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Il Bed Management come strumento per la prevenzione del rischio clinico

Il Bed Management si dimostra il miglior strumento per la prevenzione e la gestione del rischio clinico causato dal sovraffollamento in ospedale

 

L’analisi della letteratura evidenzia come il numero delle ammissioni in ospedale, in particolare di pazienti anziani, sia aumentato negli ultimi anni a fronte di una riduzione generale dei posti letto. Alcuni studi (1) condotti in vari paesi hanno evidenziato che una proporzione importante di giornate di degenza ospedaliera è dedicata al trattamento di pazienti che, seppur clinicamente dimissibili, permangono in ospedale in attesa di collocazione in strutture riabilitative, residenziali o di trasferimento a domicilio. Negli ultimi anni il tema è stato affrontato da alcune regioni italiane, in particolare il Lazio e la Toscana (2, 3), che hanno emesso apposite normative.

Il continuo sovraffollamento nei Pronto Soccorso, parallelamente alla progressiva riduzione di posti letto per acuti, ha reso necessario un coordinamento centrale e continuativo della risorsa posto letto in ambito ospedaliero ed extraospedaliero portando anche in Italia all’istituzione e diffusione di figure professionali specializzate nella gestione dei posti letto ospedalieri chiamate “Ottimizzatori” o “Facilitatori” o più frequentemente, secondo il termine anglosassone, “Bed Manager”.

Ad oggi non esiste un percorso formativo specifico per la figura del Bed Manager per cui tale carica viene ricoperta da personale della Direzione Sanitaria o, più frequentemente, da Coordinatori Infermieristici con anni di esperienza nella gestione di Unità Operative e con riconosciuta esperienza professionale e clinico-organizzativa.

La finalità principale del Bed Management è quella di gestire la fluidità dei processi di ricovero e di dimissione, sorvegliando in modo particolare i “colli di bottiglia” che si formano soprattutto in due momenti fondamentali: l’ammissione (in relazione all’intervallo di tempo intercorrente fra la decisione di ricovero del medico di Pronto Soccorso e l’effettiva allocazione nel letto appropriato) e la dimissione.

Il Bed manager diviene pertanto il centro di coordinamento dell’intero flusso dei pazienti in entrata ed uscita dai percorsi di ricovero; in conseguenza di questo tutte le richieste di posti letto giungono al Bed manager e non più ai singoli reparti. Tutto ciò è permesso grazie all’utilizzo di strumenti informatici creati a hoc attraverso cui l’operatore può conoscere in tempo reale tutti i movimenti dei pazienti nelle aree di interesse del sistema dell’emergenza, comprese le dimissioni e i trasferimenti verso le cure intermedie interne ed esterne (4).

Il Bed manager assume rilevanza particolare anche in periodi di sovraffollamento come nei casi di epidemie influenzali e necessità di ricoveri urgenti «cercando» posti anche in altri Presidi aziendali o strutture private accreditate in un’ottica di sinergia a rete.

Un recente studio (5) mostra come, nei presidi ospedalieri dove è attiva la funzione di Bed Management, a fronte di un netto aumento di pazienti afferiti in Pronto Soccorso, si osserva un’analoga significativa riduzione della percentuale dei ricoveri e della richiesta di posti letto aggiuntivi. Ciò conferma come l’adozione di un sistema di Bed Management aiuti a migliorare i rapporti tra i reparti di degenza ospedalieri ed il Pronto Soccorso, velocizzando il percorso del paziente nel setting più appropriato evitando ricoveri inappropriati o trasferimenti.

In conclusione si può affermare che una supervisione preventiva dei posti letto in ospedale è senz’altro uno strumento utile per la prevenzione e la gestione del sovraffollamento in ospedale (6).

 

In un altro articolo abbiamo indagato il rapporto tra sovraffollamento in Pronto Soccorso e aggressioni ai sanitari (qui).

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BIBLIOGRAFIA

1.     Mongardi M. et al. (2013). Il fenomeno delle dimissioni ospedaliere ritardate nella regione Emilia-Romagna. Management ed economia sanitaria

2.     Delibera N° 1010 del 01/12/2008 della Giunta Regionale Regione Toscana “Interventi ed iniziative per il miglioramento della efficacia ed efficienza nelle attività di Pronto Soccorso delle Aziende Sanitarie toscane secondo i modelli della Discharge Room e delle Agenzie/Servizi per la continuità ospedale territorio”

3.     Delibera N° 821 del 3/11/2009 della Giunta Regionale del Lazio “Interventi per il miglioramento della efficacia ed efficienza nelle attività di Pronto Soccorso dei Presidi Ospedalieri della Regione Lazio. Individuazione delle funzioni del Facilitatore dei processi di ricovero e dimissione”

4.     Pellecchia C., Bellini A. (2013). Il Governo centralizzato della risorsa posto letto: il ruolo del Bed Manager Aziendale. AICM Journal, Giornale Italiano di Case Management.

5.     Pellecchia C., Natali F. (2014). Il Bed Management: esperienza del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna. AICM Journal, Giornale Italiano di Case Management

6.     Allen D. (2015). Inside ‘bed management’: ethnographic insights from the vantage point of UK hospital nurses. Sociology of Health & Illness.

 

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