Pubblicato il

Arresto cardiaco nel paziente adulto: cosa fare?

La morte cardiaca improvvisa è la terza causa più frequente di morte. Secondo le evidenze scientifiche l’avvio immediato della rianimazione cardiopolmonare può triplicare la sopravvivenza dei pazienti in questo caso. E tu, sapresti cosa fare in caso di emergenza?

 

I pazienti cardiopatici, ma non solo, possono andare incontro ad aritmie cardiache incompatibili con la vita come la tachicardia ventricolare senza polso e la fibrillazione ventricolare. Queste aritmie sono letali perché determinano l’incapacità del cuore di contrarsi e quindi “pompare” il sangue in tutti i tessuti come fa normalmente. Immediatamente dopo l’arresto cardiaco, il flusso sanguigno al cervello si riduce progressivamente fino a fermarsi del tutto per cui è necessario intervenire nel più breve tempo possibile per ripristinare l’ossigenazione. Continua a leggere Arresto cardiaco nel paziente adulto: cosa fare?

Pubblicato il

Arresto cardiaco, abolita la respirazione “bocca a bocca” in attesa del 118

Anche il semplice cittadino può intervenire in caso di arresto cardiaco. Le ultime evidenze scientifiche facilitano ulteriormente tale intervento abolendo la cosiddetta respirazione “bocca a bocca”, nell’attesa del mezzo di soccorso,  in favore delle sole compressioni toraciche esterne

 

È ancora impresso nella nostra memoria l’episodio occorso al calciatore danese Eriksen accasciatosi improvvisamente durante una recente partita degli europei di calcio. Tempestive manovre salvavita messe in atto dagli altri giocatori e dal suo team hanno permesso al calciatore, colpito da arresto cardiaco, di riprendere conoscenza e di essere oggi fuori pericolo, tanto da aver ripreso l’attività agonistica e di essere convocato per i Mondiali 2022.(1) Continua a leggere Arresto cardiaco, abolita la respirazione “bocca a bocca” in attesa del 118

Pubblicato il Lascia un commento

“Droni defibrillatore” per combattere l’arresto cardiaco: ma quali rischi?

I “droni defibrillatore” consentirebbero di risparmiare tempo prezioso in caso di arresto cardiaco. Numerose sono però le questioni di carattere legale e di sicurezza relative all’utilizzo di questi apparecchi. Vediamo quali sono in questo articolo 

 

(Ultimo aggiornamento ottobre 2020)

Pazienti cardiopatici, ma non solo, possono andare incontro ad aritmie cardiache incompatibili con la vita come la tachicardia ventricolare senza polso e la fibrillazione ventricolare. Queste aritmie sono letali perché determinano l’incapacità del cuore di contrarsi e pompare il sangue come dovrebbe. Il defibrillatore semiautomatico (Dae) è un apparecchio capace di riconoscere queste aritmie erogando, in caso di necessità, uno shock elettrico in grado di ripristinare il normale ritmo cardiaco. L’uso del defibrillatore è importante per prevenire non solo i decessi ma anche per ridurre i rischi dei danni cerebrali irreversibili che possono manifestarsi dopo appena 5-6 minuti dopo l’arresto cardiaco. I “droni defibrillatore”, da questo punto di vista, consentirebbero di risparmiare tempo prezioso.  Continua a leggere “Droni defibrillatore” per combattere l’arresto cardiaco: ma quali rischi?

Pubblicato il Lascia un commento

Inadeguata gestione dell’emergenza in reparto: quali responsabilità per i sanitari?

L’emergenza in reparto è un evento improvviso e drammatico, che richiede un intervento tempestivo per evitare conseguenze al paziente. In quali responsabilità incorre il personale sanitario, in caso di inadempienza?

 

Mentre il sistema di emergenza 118 garantisce il soccorso in ambiente extraospedaliero in pochi minuti, lo stesso non può dirsi in caso si verifichi un’emergenza nei reparti di degenza. Ancora oggi si assiste a situazioni in cui, durante un’emergenza in reparto, nessuno sa cosa fare, chi chiamare, con il carrello delle emergenze magari impolverato, sprovvisto del materiale o addirittura chiuso a chiave. E’ necessario sapere che il mancato controllo delle strumentazioni e delle apparecchiature elettromedicali può comportare conseguenze penali per il personale sanitario. Vediamo perchè. Continua a leggere Inadeguata gestione dell’emergenza in reparto: quali responsabilità per i sanitari?