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Utilizzo della videocamera in sala operatoria per la riduzione degli errori

Le nuove tecnologie possono essere utilizzate per aumentare la sicurezza per pazienti e operatori in sala operatoria

 

La normativa vigente richiede che tutte le strutture sanitarie debbono operare secondo principi di efficacia, qualità e sicurezza delle cure.[1] [2] Le nuove tecnologie potrebbero fornire un notevole supporto in questo senso. Un esempio potrebbe essere l’utilizzo delle videocamere in sala operatoria per la sicurezza degli interventi chirurgici. Continua a leggere Utilizzo della videocamera in sala operatoria per la riduzione degli errori

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Criticità organizzative ed errori sanitari: un binomio perfetto

Spesso si guarda solo a chi ha commesso l’errore, senza andare a vedere le criticità organizzative che ne sono alla base

 

È da tempo accertato che molti errori in campo sanitario sono conseguenti a problematiche correlate all’organizzazione e non all’inesperienza dei professionisti, né a negligenza o a condotte individuali errate. Secondo James Reason è necessario risalire alle cause di un evento dannoso o sfavorevole osservando non solo la diretta responsabilità del singolo, ma soprattutto le condizioni in cui il personale lavora ed il contesto organizzativo in cui l’incidente si è verificato.[1]

Non è un caso che nella legislazione più recente l’efficienza dell’organizzazione sia stata posta tra le condizioni necessarie  affinchè si realizzi la “prevenzione e alla gestione del rischio connesso all’erogazione di prestazioni sanitarie”.[2] Continua a leggere Criticità organizzative ed errori sanitari: un binomio perfetto

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Il rispetto delle linee guida non esonera da responsabilità l’operatore sanitario

Rispettare le linee guida non basta, l’operatore sanitario deve valutare se esse sono adeguate al caso concreto

 

Le linee guida consistono in raccomandazioni di comportamento clinico, redatte sulla base delle evidenze scientifiche, rivolte ai  sanitari, allo scopo di suggerire loro le modalità di intervento più appropriate in specifiche circostanze cliniche.[1] Continua a leggere Il rispetto delle linee guida non esonera da responsabilità l’operatore sanitario

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Rischio sanitario: con la legge Gelli maggiori doveri ma anche maggiori tutele

A fronte di maggiori responsabilità per gli operatori sanitari la legge Gelli offre anche maggiori tutele. Vediamo quali

 

La crescita culturale della popolazione e l’aumento delle informazioni fornite dai mass media hanno portato i cittadini a richiedere prestazioni assistenziali sempre più qualificate, efficienti ed efficaci rendendoli sempre più insofferenti all’errore sanitario. Continua a leggere Rischio sanitario: con la legge Gelli maggiori doveri ma anche maggiori tutele

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Operatori sanitari: serve la polizza Tutela legale?

Gli operatori sanitari potrebbero essere chiamati a rispondere in caso di evento avverso anche se non ne sono stati parte attiva. La polizza Tutela Legale copre dal rischio di sostenere spese per avvocati o consulenti

 

La legge 24/2017 (conosciuta anche come “legge Gelli”) prevede che le strutture sanitarie e sociosanitarie comunichino all’esercente la professione sanitaria l’instaurazione di un giudizio promosso nei suoi confronti da parte del paziente danneggiato.[1] Lo scopo è quello di favorire la partecipazione del sanitario a quei procedimenti che potrebbero, in caso di dolo o colpa grave, dar corso, nei suoi confronti, ad un’azione di recupero dell’importo versato al paziente o ai suoi familiari a titolo di risarcimento per il danno subito.[2] [3] È proprio per salvaguardare gli operatori sanitari da questo rischio che la legge Gelli ha previsto l’obbligo di assicurazione.[4] Continua a leggere Operatori sanitari: serve la polizza Tutela legale?

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L’assicurazione colpa grave è sufficiente a tutelare gli operatori sanitari?

L’assicurazione “colpa grave” prevista dalla legge Gelli è sufficiente a tutelare gli operatori sanitari, in caso di richiesta risarcimento danni da parte del paziente?

 

L’assicurazione colpa grave resa obbligatoria dalla legge 24/2017 ( “legge Gelli”) potrebbe non essere sufficiente a tutelare gli operatori sanitari dal punto di vista economico, in caso di richiesta risarcimento danni da parte del paziente. Vediamo perchè. Continua a leggere L’assicurazione colpa grave è sufficiente a tutelare gli operatori sanitari?

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Responsabilità sanitaria e Coronavirus: quali tutele per gli operatori?

L’emergenza Coronavirus ha favorito il rischio per il personale sanitario di andare incontro ad eventuali denunce per responsabilità sanitaria. Esistono norme che li tutelino da questo punto di vista?

 

La situazione straordinaria venutasi a creare in queste settimane a causa del Coronavirus ha creato non poche difficoltà alle strutture sanitarie, che hanno dovuto organizzarsi al meglio per fronteggiare l’emergenza. Non minori le difficoltà per gli operatori sanitari che si sono trovati ad operare in condizioni paragonabili solo a quelle di guerra, con molte persone da assistere e poche risorse a disposizione. Tali condizioni hanno favorito un aumento dei rischi per il paziente e, di conseguenza, il rischio per il personale sanitario di andare incontro ad eventuali denunce per responsabilità sanitaria. Continua a leggere Responsabilità sanitaria e Coronavirus: quali tutele per gli operatori?

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Professionisti sanitari colpevoli se non seguono linee guida adeguate

In questo articolo vediamo brevemente le responsabilità degli operatori sanitari in ordine al mancato rispetto delle linee guida

 

Le linee guida consistono in raccomandazioni di comportamento clinico, redatte sulla base delle evidenze scientifiche, rivolte ai sanitari, allo scopo di suggerire loro le modalità di intervento più appropriate nelle diverse situazioni cliniche.[1] Continua a leggere Professionisti sanitari colpevoli se non seguono linee guida adeguate

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Colpa grave sanitaria: quali conseguenze per l’operatore?

Quali conseguenze comporta una condanna per colpa grave sanitaria dal punto di vista civile, penale e disciplinare?

 

Che cos’è la colpa?

Un evento si verifica per colpa e quindi si dice che è “colposo” in tutti i casi in cui il soggetto, pur potendo prevedere che la sua azione era tale da produrre conseguenze dannose o pericolose, ha agito con scarsa attenzione o con leggerezza, senza cioè adottare quelle precauzioni che avrebbero impedito il verificarsi dell’evento.

Continua a leggere Colpa grave sanitaria: quali conseguenze per l’operatore?

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Guida semplice alla legge Gelli sulla responsabilità professionale sanitaria

La legge Gelli affronta importanti temi quali la sicurezza delle cure, la responsabilità civile e penale dell’esercente la professione sanitaria e della struttura sanitaria. Vediamo insieme i punti salienti della legge, articolo per articolo

 

La legge n. 24/2017 (più nota come legge Gelli)[1] sulla responsabilità professionale sanitaria, entrata in vigore il 01 aprile 2017, nata con l’obiettivo di combattere l’aumento indiscriminato del contenzioso medico-legale (i risarcimenti danno al paziente) e il fenomeno della “medicina difensiva” (ovvero l’esecuzione di prestazioni cliniche da parte dei medici al solo scopo di tutelarsi dal rischio di azioni legali), ha introdotto importanti novità in materia di sicurezza delle cure e di responsabilità professionale degli operatori sanitari.

Vediamo di seguito quali sono, articolo per articolo, i punti salienti della legge accompagnati da un breve commento esplicativo. Continua a leggere Guida semplice alla legge Gelli sulla responsabilità professionale sanitaria

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Quali sono le buone pratiche per la sicurezza delle cure?

La rilevanza delle buone pratiche per la sicurezza quale strumento per il miglioramento della sicurezza delle cure è stata recentemente confermata dalle legge n. 24/2017 (legge “Gelli”). Ma quali sono?

 

Tra le misure adottate nell’ambito della legge 24/2017 sulla sicurezza delle cure (più conosciuta come “legge Gelli”) vi è il monitoraggio dell’applicazione delle buone pratiche per la sicurezza delle cure da parte di tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private.[1]

Ma cosa sono le  buone pratiche? Una pratica sicura è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “qualsiasi progetto o intervento che si sia mostrato in grado di prevenire o alleviare i danni derivanti al paziente dall’assistenza sanitaria”.[2]

Continua a leggere Quali sono le buone pratiche per la sicurezza delle cure?

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Due miti da sfatare sulla legge “Gelli” (responsabilità professionale sanitaria)

 

Alcune false credenze sulla legge “Gelli”, la legge sulla responsabilità professionale sanitaria, rischiano di essere molto pericolose

 

Primo mito da sfatare: “Non c’è obbligo di assicurazione per gli operatori sanitari

Una sentenza[1] di questi giorni ha lasciato intendere che, nell’attesa della pubblicazione dei decreti attuativi previsti all’articolo 10 della legge n. 24/2017 sulla responsabilità professionale sanitaria (c.d. legge “Gelli”),[2] non sia ancora obbligatorio assicurarsi contro eventuali richieste risarcimento danni da parte del paziente (i decreti attuativi stabiliranno i requisiti minimi che i nuovi contratti assicurativi dovranno avere). Continua a leggere Due miti da sfatare sulla legge “Gelli” (responsabilità professionale sanitaria)

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Novità per la legge “Gelli” in ambito penale: il sanitario risponde per imperizia anche se sbaglia a scegliere le linee-guida o ad attuarle

La recente pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione chiarisce definitivamente l’interpretazione normativa del nuovo articolo 590 –sexies cod. pen. introdotto dall’art. 6 della legge 24/2017 (legge “Gelli”)

 

A seguito della pubblicazione della legge 24/2017 ( meglio nota come “legge Gelli”) [1] sulla responsabilità professionale sanitaria le Sezioni Unite penali della Cassazione hanno ritenuto recentemente di dover intervenire per fornire una sorta di “interpretazione autentica” della nuova normativa. Questa si è resa necessaria alla luce di dubbi interpretativi su quale fosse, in tema di responsabilità colposa dell’esercente la professione sanitaria per morte o lesioni personali, l’ambito di esclusione della punibilità previsto dall’art. 590-sexies cod. pen. introdotto dall’art. 6 della legge. Continua a leggere Novità per la legge “Gelli” in ambito penale: il sanitario risponde per imperizia anche se sbaglia a scegliere le linee-guida o ad attuarle

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Mancato rispetto delle linee guida: quali conseguenze per gli operatori alla luce della legge “Gelli”?

Il mancato rispetto delle linee guida, alla luce della normativa più recente, può avere importanti conseguenze per il personale sanitario

 

(Articolo aggiornato il 26-06-2020)

L’espressione “responsabilità professionale” indica l’eventualità che il professionista sia chiamato a rispondere ad una qualche autorità giudicante di una condotta errata. La legge n. 24/2017 (anche conosciuta come legge “Gelli”) sulla responsabilità professionale sanitaria ha segnato una sostanziale rivoluzione in materia. In questo articolo analizzeremo la legge dal punto di vista penale, con particolare riferimento alle conseguenze del mancato rispetto delle linee guida. Continua a leggere Mancato rispetto delle linee guida: quali conseguenze per gli operatori alla luce della legge “Gelli”?