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Ridurre gli errori di comunicazione con il metodo SBAR

Gli errori di comunicazione in sanità sono una delle principali cause di eventi avversi con danno al paziente. Il metodo SBAR può ridurre questo rischio, vediamo in cosa consiste

 

Una comunicazione efficace e un lavoro di squadra sono essenziali per fornire al paziente cure sicure e di alta qualità. Come emerge dalle ricerche i problemi di comunicazione sono una delle cause più comuni di “rischio clinico” cioè danno involontario al paziente: l’analisi di 2455 eventi sentinella (gli eventi avversi più gravi) ha rivelato come l’evento, in oltre il 70% dei casi, sia stato causato da un errore di comunicazione e come, di questi, la maggior parte abbia portato al decesso del paziente.[1]

Una situazione ad alto rischio comunicativo è rappresentata dal passaggio di informazioni fra equipe clinico-assistenziali, le cosiddette “consegne”. Il passaggio di consegne è spesso eseguito male, con l’omissione di dettagli importanti e l’inclusione di dettagli superflui. Inoltre, i passaggi di consegne avvengono al cambio turno con molteplici distrazioni e vincoli di tempo, il che rende più probabile l’errore. Da qui l’importanza di utilizzare strumenti e metodi standard per migliorare la sicurezza e prevenire gli eventi avversi.

Un passaggio di consegne sicuro ed efficace può avvenire attraverso l’impiego del metodo SBAR (iniziali inglesi per Situation (situazione), Background (contesto), Assessmant (Valutazione), Recommendation (richiesta). Questo è un sistema creato negli anni ’80 dalla Marina Militare degli Stati Uniti per migliorare la comunicazione tra gli equipaggi dei sottomarini nucleari, il sistema si è poi diffuso all’industria aeronautica e infine nell’assistenza sanitaria. Oggi molte società scientifiche e organizzazioni sanitarie hanno adottato questo metodo come strumento di comunicazione standard.[2, 3]

Ma che cos’è il metodo SBAR? È in pratica una sequenza logica e facilmente memorizzabile, utilizzata da un sanitario per trasmettere a un altro sanitario le informazioni necessarie all’inquadramento di una situazione o di un problema. Poiché mittente e destinatario condividono lo stesso schema, è più difficile sbagliarsi o capirsi male. La sequenza è facile da ricordare, perché costituita da sole quattro fasi:

  1.  Situazione – cosa sta succedendo al paziente?
  2.  Contesto – qual è il background clinico, o il contesto?
  3.  Valutazione – quale penso sia il problema?
  4.  Richiesta – cosa farei per correggerlo?

Un esempio pratico può essere quello in cui un infermiere chiede l’assistenza del medico:

  1. Situazione – ”Dottor Rossi, la sto chiamando perchè il signor Verdi non respira bene”
  2. Contesto –  ”E’ un uomo di 54 anni con una malattia polmonare cronica che sembra stia peggiorando”
  3. Valutazione –  ”Non si sentono rumori respiratori a destra. Penso che abbia un pneumotorace”
  4. Richiesta – ”Ho bisogno che lei venga subito. Penso che abbia bisogno di un tubo toracico.’

E’ opportuno che il destinatario dell’informazione fornisca un feedback di ritorno al suo interlocutore, sintetizzando brevemente quanto appreso, cosi da essere sicuri che tutte le informazioni fondamentali sono state recepite.

Riportiamo nell’immagine sottostante un esempio di scheda:

 

Il metodo SBAR è uno strumento molto efficace per condividere le informazioni tra membri dello stesso team o tra team diversi. È molto usato dagli infermieri per fornire un quadro completo al medico sulle condizioni del paziente, soprattutto quando il medico non è presente in reparto, oppure tra infermieri e infermieri durante il trasferimento di un paziente ad un nuovo reparto o tra infermieri al cambio di turno.[4] Secondo alcuni studi l’uso del metodo SBAR da parte degli infermieri si associa ad un tasso più basso di eventi avversi gravi nei reparti ospedalieri[5] oltre che a una diminuzione dei decessi.[6]

Il metodo SBAR è anche un modo efficace per ridurre le barriere di comunicazione tra i diversi operatori sanitari. Questo perché la medicina è un ambiente gerarchico, e in alcuni casi si potrebbe aver paura di esprimere la propria preoccupazione davanti a colleghi più esperti, per soggezione o per paura di sbagliare. Al contrario, invece, esprimere il proprio parere su una situazione che si ritiene pericolosa è importante: un recente studio condotto sui “team di emergenza intraospedaliera” in Australia ha mostrato una riduzione dell’arresto cardiaco ospedaliero del 65% quando il personale veniva messo in condizione di esprimere liberamente la propria preoccupazione per lo stato di salute del paziente.[7]

Il metodo SBAR può essere utilizzato praticamente in qualsiasi ambito clinico, dai reparti di degenza al Pronto Soccorso, dalla riabilitazione alla terapia intensiva, dalla salute mentale alla pediatria.[8] Come per qualsiasi altro intervento di miglioramento della qualità sarà necessario sottoporre il personale a un breve corso di formazione affinchè possa conoscere e familiarizzare con questo importante strumento.

 

In un altro articolo abbiamo visto l’importanza della comunicazione del rischio in sanità (link).

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BIBLIOGRAFIA

[1] Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organizations. “Sentinel event statistics”, June 29, 2004

[2] Institute of Health Care improvement, April 13, 2016 (link)

[3] Von Dossow V, Zwissler B. “Recommendations of the German Association of Anesthesiology and Intensive Care Medicine (DGAI) on structured patient handover in the perioperative setting”. Anaesthesist. 2016;65(1):1–4

[4] Achrekar MS, Murthy V, Kanan S, Shetty R, Nair M, Khattry N. “Introduction of Situation, Background, Assessment, Recommendation into Nursing Practice: A Prospective Study”. Asia Pac J Oncol Nurs. 2016;3(1):45-50

[5] R. Wang, H. Wu, and H. Zhang, “The application of SBAR standardized communication model in the management of combined surgery” Contemporary Nurse, vol. 28, no. 5, pp. 175–177, 2021

[6] De Meester K, Verspuy M, Monsieurs KG, Van Bogaert P. “SBAR improves nurse-physician communication and reduces unexpected death: a pre and post intervention study”. Resuscitation. 2013 Sep;84(9):1192-6

[7] Leonard M, Graham S, Bonacum D. “The human factor: the critical importance of effective teamwork and communication in providing safe care”. Qual Saf Health Care. 2004 Oct;13 Suppl 1(Suppl 1):i85-90

[8]   Monti MC, Maiandi S, Rossi L, Villani M, Garofalo C. “Consegna infermieristica con metodo SBAR: uno studio quasi-sperimentale“. DN [Internet]. 29 luglio 2022 [citato 5 dicembre 2022];1(1):3-11

 

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