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Aspetti legali del soccorso in emergenza sul territorio: un caso concreto

Non garantire la sicurezza del paziente durante un intervento di soccorso in emergenza può esporre il personale a responsabilità colposa, in caso di danni al paziente

 

Si può vedere in questi giorni in rete una foto (riportata in alto) dove alcuni soccorritori, intenti ad assistere un paziente in strada, lo sollevano per gli arti e per la cinta dei pantaloni, in barba a qualsiasi norma di sicurezza. Ci siamo domandati quali potrebbero essere le conseguenze di questo gesto dal punto di vista della responsabilità penale, in caso di danni al paziente. Continua a leggere Aspetti legali del soccorso in emergenza sul territorio: un caso concreto

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Emergenza Coronavirus: molti errori si potevano evitare

(Foto Credit Ansa)

Nella gestione dell’emergenza Coronavirus sono stati commessi molti errori, di cui alcuni evitabili. Ne parliamo in questo articolo

 

Dal momento che in ogni organizzazione sanitaria l’errore e la possibilità di un incidente non sono eliminabili, devono essere utilizzati tutti gli interventi possibili perché siano, per lo meno, evitabili. Ma questo è accaduto per il Cornavirus? Certo, essendo un fenomeno nuovo alcuni errori si possono comprendere, altri no. Abbiamo analizzato il fenomeno e individuato almeno tre errori che potevano essere evitati e che hanno favorito la diffusione della pandemia nel nostro paese. Continua a leggere Emergenza Coronavirus: molti errori si potevano evitare

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Lo stress in emergenza aumenta il rischio di infarto

 

Secondo recenti studi esiste una connessione tra stress e rischio coronarico negli operatori dell’emergenza

 

Il lavoro in emergenza presenta specifici e rilevanti fattori di rischio professionale. Uno di questi è il rischio stress lavoro correlato che influenza non solo il benessere e la produttività ma anche la salute trasformando il personale del soccorso da soccorritore a vittima. Essere quotidianamente chiamato a gestire situazioni caratterizzate dalla presenza di sentimenti ed emozioni forti, il tempo che incalza, le richieste pressanti, il contatto con il dolore e la sofferenza, i ritmi di lavoro serrati che non permettono di staccare emotivamente, sono tutte variabili che possono penalizzare l’equilibrio emotivo del personale di emergenza ed incidere sulla salute del lavoratore. Vediamo di seguito quali sono le principali fonti di stress negli operatori dell’emergenza e le conseguenze che possono avere in termini di danni per la salute. Continua a leggere Lo stress in emergenza aumenta il rischio di infarto

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Inadeguata gestione dell’emergenza in reparto: quali responsabilità per il personale sanitario?

L’emergenza in reparto è un evento improvviso e drammatico, che richiede un intervento tempestivo per salvare la vita del paziente. In quali responsabilità incorre il personale sanitario, in caso di inadeguata gestione dell’emergenza?

 

Mentre il sistema di emergenza 118 garantisce il soccorso in ambiente extraospedaliero in pochi minuti, lo stesso non può dirsi in caso si verifichi un’emergenza in reparto. Ancora oggi si assiste a situazioni in cui, durante un’emergenza in reparto, nessuno sa cosa fare, chi chiamare, con il carrello delle emergenze magari impolverato, sprovvisto del materiale o addirittura chiuso a chiave. E’ necessario sapere che il mancato controllo delle strumentazioni e delle apparecchiature elettromedicali può comportare conseguenze penali per il personale sanitario. Continua a leggere Inadeguata gestione dell’emergenza in reparto: quali responsabilità per il personale sanitario?

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Prevenzione del danno connesso al mancato trattamento del dolore in emergenza sul territorio

Il dolore acuto genera una serie di modificazioni fisiopatologiche note come “reazioni da stress” che sono estremamente dannose per la salute del paziente

 

La sintomatologia dolorosa dovrebbe essere sempre adeguatamente valutata e trattata poiché l’omissione del sollievo dal dolore è inaccettabile sia dal punto di vista etico che morale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) insiste sulla necessità di trattare il sintomo dolore e il consumo di oppioidi in terapia è indicato come parametro di avanzamento sociale di una nazione. La Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organisations (JACHO) richiede, nei suoi standard di qualità, che tutti i pazienti vengano valutati per il dolore e che di conseguenza ne abbiano un trattamento adeguato. Nonostante ciò l’inadeguatezza del trattamento del dolore è ampiamente documentata e la percentuale di pazienti che non viene trattata è molto elevata.
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Mancata adozione delle procedure operative nella Centrale Operativa 118: quali conseguenze per il Responsabile del servizio?

La mancata adozione di protocolli/procedure può esporre il Responsabile della Centrale Operativa 118 a responsabilità rilevanti

 

Le responsabilità professionali degli operatori dell’emergenza sanitaria extra-ospedaliera sono notevoli, con ripercussioni rilevanti dal punto di vista civile e penale. Secondo la normativa vigente la responsabilità della Centrale Operativa compete ad un medico con specializzazione in anestesia per la parte medico-organizzativa, mentre per la parte operativa  a infermieri con esperienza in “area critica” che agiscono nell’ambito di protocolli decisi dal Direttore di Centrale. La decisione sul tipo di intervento da effettuare spetta all’infermiere dopo aver consultato il medico, soprattutto nei casi più delicati e complessi.

Spesso il processo decisionale si realizza con un limite temporale ridotto che costringe a prendere decisioni in tempi brevi. Uno strumento di tutela da tali rischi è rappresentato dalla predisposizione di documenti elaborati attraverso criteri di medicina dell’evidenza come le procedure o i protocolli. Ciò si è dimostrato efficace nel prevenire errori causati da carenze di conoscenza, da incertezze nell’attribuzione di responsabilità e da difetti di comunicazione. Al contrario l’assenza di procedure specifiche può confondere gli operatori ed indurli a fraintendimenti, omissioni o errori. Continua a leggere Mancata adozione delle procedure operative nella Centrale Operativa 118: quali conseguenze per il Responsabile del servizio?

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Quali rischi lavorativi per il personale del servizio di emergenza territoriale 118?

I lavoratori impegnati nell’ambito dell’emergenza territoriale subiscono, oltre ai rischi comuni ai lavoratori del settore ospedaliero, ulteriori fattori di rischio. Vediamo quali

 

 

All’interno dei sistemi di emergenza territoriale le competenze del personale nei primi anni ’90 erano decisamente limitate e in pratica sovrapponibili a quanto messo in atto dai soccorritori volontari: manovre rianimatorie di base, immobilizzazione dei pazienti traumatizzati e poco altro. Oggi in Italia, anche se in modo eterogeneo nelle varie aree del territorio nazionale, il personale può utilizzare sofisticate apparecchiature come il defibrillatore semiautomatico, procedere all’esecuzione di protocolli e procedure previsti da linee guida internazionali. Queste implementazioni hanno indiscutibilmente consentito ai servizi 118 di ampliare la propria area di intervento ma dal punto di vista della gestione del rischio clinico è necessario considerare che un maggior numero di strumenti e di manovre ha comportato un aumento del numero di step in cui possono essere commessi eventuali errori (1). Continua a leggere Quali rischi lavorativi per il personale del servizio di emergenza territoriale 118?