Pubblicato il

Quando le carenze organizzative escludono la responsabilità del sanitario?

In alcuni casi le carenze organizzative della struttura sanitaria escludono la responsabilità del sanitario. Vediamo quali

 

In materia di sicurezza del paziente e degli operatori assume sempre maggiore importanza il rispetto dei requisiti tecnologici, organizzativi e strutturali da parte delle strutture sanitarie pubbliche e private.[1] Ciò trova riscontro anche nella letteratura internazionale, secondo la quale le cause degli errori e degli avvenimenti avversi in sanità sono spesso da ricercarsi nell’intera organizzazione del lavoro, che crea le condizioni favorevoli al verificarsi dell’errore, e non solo nel comportamento del singolo.[2]

Anche dal punto di vista giuridico se l’ospedale è carente per strutture e organizzazione l’operatore sanitario (medico, infermiere, ecc.) non risponde né civilmente né penalmente di un eventuale evento avverso che lo veda coinvolto. 

Dal punto di vista della responsabilità penale se all’operatore sanitario non è imputabile né un comportamento negligente, né imprudente, né imperito, perché il danno è dipeso da fattori imputabili a carenze organizzative della struttura sanitaria, allora non può essere ritenuto responsabile penalmente, in quanto non potrà essere attribuita al professionista la colpa.

Dal punto di vista della responsabilità civile (risarcimento dei danni al paziente) in caso di insufficiente o inidonea organizzazione della struttura sanitaria la responsabilità “prescinde dall’accertamento di una condotta negligente dei singoli operatori” ma fa capo alla struttura sanitaria stessa.[3]

Anche dal punto di vista della responsabilità amministrativa il giudice deve tener conto delle situazioni di fatto di particolare difficoltà, anche di natura organizzativa, palesate dalla struttura sanitaria pubblica o privata in cui l’operatore abbia esercitato la sua attività[4] 

 

In un altro articolo abbiamo visto i concetti base della responsabilità professionale (qui). 

Siamo anche su Facebook (qui). Puoi condividere il presente articolo attraverso i pulsanti che trovi in basso.

 

BIBLIOGRAFIA

[1] Legge 24/2017 “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale sanitaria”. Art. 1

[2] Reason J. “Human error: models and management”. Bmj, 2000

[3] Sentenza n. 6689/2018, terza Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione

[4] Legge 24/2017. Art. 9, Comma 5

 

Creative Commons License