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Eventi avversi in sanità, si possono prevenire?

Il problema degli eventi avversi in sanità rappresenta una delle più importanti criticità del sistema sanitario. Ma si tratta di accadimenti inevitabili o è possibile prevenirli?

 

La sicurezza dei pazienti è un problema di salute pubblica globale in tutti i paesi. Si calcola che siano milioni, ogni anno, nel mondo, i decessi collegati al “rischio clinico” cioè alla possibilità che un paziente subisca un danno imputabile alle cure sanitarie. Numerosi studi hanno dimostrato come un’alta percentuale di questi eventi sia prevenibile.[1] Per tale ragione occorre adottare comportamenti virtuosi nell’assistenza e nella cura ai pazienti, e correggere quelli che hanno o avrebbero potuto comportare eventuali danni. Continua a leggere Eventi avversi in sanità, si possono prevenire?

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Violazione della privacy dei pazienti, quali rischi per i sanitari?

Vediamo in questo articolo quando si parla di violazione della privacy dei pazienti e cosa rischiano gli operatori sanitari in caso di violazione

 

Esistono regole molto rigide che disciplinano l’uso e il rilascio di informazioni riguardanti la salute dei pazienti da parte degli operatori sanitari. Il decreto legislativo 196/2003 è la normativa che in Italia si occupa della protezione dei dati personali, nota anche come “Codice della privacy”.[1] Nel 2018 la normativa italiana ha dovuto adeguarsi al GDPR (iniziali per “General Data Protection Regulation”), il nuovo Regolamento europeo che definisce i principi base in relazione alla tematica della privacy in sanità e nuovi standard riguardo al trattamento dei dati personali.[2]  Sarà bene memorizzare questa sigla perchè la utilizzeremo spesso nel proseguo dell’articolo. Continua a leggere Violazione della privacy dei pazienti, quali rischi per i sanitari?

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Interventi inutili e protesi difettose: quando la sanità è “malata”

Pazienti operati senza una reale necessità o a cui sono state impiantate protesi difettose, solo per trarne profitto. Sembra incredibile eppure è accaduto, come rivelano alcuni casi tratti dalla cronaca

 

Fare il bene del paziente, oltre che un obbligo etico e morale, dovrebbe essere il principio guida di ogni operatore sanitario. Purtroppo non sempre è cosi. Non dobbiamo dimenticarci, purtroppo, che l’essere umano porta con sé anche una dimensione meno nobile, legata all’avidità e al denaro, che in ambito sanitario non dovrebbe trovare accoglienza eppure esiste, come molti episodi di cronaca ci insegnano. Continua a leggere Interventi inutili e protesi difettose: quando la sanità è “malata”

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Un capo è efficace solo se è anche un leader (anche in sanità)

È accertato che le organizzazioni più efficienti sono quelle con dipendenti soddisfatti e un clima interno sereno e partecipativo. Da questo punto di vista il comportamento di chi dirige è molto importante. Vediamo perchè

 

Spesso le problematiche che insorgono all’interno delle organizzazioni sanitarie sono legate a una scarsa o inadeguata preparazione dei dirigenti alla leadership. Ma che cosa si intende con questo termine? La parola “Leadership” deriva dal verbo inglese “To Lead”, che significa dirigere, pertanto questo termine fa riferimento alla capacità di un individuo di saper guidare un gruppo di persone. Continua a leggere Un capo è efficace solo se è anche un leader (anche in sanità)

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Se il personale è soddisfatto, il sistema sanitario è più efficiente

Investire su politiche sanitarie non basate solo su criteri di economia, servirebbe a migliorare la qualità dell’assistenza e a garantire maggiore sicurezza negli ambienti di lavoro, per pazienti e operatori

 

Purtroppo il nostro Servizio Sanitario Nazionale è stato negli ultimi tempi considerato più come un costo che un investimento, lo dimostrano 10 anni di tagli alla spesa sanitaria.[1] Solo ora ce ne stiamo rendendo conto, in piena emergenza Coronavirus. Continua a leggere Se il personale è soddisfatto, il sistema sanitario è più efficiente

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Il futuro della sanità passa dalla blockchain. Ecco perchè

La blockchain promette di rivoluzionare il mondo della sanità, dove i campi di applicazione sono innumerevoli. Ma di che cosa si tratta, esattamente?

 

Il digitale promette di rivoluzionare la sanità e la tecnologia blockchain si pone come fulcro di questa trasformazione. Ma che cos’è precisamente? La blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) è una sorta di “libro mastro” elettronico che tiene traccia di tutte le transazioni eseguite in una rete, che vengono registrate sotto forma di dati criptati che nessuno può modificare.[1] [2] Continua a leggere Il futuro della sanità passa dalla blockchain. Ecco perchè

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La valutazione tecnologica in sanità: l’Health Technology Assessment

L’innovazione tecnologica in sanità è essenziale. Per decidere se adottare o meno una innovazione tecnologica occorre prima analizzare e rappresentarsi tutti i possibili costi, rischi e benefici. Questo processo di valutazione prende il nome di Health Technology Assessment

 

La legge 24/2017 (più nota come legge “Gelli”) prevede che “La sicurezza delle cure si realizza anche mediante l’insieme di tutte le attività finalizzate alla prevenzione e alla gestione del rischio connesso all’erogazione di prestazioni sanitarie e l’utilizzo appropriato delle risorse strutturali, tecnologiche e organizzative“.[1] Da questo punto di vista, nel momento in cui una nuova tecnologia sanitaria diviene una pratica standard in un particolare settore e produce benefici, non adottarla potrebbe configurare un comportamento negligente da parte dell’organizzazione sanitaria. Continua a leggere La valutazione tecnologica in sanità: l’Health Technology Assessment

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Stress lavoro correlato: cosa comporta per operatori, pazienti e aziende?

 

In sanità i rischi e le conseguenze dello stress lavoro correlato sono molteplici determinando effetti negativi su lavoratori, pazienti e aziende

 

Cos’è lo stress lavoro correlato?

Per stress lavoro correlato si intende quella particolare forma di stress legata specificamente all’ambito professionale. Secondo l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro si ha stress lavoro correlato quando “le richieste dell’ambiente di lavoro vanno oltre le capacità del dipendente di superarle o controllarle”.[1] [2]

Lo stress può riguardare ogni luogo di lavoro ed ogni lavoratore, indipendentemente dalle dimensioni aziendali o dalla tipologia di lavoro. I lavori più a rischio di stress sono quelli assistenziali, basati sulla relazione d’aiuto come nel caso di medici, infermieri, insegnanti, forze dell’ordine, assistenti sociali, ecc.

In Italia la legge[3] [4] prevede l’obbligo per il datore di lavoro di valutare lo stress lavoro correlato. Anche il Codice Civile tutela dal rischio stress lavoro correlato attraverso l’articolo 2087 il quale prevede il diritto-dovere per il datore di lavoro di garantire “l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”. Continua a leggere Stress lavoro correlato: cosa comporta per operatori, pazienti e aziende?

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Sicurezza delle cure: il risk management ospedaliero

 

Il risk management ospedaliero ha l’obiettivo principale di garantire la qualità e la sicurezza delle cure ai pazienti

 

La possibilità che un paziente subisca un danno involontario imputabile alle cure sanitarie prende il nome di rischio clinico e gli interventi finalizzati a studiare, identificare e ridurre tale rischio prendono il nome di gestione del rischio o, in inglese, risk management. Continua a leggere Sicurezza delle cure: il risk management ospedaliero