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Il tromboembolismo venoso: profilassi e terapia

Il tromboembolismo venoso rappresenta la terza malattia cardiovascolare per frequenza dopo l’infarto e l’ictus cerebrale

 

La malattia tromboembolica venosa o tromboembolismo venoso (TEV) è una delle patologie più comuni del sistema circolatorio. Il TEV prende origine da una trombosi venosa profonda (TVP) quando, all’interno di una vena profonda, generalmente degli arti inferiori, si forma un trombo cioè un agglomerato formato da coagulo e piastrine. Continua a leggere Il tromboembolismo venoso: profilassi e terapia

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Errori da interruzione durante la terapia farmacologica: come difendersi

La parola d’ordine quando viene somministrata la terapia è: “non disturbare”. Solo così si possono ridurre al minimo gli errori da interruzione, cosi pericolosi per pazienti e operatori

 

Tra gli errori sanitari più frequenti e più gravi accaduti negli ultimi anni troviamo gli errori in terapia farmacologica.[1] Molti studi confermano che subire interruzioni frequenti durante la preparazione e la somministrazione dei farmaci è associato a errori ed eventi avversi, compromettendo cosi la sicurezza del paziente. Un terzo di tutti gli errori terapeutici che causano danni ai pazienti insorgono durante la somministrazione del farmaco (scambio paziente, dosaggio, via di somministrazione, ecc.).[2] Uno studio[3] ha dimostrato che gli infermieri vengono interrotti durante la somministrazione dei farmaci ben 57 volte ogni 100 somministrazioni. Continua a leggere Errori da interruzione durante la terapia farmacologica: come difendersi

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Helicobacter Pylori: perché è pericoloso sottovalutarlo

L’Helicobacter Pylori è un batterio pericoloso che può causare un ampio spettro di quadri morbosi, dalla gastrite cronica all’ulcera peptica, fino a forme tumorali. Spieghiamo in questo articolo come riconoscerlo e come debellarlo

 

L’Helicobacter pylori è uno dei patogeni batterici più comuni, che colpisce più della metà della popolazione mondiale.[1] La trasmissione del patogeno avviene molto probabilmente per via oro-orale (saliva) oppure oro-fecale (acque e alimenti contaminati). In virtù della sua spiccata resistenza in ambiente acido, l’H. pylori ha come bersaglio lo stomaco. Spesso i disturbi che provoca vengono scambiati per gastrite da stress, da disordini alimentari o da reflusso gastroesofageo, ritardando una corretta diagnosi. Il batterio, nella maggioranza dei casi, persiste per anni nel tessuto gastrico, spesso in modo silenzioso (più dell’80% delle persone infette risulta completamente asintomatica), inducendo una risposta infiammatoria che nel lungo termine può causare un ampio spettro di quadri morbosi, dalla gastrite cronica all’ulcera peptica, fino a forme tumorali dello stomaco. Se l’Helicobacter pylori fosse eradicato per tempo si potrebbero prevenire l’80-90% dei casi di cancro dello stomaco sotto i 40 anni e un caso su 4 negli anziani[2] Pertanto, questa infezione non deve essere assolutamente sottovalutata e curata ogni qualvolta venga diagnosticata. Continua a leggere Helicobacter Pylori: perché è pericoloso sottovalutarlo