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Pericoli di un’insufficiente formazione per gli operatori sanitari

Una formazione insufficiente del personale aumenta i rischi sia per gli operatori sanitari che per i pazienti. Vediamo perché in questo articolo

 

Si calcola che siano milioni, ogni anno, nel mondo, i decessi collegati al “rischio clinico” cioè alla possibilità che un paziente subisca un danno involontario imputabile alle cure sanitarie.[1]

Per tale motivo, occorre correggere i percorsi e i comportamenti responsabili di danni evitabili al paziente. Tra gli strumenti a disposizione uno dei principali è la formazione.[2][3] Un’insufficiente formazione del personale può causare errori e di conseguenza seri danni o addirittura la morte del paziente, come spesso emerge dall’analisi degli eventi avversi. Continua a leggere Pericoli di un’insufficiente formazione per gli operatori sanitari

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Responsabilità della struttura sanitaria per insorgenza e omessa cura lesioni da pressione

La lesioni da pressione nei pazienti allettati sono uno degli eventi avversi maggiormente ricorrenti in ambito sanitario. A quali conseguenze va incontro la struttura sanitaria in caso si evidenzino responsabilità a proprio carico?

 

Si intende per lesione da pressione (non è più in uso la vecchia denominazione di “piaghe da decubito”) un’area localizzata di danno della cute e dei tessuti sottocutanei causata da forze di pressione, trazione, frizione, o da una combinazione di questi fattori, che si forma normalmente in corrispondenza di prominenze ossee e la cui gravità è classificata in stadi. Le lesioni da pressione non sono da sottovalutare considerando che possono evolvere in uno stato di sepsi generalizzata, che può portare al decesso il paziente. Continua a leggere Responsabilità della struttura sanitaria per insorgenza e omessa cura lesioni da pressione

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La prevenzione del rischio clinico nel codice deontologico dei medici e degli infermieri

L’erogazione di cure sicure che non causino danni al cittadino, in accordo con quanto stabilisce il codice deontologico del medico e dell’infermiere, rappresenta un principio fondamentale del diritto alla salute

 

La sicurezza del paziente è, per il medico e l’infermiere, un valore ed un impegno operativo da perseguire in ogni ambito del proprio agire. Un notevole contributo alla sicurezza delle cure è stato dato dai rispettivi codici deontologici che hanno introdotto tra i doveri dei professionisti sanitari la partecipazione ai programmi aziendali di gestione del rischio e la segnalazione degli errori al fine di analizzarli in un’ottica preventiva. Vediamo di seguito cosa prevedono i rispettivi codici dal punto di vista della prevenzione del rischio clinico e la sicurezza delle cure (si ricorda che il codice deontologico, sia medico che infermieristico, hanno natura di norma giuridica vincolante per la professione). Continua a leggere La prevenzione del rischio clinico nel codice deontologico dei medici e degli infermieri

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Errori in terapia farmacologica: dal Ministero nuove regole per prevenirli

L’uso di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli, può determinare errori in terapia e quindi danni ai pazienti. Ecco come fare per non sbagliarsi

 

Quasi la metà degli errori in sanità potrebbero essere evitati migliorando la comunicazione, non solo quella verbale, ma anche scritta.[1] La cattiva o incerta grafia è stata individuata infatti, sia dalla letteratura scientifica[2] che dalla casistica giurisprudenziale,[3] come una delle principali cause di errore.

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Che cos’è il rischio clinico e perchè riguarda tutti, pazienti e ospedali

Perché si verificano gli errori sanitari? E quali conseguenze hanno per pazienti, operatori e strutture sanitarie? Vediamolo in quest’articolo

 

Premessa

Il rischio clinico è la possibilità che un paziente subisca un danno involontario imputabile alle cure sanitarie. Purtroppo i medici, gli infermieri e gli altri operatori sanitari, ancora oggi, non possiedono nessuna base di partenza sul rischio clinico dai propri studi universitari. Ciò assume particolare rilevanza considerando che la prevenzione del rischio si basa principalmente sulla conoscenza tra gli operatori degli elementi che lo costituiscono. Soprattutto a seguito dell’entrata in vigore della nuova legge 24/2017 sulla responsabilità professionale sanitaria (più conosciuta come “legge Gelli”)[1] è necessario che le università, ma anche le aziende, si adeguino fornendo una maggiore formazione in questo campo. Continua a leggere Che cos’è il rischio clinico e perchè riguarda tutti, pazienti e ospedali

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Perché è necessario legare la sicurezza delle cure alla valutazione dei manager delle ASL

 

E’ necessario che le attività volte alla prevenzione degli errori a alla sicurezza delle cure siano legate alla valutazione dei manager delle ASL. Vediamo perchè

 

La legge vigente[1] [2] stabilisce che all’atto della nomina dei manager delle ASL, le Regioni definiscano e assegnino ai manager gli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi che dovranno conseguire. La valutazione dell’operato dei manager è legata al raggiungimento di detti obiettivi. Tra gli obiettivi di salute designati e che hanno maggior peso ai fini della valutazione vi sono gli obiettivi relativi “alla sicurezza” (anche se non meglio specificati).[3] Continua a leggere Perché è necessario legare la sicurezza delle cure alla valutazione dei manager delle ASL

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Formazione aziendale sul rischio clinico: conoscere i rischi per prevenire gli eventi avversi

Con l’entrata in vigore della nuova legge 24/2017 sulla responsabilità professionale sanitaria (legge “Gelli”) la necessità di ricevere formazione sul rischio clinico è oggi molto sentita dagli operatori sanitari 

 

L’utilizzo di sofisticate apparecchiature, l’esecuzione di protocolli e procedure previsti da linee guida internazionali ha indiscutibilmente consentito agli operatori sanitari di ampliare le proprie aree di intervento ma è necessario considerare che un maggior numero di strumenti e di manovre ha comportato un aumento del numero di step in cui possono essere commessi eventuali errori. Continua a leggere Formazione aziendale sul rischio clinico: conoscere i rischi per prevenire gli eventi avversi

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Quale relazione tra benessere nei luoghi di lavoro (Benessere Organizzativo) ed efficienza, sicurezza e affidabilità delle cure?

Il benessere sul luogo di lavoro (Benessere Organizzativo) è importante perchè è ormai accertato che le organizzazioni più efficienti sono quelle con dipendenti soddisfatti e un clima interno sereno e partecipativo

 

Per Benessere Organizzativo si intende lo stato di salute di un’organizzazione relativamente alla qualità della vita, al grado di benessere psicologico, fisico e sociale dei lavoratori finalizzato ad un miglioramento qualitativo e quantitativo dei propri risultati. (1) Il benessere organizzativo affonda le sue radici nella Costituzione della Repubblica Italiana che contiene principi fondamentali e inderogabili quali la tutela del lavoro in tutte le sue forme (art. 35) ed il riconoscimento della tutela della salute come diritto dell’individuo e fondamentale interesse della società (art. 32). Continua a leggere Quale relazione tra benessere nei luoghi di lavoro (Benessere Organizzativo) ed efficienza, sicurezza e affidabilità delle cure?

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Il Bed Management come strumento per la prevenzione del rischio clinico

Il Bed Management si dimostra il miglior strumento per la prevenzione e la gestione del rischio clinico causato dal sovraffollamento in ospedale

 

L’analisi della letteratura evidenzia come il numero delle ammissioni in ospedale, in particolare di pazienti anziani, sia aumentato negli ultimi anni a fronte di una riduzione generale dei posti letto. Alcuni studi (1) condotti in vari paesi hanno evidenziato che una proporzione importante di giornate di degenza ospedaliera è dedicata al trattamento di pazienti che, seppur clinicamente dimissibili, permangono in ospedale in attesa di collocazione in strutture riabilitative, residenziali o di trasferimento a domicilio. Negli ultimi anni il tema è stato affrontato da alcune regioni italiane, in particolare il Lazio e la Toscana (2, 3), che hanno emesso apposite normative. Continua a leggere Il Bed Management come strumento per la prevenzione del rischio clinico

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L’importanza della prevenzione del rischio clinico nell’assistenza e nelle cure ai pazienti

La prevenzione svolge un ruolo determinante per evitare errori sanitari ed eventi avversi

 

Un importante studio sugli eventi avversi in sanità a livello internazionale ha permesso di osservare che in ambito ospedaliero la percentuale di eventi avversi si attesta tra il 9 e il 10%. La stima di eventi avversi prevenibili, ovvero quelli evitabili, si attesta sul 43,5%.(1) È stato rilevato che errori medici prevenibili hanno determinato, negli USA, circa 98 mila decessi ogni anno, generando un costo economico stimato tra i 17 ed il 29 miliardi di dollari.(2) Continua a leggere L’importanza della prevenzione del rischio clinico nell’assistenza e nelle cure ai pazienti