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Rischi legati alla conduzione dei mezzi di soccorso 118

Incidente avvenuto in porta Venezia, Milano. Mianews

Sono sempre più numerosi gli incidenti stradali correlati alla conduzione di veicoli dedicati al soccorso 118. Quali rischi? E come fare per prevenirli?

 

L’infortunio stradale è probabilmente il più grave dei problemi per la sicurezza e la salute dei lavoratori del soccorso 118. Come è emerso dalla presentazione dei risultati dell’analisi condotta dalI’INAIL, nel 2017 in Italia gli infortuni sul lavoro accertati “con mezzo di trasporto” sono stati circa 65mila, pari al 15% del totale. Concentrando l’attenzione sui casi mortali, però, la stessa percentuale sale al 57%.[1] Questi dati danno la dimensione e la gravità del fenomeno rendendo gli operatori dell’emergenza la categoria con il più alto tasso di rischio rispetto alle altre categorie professionali.

Dall’analisi dei dati estratti dagli archivi dell’Inail emerge anche che quando ci si infortuna per strada ci si infortuna più gravemente. Per gli infortunati che hanno riportato una menomazione permanente, infatti, i gradi di inabilità in seguito a un infortunio stradale sono mediamente più alti del 40% rispetto agli altri infortuni.[2] 

Sono molteplici i fattori che generano gli incidenti stradali. Fattori oggettivi come, ad esempio, lo stato critico delle strade (buche, illuminazione, ecc.) e la carenza di manutenzione dei mezzi ma anche fattori umani come l’utilizzo del telefono alla guida, il superamento dei limiti di velocità, l’assunzione di bevande alcoliche e droghe. Una serie infinita di variabili alle quali si aggiunge anche lo stato di affaticamento fisico e psicologico al termine del lavoro gravoso, a turni o, più in generale, stressante come può essere quello dell’emergenza-urgenza. 

Alcuni studi sembrano indicare che molti eventi mortali a seguito di incidenti potrebbero essere prevenuti ponendo maggiore attenzione alla progettazione e alla configurazione interna del vano sanitario delle ambulanze.[3] L’International Standards for Organizations (ISO) e numerosi altri gruppi stanno ponendo in atto iniziative per migliorare gli standard di qualità in questo senso.

 

Come prevenire?

È sorprendente come i soccorritori, cosi impegnati nell’assistenza alle vittime di incidenti, spesso abbiamo cosi poco rispetto della propria incolumità. Ad esempio, pur essendo consapevoli dell’importanza dell’uso delle cinture, pochi le indossano. La possibilità di un incidente mentre si è coinvolti in un intervento di soccorso sembra non preoccupare gli operatori dell’emergenza, come se chi lavora in emergenza fosse  invulnerabile. Invece gli studi certificano che l’uso delle cinture di sicurezza all’interno di un’ambulanza riduce in modo significativo le probabilità di lesioni gravi o morte degli occupanti rispetto a quelli che non le indossano.[4]

Il fatto che gli incidenti avvengono per lo più in fase di emergenza, quando il mezzo utilizza dispositivi luminosi ed acustici, conferma ancora come la guida aggressiva sia una causa frequente d’incidente.[5] Anche passare senza fermarsi a incroci e semafori rossi aumenta enormemente il rischio di collisione con altri veicoli.[6] Un efficace fattore di prevenzione in questo senso è rappresentato dai corsi di guida sicura in emergenza per gli autisti dei mezzi di soccorso con retraining periodico obbligatorio. 

La sicurezza nell’uso dei mezzi di soccorso 118 deve essere garantita mediante una manutenzione costante e periodica, secondo tempistiche ben definite.

 

Responsabilità penale

Mentre la responsabilità civile, in caso di incidente, è coperta dall’assicurazione RC Auto, lo stesso non può dirsi per la responsabilità penale che, come noto, è personale.[7] In merito la legge prevede pene severe, soprattutto qualora si producano lesioni gravi a terzi.[8]

Le prescrizioni in merito alla circolazione dei mezzi speciali in emergenza sono contenute nell’art. 177 del Codice della Strada, che obbliga gli utenti della strada ad agevolare la circolazione dei mezzi d’emergenza e, se necessario, a fermarsi per farli passare. Questo però non permette comportamenti irresponsabili. Come ribadito dalla Cassazione[9] il conducente di un mezzo di soccorso, pur essendo autorizzato, quando usa congiuntamente la sirena e il lampeggiante blu a violare le norme sulla circolazione stradale, è comunque tenuto ad osservare le regole di comune prudenza e diligenza, per non mettere a rischio l’incolumità altrui.

È necessario che l’Operatore agisca sempre tenendo conto della necessità di garantire la propria ed altrui incolumità, senza dimenticare che, in caso d’incidente, oltre ai rischi immediati di trauma per il paziente si avrebbero anche quelli legati al differimento nel tempo del trattamento sanitario necessario alle sue cure, per la necessità di attendere un’altra ambulanza per il trasporto in Pronto Soccorso, con il rischio concreto di veder peggiorare le sue condizioni.

 

 

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BIBLIOGRAFIA

[1] INAIL, Direzione regionale Lombardia. Atti del convegno “L’infortunio stradale in ambito Inail: dalla prevenzione alla rivalsa, una strada impervia”. Milano, 12 giugno 2019

[2] Della Porta D. “Morti sul lavoro. Più della metà avvengono sulla “strada”. Articolo pubblicato sul portale di informazione sanitaria QuotidianoSanità in data 28-10-2019

[3] Brice JH, Studnek JR, Bigham BL. EMS Provider and Patient Safety during Response and Transport: Proceedings of an Ambulance Safety Conference Prehosp Emerg Care. 2012 Jan-Mar;16(1):3-19

[4] Becker, L.R., Zaloshnja, E., Levick, N., Guohua, Li. Relative risk of injury and death in ambulances and other emergency vehicles. Accident Analy

[5] Kahn CA, Pirrallo RG, Kuhn EM. Characteristics of fatal ambulance crashes in the United States: An 11-year retrospective analysis. Prehospital EmergCare. 2001;5(3):261– 9

[6] Yasmin S, Anowar S, Tay R. Injury Risk of Traffic Accidents Involving Emergency Vehicles in Alberta. In: Canadian Transportation Research Forum 45th Annual Conference [Internet]. Toronto; 2014

[7] Costituzione italiana. Art. 27

[8] Articolo 590 bis c.p.

[9] Cassazione penale, sentenza n. 28178/2021

 

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