Pubblicato il

Arresto cardiaco, abolita la respirazione “bocca a bocca” in attesa del 118

Anche il semplice cittadino può intervenire in caso di arresto cardiaco. Le ultime evidenze scientifiche facilitano ulteriormente tale intervento abolendo la cosiddetta respirazione “bocca a bocca”, nell’attesa del mezzo di soccorso,  in favore delle sole compressioni toraciche esterne

 

È ancora impresso nella nostra memoria l’episodio occorso al calciatore danese Eriksen accasciatosi improvvisamente durante una recente partita degli europei di calcio. Tempestive manovre salvavita messe in atto dagli altri giocatori e dal suo team hanno permesso al calciatore, colpito da arresto cardiaco, di riprendere conoscenza e di essere oggi fuori pericolo, tanto da aver ripreso l’attività agonistica e di essere convocato per i Mondiali 2022.(1)

Tali manovre non sono appannaggio solo degli operatori sanitari ma possono essere messe in pratica da chiunque nell’attesa del mezzo di soccorso 118. Purtroppo spesso uno dei limiti all’intervento è, per il comune cittadino, la paura, il non sapere cosa fare. È invece sufficiente chiamare il 118 e affidarsi alla voce degli operatori i quali sapranno condurre il cittadino passo passo alle semplici manovre da compiere.

Nell’arresto cardiaco il cuore perde la sua funzione di “pompare” il sangue in circolo e quindi di far giungere l’ossigeno ai vari distretti corporei, primo tra tutti il cervello che già dopo pochi minuti va in sofferenza, fino a subire, se non si interviene prontamente, danni irreversibili. Questo giustifica un intervento immediato da parte di chi si trova nelle vicinanze, dato che ogni minuto di ritardo riduce le possibilità di farcela.

Per completezza ricordiamo che l’infarto è una delle prime cause di arresto cardiaco, i cui sintomi sono i seguenti: dolore al petto, alcune volte irradiato al collo, alla mandibola, alla schiena, al braccio sinistro. Il dolore può essere accompagnato talvolta da nausea, sudorazione, difficoltà a respirare. In alcuni casi,  se è interessata la parte inferiore del cuore, l’infarto può dare i sintomi simili al mal di stomaco.

Le ultime evidenze scientifiche suggeriscono che le sole compressioni toraciche sono sufficienti a sostenere le funzioni vitali, evitando l’insufflazione di aria nella bocca del paziente, la cosiddetta respirazione “bocca a bocca”.(2, 3) Infatti la compressione esercitata sul torace determina l’apertura e chiusura del torace e quindi l’entrata e uscita di aria dai polmoni, imitando gli atti respiratori, favorendo in tal modo l’ossigenazione del sangue. Ciò rappresenta un’importante novità in quanto spesso le persone presenti sul posto erano riluttanti a prestare soccorso in quanto bloccati da un’azione poco “attraente” come la respirazione bocca a bocca, e oltretutto non priva di rischi, soprattutto in tempo di pandemia da Covid-19. Naturalmente questo approccio riguarda il normale cittadino e non gli operatori sanitari (medici, infermieri, ecc.) che agiscono secondo schemi e procedure diverse.

Una volta constatato che il soggetto non è cosciente e non respira, per attuare le compressioni toraciche basta posizionare le mani al centro dello torace, intrecciando le mani una sull’altra, con il palmo della mano sullo sterno, e comprimere ininterrottamente ad una profondità di 5 centimetri, continuando le compressioni fin quando il paziente non riprende a respirare o fin quando non giunge il mezzo di soccorso 118.(4) Questo breve video mostra una persona che effettua le manovre sotto la guida telefonica del 118.

Benchè indispensabili è difficile che le sole compressioni facciano ripartire il cuore. Un’ulteriore operazione necessaria al ripristino della funzione cardiaca consiste nella defibrillazione, che anche il comune cittadino può eseguire senza difficoltà, guidato sempre telefonicamente dagli operatori del 118.(5) Sono infatti disponibili e sempre più diffusi capillarmente sul territorio, un pò come accade per gli estintori contro gli incendi, piccoli apparecchi di facile utilizzo chiamati DAE (iniziali di defibrillatore semiautomatico esterno) che hanno la capacità di far “ripartire” il cuore attraverso l’erogazione di una piccola scarica elettrica.

Si ricorda l’importanza di agire con tempestività; ogni minuto che passa dal momento dell’arresto cardiaco alla defibrillazione si riduce del 7-10% la possibilità che il paziente sopravviva. Considerando che il tempo medio di arrivo dell’ambulanza sul posto è di 12 minuti si comprende quanto si importante agire subito, già da parte di chi assiste all’evento.(6) Questo altro breve video mostra come utilizzare il DAE.

L’insieme combinato di compressioni e utilizzo del DAE può salvare la vita di migliaia di persone, come dimostrano gli studi scientifici più recenti.

 

 

In un altro articolo abbiamo parlato della nuova legge che consente a chiunque di poter utilizzare il defibrillatore (DAE) in attesa del 118 (link)

Siamo anche su Facebook (qui). Puoi condividere il presente articolo attraverso i pulsanti che trovi in basso.

 

BIBLIOGRAFIA

  1. Gamba E. “Danimarca, Eriksen: “Essere di nuovo ai Mondiali è veramente speciale“. Sito web La Repubblica, 19-11-2022
  2. Mario Balzanelli, Direttore Centrale Operativa 118 Taranto. Partecipazione a trasmissione Rai “Elisir” del 09-09-2021
  3. Benvenuti C., Pedrazzini G. “Emergenza cardiaca: agire in modo tempestivo e corretto“. Webinar della Fondazione Svizzera di Cardiologia, 2022
  4. Olasveengen T.M., Semeraro F., Ristagno G. et al., “European Resuscitation Council Guidelines 2021: Basic Life Support, Resuscitation (2021)”. Versione originale tradotta con integrazioni a cura di Italian Resuscitation Council). Cap. 4 “Supporto vitale di base”, pagg. 12, 19 e 23 (link)
  5. Disegno di legge n. 1441 “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero” (link)
  6. Benvenuti C., Pedrazzini G. “Emergenza cardiaca: agire in modo tempestivo e corretto“. Webinar della Fondazione Svizzera di Cardiologia, 2022

 

Featured image: Platoo Fotography / Shutterstock

 

Creative Commons License