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Se il personale è soddisfatto, il sistema sanitario è più efficiente

Uno stato di benessere fisico e mentale del personale sanitario rende più efficiente il sistema sanitario. Vediamo perchè

 

Purtroppo il nostro Sistema Sanitario Nazionale è stato negli ultimi tempi considerato più come un costo che un investimento, lo dimostrano 10 anni di tagli alla spesa sanitaria.[1] Solo ora ce ne stiamo rendendo conto, in piena emergenza Coronavirus.

Gli effetti negativi dei tagli alla sanità sono molteplici: carenza di personale, allungamento delle liste di attesa, diminuzione dei posti letto, invecchiamento della popolazione lavorativa, inadeguatezza salariale, vetustà delle strutture, aumento del rischio sanitario, ecc. Tale contesto crea condizioni di rischio non solo per i pazienti ma anche per gli operatori sanitari: aggressioni, aumento delle denunce per malpractice, aumento degli infortuni, , aumento dello stress lavoro correlato, ecc.

Tutto ciò non è senza conseguenze. Non a caso gli studi ci dicono che le organizzazioni più efficienti sono quelle con dipendenti soddisfatti e un “clima” interno sereno e partecipativo. Questo perchè non si può concepire il benessere del tutto senza il benessere delle parti che lo compongono. Come dimostra la psicologia del lavoro, se si viene messi in condizione di operare serenamente, con i giusti mezzi, si ottengono maggiori risultati.[2] [3] [4] In questa direzione si muovono, ormai da anni, molte aziende private che hanno creato al loro interno biblioteche, area relax, mense, asili e altri servizi a disposizione dei dipendenti. “Trattate bene i vostri dipendenti e loro tratteranno bene la vostra azienda” ha scritto Brigette Hyacinth, esperta di gestione delle risorse umane, in un suo famoso articolo.[5]

Un’indagine[6] condotta in Inghilterra ha mostrato che ad un buon clima interno all’organizzazione del lavoro è correlato una buona qualità delle prestazioni, maggiori performance economiche, pazienti più soddisfatti, meno assenteismo e minori tassi di mortalità intraospedaliera con riduzioni dei decessi fino all’8%. 

I decisori politici dovrebbero porre maggiore attenzione a queste tematiche considerando l’importanza che riveste il benessere lavorativo per il sistema sanitario, non ultimo quello economico. Chi ci dice che i costi indiretti dovuti alla scarsa produttività dei dipendenti non siano superiori ai risparmi conseguiti con i tagli alla spesa? Quanto costano i danni ai pazienti, il burnout, la fuoriuscita anticipata dal lavoro, il continuo ricambio di personale, la demotivazione, la “medicina difensiva”, la fuga dei giovani sanitari all’estero, l’aumento degli infortuni, le malattie professionali, l’assenteismo?

A tali costi vanno aggiunti quelli legati alla sofferenza dei pazienti ed alle implicazioni per le famiglie, il disagio e le conseguenze psicologiche per il personale, oltre alla diminuzione di fiducia dei cittadini nei servizi sanitari.

Occorre tornare a investire in sanità, assumere personale, potenziare strutture ospedaliere e territoriali. La riduzione dei costi della sanità è comprensibile in un periodo di crisi economica come quello attuale ma bisogna anche considerare che superata una certa soglia questa strategia non solo non produce benefici ma genera un aumento paradosso dei costi sanitari, legato agli effetti negativi di cui abbiamo parlato sopra. Secondo un recente studio i paesi che hanno reagito meglio al Coronavirus dal punto di vista sanitario sono anche quelli che avranno meno conseguenze per la crisi economica.[7]

Come recita un vecchio adagio, “chi più spende meno spende”, anche in sanità.

 

In un altro articolo abbiamo parlato dell’importanza del benessere lavorativo in ospedale (qui).

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BIBLIOGRAFIA

[1] Fondazione GIMBE. “4° Rapporto sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)”. 2019 (link

[2] Ministero della Salute. “Manuale di formazione per il governo clinico: la sicurezza dei pazienti e degli operatori”. Roma, 2012. Pagg. 83-84

[3] Allen & Meyer, 1990; Meyer, Stanley, Herscovitch & Topolnytsky, 2002

[4] Direttiva del ministro della Funzione Pubblica, Luigi Mazzella, sulle misure finalizzate al miglioramento del benessere organizzativo nelle pubbliche amministrazioni. 24 marzo 2004

[5] Hyacinth B. “Trattate bene i vostri dipendenti e loro tratteranno bene la vostra azienda“. Articolo pubblicato sul sito del quotidiano “La Repubblica” il 03 maggio 2020

[6] Citato in “Carichi di lavoro e sicurezza degli operatori sanitari“. INAIL. Collana Salute e Sicurezza. Milano, 2017. Pag. 43 (link)

[7]  Hamaui R. “Un sistema sanitario efficiente fa bene all’economia”. Articolo pubblicato sul sito La Voce.info in data 30-06-2020 (link)

 

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