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Rischi legati alla conduzione dei mezzi di soccorso 118

Sempre più numerosi sono gli incidenti stradali correlati alla conduzione di veicoli dedicati al soccorso 118

 

L’infortunio stradale è probabilmente il più grave dei problemi per la sicurezza e la salute dei lavoratori del soccorso 118. Come è emerso dalla presentazione dei risultati dell’analisi condotta dalI’INAIL, nel 2017 in Italia gli infortuni sul lavoro accertati “con mezzo di trasporto” sono stati circa 65mila, pari al 15% del totale. Concentrando l’attenzione sui casi mortali, però, la stessa percentuale sale al 57%.[1] Questi dati danno la dimensione e la gravità del fenomeno rendendo gli operatori dell’emergenza la categoria con il più alto tasso di rischio rispetto alle altre categorie professionali. Continua a leggere Rischi legati alla conduzione dei mezzi di soccorso 118

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Emergenza 118: un’insufficiente dotazione di personale costituisce un pericolo per la sicurezza

Quali rischi presenta il trasporto del paziente in emergenza 118 con un numero insufficiente di operatori? Cosa prevede la normativa da questo punto di vista? Vediamolo in questo articolo

 

Nell’ambito della bozza di riforma del sistema di emergenza 118 della Regione Toscana è stata proposta la riduzione del numero dei componenti gli equipaggi delle ambulanze, che dovrebbero passare dalle attuali tre unità a due (oltre la componente sanitaria, medico o infermiere). Sulla questione sono intervenuti 300 tra medici e infermieri del servizio di emergenza 118 che hanno evidenziato, in una lettera aperta,[1] come tale modifica possa costituire un pericolo per lo svolgimento del soccorso in condizioni di sicurezza (puoi leggere il testo integrale della lettera qui). Continua a leggere Emergenza 118: un’insufficiente dotazione di personale costituisce un pericolo per la sicurezza

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SGSL: un modello di gestione per la sicurezza totale delle ASL

Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro (SGSL) ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza, la qualità e ridurre le probabilità di errore nelle strutture sanitarie pubbliche

 

L’ultimo triennio ha visto aumentare di un terzo il numero delle aziende che hanno scelto di certificare il proprio sistema di gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Le aziende che hanno adottato un modello di gestione integrata della sicurezza hanno conseguito una riduzione del numero di infortuni del 16%.[1]

In Sanità gli ambienti e le prassi non sicure per i lavoratori producono sempre effetti negativi sulla qualità e sicurezza delle prestazioni effettuate. Un ambiente sicuro, e “percepito” come tale da lavoratori, pazienti e visitatori riduce invece l’assenteismo e il contenzioso e contiene il fenomeno delle aggressioni agli operatori. In tale ottica molte Regioni italiane hanno emanato apposite linee di indirizzo alle Aziende Sanitarie pubbliche per richiedere l’adozione di sistemi certificati in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. L’ultima, in ordine di tempo, è stata la Regione Puglia. [2]  Continua a leggere SGSL: un modello di gestione per la sicurezza totale delle ASL