vengono messi in discussione quando i pazienti sono costretti ad aspettare molte ore per ricevere assistenza come succede oggi nei nostri Pronto Soccorso (PS). Continua a leggere Ambulanze bloccate in ospedale, quali rischi per pazienti e soccorritori?

Pubblicato il

“Body cam” per il 118 contro le aggressioni, anche in Italia?

È sempre più diffuso, nei servizi d’emergenza di tutto il mondo, l’utilizzo di telecamere indossabili (body-cam) a fini legali e di sicurezza. La proposta di dotare di body-cam anche i soccorritori italiani prende l’avvio dall’aumentato numero di aggressioni che si è verificato negli ultimi anni. Ma cosa sono, esattamente?

 

Le videocamere sono utilizzate già da tempo nei campi più svariati per incentivare (o disincentivare, a seconda dei casi) i comportamenti delle persone. Per esempio l’uso delle telecamere semaforiche, utilizzate per aumentare la percezione nei conducenti del rischio di essere multati in caso di infrazione, ha ridotto notevolmente le violazioni al codice della strada. Continua a leggere “Body cam” per il 118 contro le aggressioni, anche in Italia?

Pubblicato il

Arresto cardiaco nel paziente adulto: cosa fare?

La morte cardiaca improvvisa è la terza causa più frequente di morte. Secondo le evidenze scientifiche l’avvio immediato della rianimazione cardiopolmonare può triplicare la sopravvivenza dei pazienti in questo caso. E tu, sapresti cosa fare in caso di emergenza?

 

I pazienti cardiopatici, ma non solo, possono andare incontro ad aritmie cardiache incompatibili con la vita come la tachicardia ventricolare senza polso e la fibrillazione ventricolare. Queste aritmie sono letali perché determinano l’incapacità del cuore di contrarsi e quindi “pompare” il sangue in tutti i tessuti come fa normalmente. Immediatamente dopo l’arresto cardiaco, il flusso sanguigno al cervello si riduce progressivamente fino a fermarsi del tutto per cui è necessario intervenire nel più breve tempo possibile per ripristinare l’ossigenazione. Continua a leggere Arresto cardiaco nel paziente adulto: cosa fare?

Pubblicato il

Arresto cardiaco, abolita la respirazione “bocca a bocca” in attesa del 118

Anche il semplice cittadino può intervenire in caso di arresto cardiaco. Le ultime evidenze facilitano ulteriormente tale intervento abolendo la cosiddetta respirazione “bocca a bocca”, in favore delle sole compressioni toraciche

 

È ancora nella nostra memoria l’episodio del calciatore danese Eriksen accasciatosi improvvisamente durante una recente partita degli europei di calcio. Tempestive manovre salvavita hanno permesso al calciatore, colpito da arresto cardiaco, di riprendere conoscenza e di essere oggi fuori pericolo. Tali manovre non sono appannaggio solo degli operatori sanitari ma possono essere messe in pratica da chiunque nell’attesa del mezzo di soccorso 118. Spesso uno dei limiti all’intervento è, per il comune cittadino, la paura, il non sapere cosa fare. È invece sufficiente chiamare il 118 e affidarsi alla voce degli operatori i quali forniranno le istruzioni necessarie sulle semplici manovre da compiere. Continua a leggere Arresto cardiaco, abolita la respirazione “bocca a bocca” in attesa del 118

Pubblicato il

Emergenza 118, quando le nuove tecnologie salvano la vita

Lo sviluppo delle nuove tecnologie può apportare benefici anche il sistema dell’emergenza territoriale 118, vediamo in che modo con l’aiuto di alcuni esempi pratici

 

Tecnologie di ultima generazione e sofisticati strumenti informatici sono già da tempo utilizzate negli ospedali, ma non da meno sono le prospettive che si aprono nel campo dell’emergenza urgenza extra-ospedaliera. L’impiego delle nuove tecnologie in questo campo promette vantaggi significativi nell’assistenza e nella cure anche al paziente critico, vediamo di seguito alcuni esempi pratici. Continua a leggere Emergenza 118, quando le nuove tecnologie salvano la vita

Pubblicato il

Defibrillatori in ambito extraospedaliero, chiunque potrà utilizzarli

Con la nuova legge i defibrillatori in ambito extraospedaliero potranno essere utilizzati anche dai comuni cittadini, un passo fondamentale per rendere più sicuro ed efficace il primo soccorso in strada e nei luoghi pubblici

 

I pazienti cardiopatici, ma non solo, possono andare incontro ad aritmie cardiache incompatibili con la vita come la tachicardia ventricolare senza polso e la fibrillazione ventricolare. Queste aritmie sono letali perché determinano l’incapacità del cuore di contrarsi e pompare il sangue come fa normalmente. Il defibrillatore semiautomatico (DAE) è un apparecchio capace di riconoscere queste aritmie e di erogare, in caso di necessità, uno shock elettrico in grado di ripristinare il normale ritmo cardiaco. Continua a leggere Defibrillatori in ambito extraospedaliero, chiunque potrà utilizzarli

Pubblicato il

Utilizzo della telemedicina in ambulanza e aspetti legali

L’impiego della telemedicina in ambulanza apporta miglioramenti significativi allo standard di assistenza e servizio ai pazienti

 

La telemedicina è l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono la cura di un paziente a distanza. Grazie alle moderne tecniche di trasmissione che coinvolgono ambulanze, medici d’urgenza, ospedale e altre strutture del servizio sanitario pubblico per mezzo della telemedicina è ora possibile offrire ai pazienti un miglior servizio di assistenza. Continua a leggere Utilizzo della telemedicina in ambulanza e aspetti legali

Pubblicato il

Le migliori app (gratuite) per gestire al meglio un’emergenza

Tutti noi potremmo trovarci nella necessità di prestare soccorso a qualcuno in caso di malore o incidente. Ma sapremmo cosa fare? Ecco le migliori app per essere sempre pronti in caso di emergenza

 

Ha fatto molto parlare di se un episodio accaduto qualche giorno fa dove due genitori hanno salvato il figlioletto di pochi anni, in pericolo di vita a causa di un boccone finito di “traverso”. Accortisi del pericolo i genitori non si persi d’animo e hanno chiamato subito il 118. Gli operatori hanno subito attivato la videochiamata inviando un sms in grado di spedire un link che, una volta cliccato, ha azionato la telecamera del telefono permettendo di visionare quanto accadeva sulla scena dell’evento, in questo modo gli operatori sono riusciti a fornire le istruzioni ai genitori sulle manovre da farsi per risolvere l’emergenza. Continua a leggere Le migliori app (gratuite) per gestire al meglio un’emergenza

Pubblicato il

Caduta del paziente durante il soccorso e responsabilità dell’equipaggio 118

Non garantire la sicurezza del paziente durante un intervento di soccorso in emergenza può esporre il personale a problemi di natura legale, in caso di danni al paziente

 

La caduta dei pazienti è uno degli eventi avversi maggiormente ricorrenti in ambito intraospedaliero ma può verificarsi anche in ambito extraospedaliero, per esempio in occasione del soccorso o del trasporto con ambulanza. Spesso l’attività di movimentazione del paziente, specie durante il tragitto in barella, avviene in condizioni disagevoli, potenzialmente a rischio cadute: terreni sconnessi, presenza di buche o avvallamenti del terreno, tratti di strada scarsamente illuminati o in pendenza. Non sono rare però le cadute dovute a fattori umani come imprudenza o negligenza. Continua a leggere Caduta del paziente durante il soccorso e responsabilità dell’equipaggio 118

Pubblicato il

Utilizzo del tourniquet in emergenza per bloccare le emorragie

Il posizionamento tempestivo del tourniquet in caso di emorragia massiva può limitare la perdita ematica e salvare la vita al paziente. Ma che cos’è precisamente? Vediamolo in questo articolo

 

Nel portale del nuovo Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) dell’Istituto Superiore di Sanità sono pubblicate le linee guida validate cui debbono fare riferimento gli operatori sanitari nell’ambito delle loro attività. È stata recentemente pubblicata una linea guida aggiornata contenente indicazioni sull’uso del tourniquet in emergenza per il contenimento dell’emorragia massiva.[1] Il tourniquet è un dispositivo il cui scopo è quello di fermare un’emorragia grave che potrebbe mettere a rischio la vita del paziente ferito (foto in alto). Continua a leggere Utilizzo del tourniquet in emergenza per bloccare le emorragie

Pubblicato il

Ambulanza 118: ospedale più vicino o ospedale più appropriato?

Perchè in alcuni casi l’ambulanza 118 porta il paziente in un ospedale più lontano quando ce n’è uno a cinque minuti da casa sua?

 

Attualmente in Italia la risposta territoriale all’emergenza viene garantita dalle Centrali Operative 118 e dalle postazioni territoriali dove stazionano i mezzi di soccorso in attesa di essere attivati per l’intervento: ambulanze, auto mediche ed eliambulanze. Continua a leggere Ambulanza 118: ospedale più vicino o ospedale più appropriato?

Pubblicato il

Fentanyl intranasale in emergenza: rapido ed efficace contro il dolore

 

La somministrazione intranasale con Fentanyl è sempre più utilizzata in emergenza per la riduzione del dolore. Vediamo cos’è e come funziona

 

Il dolore è uno dei sintomi di presentazione più comuni in emergenza, tuttavia non sempre viene fornita un’adeguata e tempestiva analgesia. Ciò contrasta con la Legge 38/2010 che obbliga gli operatori sanitari alla cura del dolore che è a pieno titolo il quinto parametro vitale nella documentazione clinica.[1] Continua a leggere Fentanyl intranasale in emergenza: rapido ed efficace contro il dolore

Pubblicato il

Chiamata al 118: aspetti relativi alla privacy del chiamante

Vediamo quali norme tutelano la privacy del cittadino che abbia richiesto l’attivazione di un mezzo di soccorso al servizio 118

 

Come noto il 118 (o il 112 nelle Regioni già raggiunte da questo servizio) è il numero di telefono da chiamare sul territorio nazionale nei casi di emergenza sanitaria quindi, per esempio, quando si assiste ad un malore o un incidente stradale. Può succedere in alcuni casi che i cittadini siano restii a chiamare i soccorsi temendo l’eventualità, in futuro, di essere chiamati a testimoniare in tribunale riguardo ai fatti di cui siano a conoscenza. Continua a leggere Chiamata al 118: aspetti relativi alla privacy del chiamante

Pubblicato il

Aspetti legali del soccorso in emergenza sul territorio: un caso concreto

(immagine tratta da Facebook)

Non garantire la sicurezza del paziente durante un intervento di soccorso in emergenza può esporre il personale a responsabilità colposa, in caso di danni al paziente

 

E’ virale in questi giorni in rete una foto (riportata in alto) dove alcuni soccorritori, chiamati a soccorrere un paziente in strada, lo sollevano per gli arti e per la cinta dei pantaloni, in barba a qualsiasi norma di sicurezza. Ci siamo domandati quali potrebbero essere le conseguenze di questo gesto dal punto di vista della responsabilità penale, in caso di danni al paziente. Continua a leggere Aspetti legali del soccorso in emergenza sul territorio: un caso concreto

Pubblicato il

Come immobilizzare il paziente in caso di frattura del femore

In presenza di una sospetta frattura del femore è importante immobilizzare adeguatamente il paziente prima del trasporto in ospedale. Vediamo in questo breve articolo quali sono i presidi più idonei e quelli da non utilizzare

 

Valutazione iniziale e immobilizzazione della frattura

All’arrivo del mezzo di soccorso la valutazione della sequenza primaria ABCDE è sempre prioritaria rispetto agli altri interventi. A questa seguirà la valutazione visiva dell’arto, cercando deformità aperte o chiuse della coscia e localizzando gonfiori per formazione di ematomi nella zona della frattura. E’ importante la valutazione della circolazione mediante la ricerca del polso periferico (petideo dorsale e tibiale). E’ importante escludere, attraverso la raccolta anamnestica, eventuali patologie cardiovascolari, neurologiche o tumorali che possano avere indotto la caduta. Continua a leggere Come immobilizzare il paziente in caso di frattura del femore

Pubblicato il

Sistema di emergenza 118: infermieri o medici sulle ambulanze?

Si assiste negli ultimi anni ad un proliferare di pareri contrari all’impiego degli infermieri sulle ambulanze di soccorso. Ma sono fondate?

 

(Aggiornato luglio 2022)

 

Attualmente in Italia la risposta territoriale all’emergenza viene garantita dalle Centrali Operative 118 e dalle postazioni territoriali dove stazionano i mezzi di soccorso in attesa di essere attivati per l’intervento: ambulanze, auto mediche ed eliambulanze.

Il personale che opera sui mezzi di soccorso è rappresentato da Medici, Infermieri, Autisti/barellieri tutti, ai vari livelli, formati ed addestrati all’emergenza sanitaria. Il ruolo del Team Leader spetta al professionista sanitario responsabile del soccorso: il medico nel caso delle ambulanze avanzate (MSA) oppure l’infermiere nel caso delle ambulanze di base (MSB) Continua a leggere Sistema di emergenza 118: infermieri o medici sulle ambulanze?

Pubblicato il Lascia un commento

Rischi legati alla conduzione dei mezzi di soccorso 118

Incidente avvenuto in porta Venezia, Milano. Mianews

Sono sempre più numerosi gli incidenti stradali correlati alla conduzione di veicoli dedicati al soccorso 118. Quali rischi? E come fare per prevenirli?

 

L’infortunio stradale è probabilmente il più grave dei problemi per la sicurezza e la salute dei lavoratori del soccorso 118. Come è emerso dalla presentazione dei risultati dell’analisi condotta dalI’INAIL, nel 2017 in Italia gli infortuni sul lavoro accertati “con mezzo di trasporto” sono stati circa 65mila, pari al 15% del totale. Concentrando l’attenzione sui casi mortali, però, la stessa percentuale sale al 57%.[1] Questi dati danno la dimensione e la gravità del fenomeno rendendo gli operatori dell’emergenza la categoria con il più alto tasso di rischio rispetto alle altre categorie professionali. Continua a leggere Rischi legati alla conduzione dei mezzi di soccorso 118

Pubblicato il Lascia un commento

Emergenza 118: un’insufficiente dotazione di personale costituisce un pericolo per la sicurezza

Quali rischi presenta il trasporto del paziente in emergenza 118 con un numero insufficiente di operatori? Cosa prevede la normativa vigente da questo punto di vista? Vediamolo in questo articolo

 

I lavoratori del sistema di emergenza 118, come quelli di qualsiasi altra azienda sanitaria, devono poter svolgere il loro lavoro in condizioni di sicurezza. Sulle strade invece è sempre più frequente osservare mezzi di soccorso con un equipaggio composto da due sole unità, infermiere e autista, personale sicuramente insufficiente a svolgere le attività d’istituto. Ma quali rischi presenta il trasporto del paziente in emergenza 118 con un numero insufficiente di operatori? I rischi sono vari, a cominciare da quelli per la salute. Infatti un maggior carico da sollevare determina un sovraccarico sulla colonna che si traduce in un aumentato rischio di lesioni, in particolare al livello del tratto dorso-lombare e degli arti inferiori. Continua a leggere Emergenza 118: un’insufficiente dotazione di personale costituisce un pericolo per la sicurezza