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Vaccini anticovid: ecco come segnalare eventuali reazioni avverse

Vaccini anticovid: finora febbre, nausea e stanchezze sono tra effetti più frequenti. Ma come effettuare la segnalazione?

 

Le segnalazioni di sospette reazioni avverse costituiscono un’importante fonte di informazioni per le attività di farmacovigilanza, in quanto consentono di rilevare potenziali segnali di allarme relativi all’uso dei medicinali così da renderli più sicuri, a beneficio di tutti i pazienti. Durante o dopo l’assunzione di un vaccino (cosi come di un farmaco) può accadere che si presentino segni, sintomi anomali o manifestazioni non previste e inaspettate.

Nel caso del vaccino anticovid un’eventuale reazione è più probabile in occasione della seconda somministrazione (richiamo) in quanto l’organismo entra in contatto per la prima volta con il virus. Tra gli effetti collaterali ai vaccini anticovid attualmente utilizzati (Moderna e Pfizer/Biontech) finora ci sono reazioni locali nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa e dolori muscolari o articolari, insieme a febbre, nausea[1] o altri effetti più rari.[2]

 

Come avviene la segnalazione delle reazioni avverse ai vaccini?

 La vigilanza avviene attraverso segnalazioni spontanee di sospetta reazione avversa da parte dei cittadini o degli operatori sanitari (medici, infermieri, ecc.). La segnalazione può essere effettuata nei seguenti modi:

Per gli operatori sanitari attraverso una apposita scheda di segnalazione detta scheda ADR (acronimo inglese di Adverse Drug Reaction) reperibile presso la propria struttura oppure scaricabile dal sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (clicca qui per scaricare la scheda). La scheda ADR, una volta compilata e firmata, deve essere consegnata direttamente o per il tramite del proprio Dirigente/Coordinatore al Responsabile di farmacovigilanza della struttura sanitaria di appartenenza. La normativa sancisce l’obbligo[3] per gli operatori sanitari di segnalare tempestivamente le sospette reazioni avverse da farmaci e da vaccini e definisce dei limiti di tempo entro cui gli operatori sanitari sono tenuti ad effettuare la segnalazione. In particolare: le sospette reazioni avverse da medicinali vanno segnalate entro 2 giorni da quando il medico o l’operatore sanitario ne viene a conoscenza. L’obbligo di segnalazione scende a 36 ore in caso di ADR da medicinali di origine biologica (inclusi i vaccini).

Per i cittadini la segnalazione di una qualsiasi reazione alla somministrazione del vaccino può essere fatta al proprio medico di famiglia o alla propria ASL di appartenenza oppure direttamente online sul sito www.vigifarmaco.it  seguendo la procedura guidata.

 

 

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BIBLIOGRAFIA

[1] Sito web Sanitainformazione. “Vaccini anti-Covid, quali sono le reazioni avverse più frequenti?”. 29 gennaio 2021

[2] Shimabukuro T, Nair N. Allergic Reactions Including Anaphylaxis After Receipt of the First Dose of Pfizer-BioNTech COVID-19 Vaccine. JAMA. Published online January 21, 2021. doi:10.1001/jama.2021.0600 (link)

[3] DM. 30.04.2015 Procedure operative e soluzioni tecniche per un’efficace azione di farmacovigilanza adottate ai sensi del comma 344 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Legge di stabilità 2013). GU Serie Generale n.143 del 23-6-2015

 

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